Gabon - Statua - Gabon (Senza prezzo di riserva)





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Maschera Fang in legno gabonese, intitolata Gabon, scolpita in legno, non firmata, in buone condizioni, dimensioni 20 cm di larghezza, 3,5 cm di altezza, 8 cm di profondità.
Descrizione del venditore
Maschera Fang (
Questa maschera africana dei Fang ricorda l’esemplare detenuto all’inizio del XX secolo dal pittore Maurice Vlaminck, poi da André Derain. Di tipo ovoide, contrasta con le maschere longiformi del Ngil. La cappa incisa in rilievo sottolinea un volto di una giovane fanciulla dai tratti delicati. Resti di pigmenti su un lato. Patina di caolino abraso. L’apparizione di queste maschere, generalmente coperte di caolino (il colore bianco richiama il potere degli antenati), a mezzanotte, poteva provocare lo spavento. Questo tipo di maschera era utilizzato dalla società maschile ngil che non esiste più ai giorni nostri. Quella società segreta era incaricata delle iniziazioni e lottava contro la stregoneria. Il ngil era un rito del fuoco purificatore simboleggiato dalla gorilla. I portatori di queste maschere, sempre in gran numero, apparivano di notte, illuminati da torce. Il loro intervento era anche legato alla funzione giudiziaria designando i colpevoli delle cattive azioni all’interno del villaggio. L’etnia Fang, stabilita in una regione che va da Yaoundé in Camerun fino a l’Ogooué in Gabon, non ha mai avuto unità politica. La coesione dei clan era mantenuta tramite associazioni religiose e giudiziarie quali il so e
Maschera Fang (
Questa maschera africana dei Fang ricorda l’esemplare detenuto all’inizio del XX secolo dal pittore Maurice Vlaminck, poi da André Derain. Di tipo ovoide, contrasta con le maschere longiformi del Ngil. La cappa incisa in rilievo sottolinea un volto di una giovane fanciulla dai tratti delicati. Resti di pigmenti su un lato. Patina di caolino abraso. L’apparizione di queste maschere, generalmente coperte di caolino (il colore bianco richiama il potere degli antenati), a mezzanotte, poteva provocare lo spavento. Questo tipo di maschera era utilizzato dalla società maschile ngil che non esiste più ai giorni nostri. Quella società segreta era incaricata delle iniziazioni e lottava contro la stregoneria. Il ngil era un rito del fuoco purificatore simboleggiato dalla gorilla. I portatori di queste maschere, sempre in gran numero, apparivano di notte, illuminati da torce. Il loro intervento era anche legato alla funzione giudiziaria designando i colpevoli delle cattive azioni all’interno del villaggio. L’etnia Fang, stabilita in una regione che va da Yaoundé in Camerun fino a l’Ogooué in Gabon, non ha mai avuto unità politica. La coesione dei clan era mantenuta tramite associazioni religiose e giudiziarie quali il so e

