Tijs Dragtsma (1992) - The Keyhole Behind the Eye






Oltre 10 anni di esperienza nel commercio d'arte e fondatore di una galleria.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 142358 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
The Keyhole Behind the Eye, un’opera a tecnica mista del 2026 dell’artista olandese Tijs Dragtsma, firmata e in edizione originale, 51 × 51 cm, bianco e nero, in eccellente stato e venduta con cornice.
Descrizione del venditore
Una faccia scompare quasi completamente nel buio. Ciò che resta non è una somiglianza, ma un’apertura, una toppa tagliata dove dovrebbero esserci una guancia e un sopracciglio, come se chi posa fosse diventato la cornice di qualcosa visto attraverso di loro piuttosto che dentro di loro.
Dentro a quella apertura, un occhio osserva, ampio e fermo, contenendo la sola vera luce nell’opera. Sotto fluttua una singola piccola luna, e sotto ancora una scala cade nell’oscurità, gradino dopo gradino, conducendo verso un luogo che la stessa faccia non può seguire.
Niente vernice. Niente stampa. Niente inchiostro. L’immagine è costruita attraverso un danno superficiale controllato lavorato nel vetro acrilico, finché un campo di segni fini si raduna in curvatura di una guancia, nella rotondità di un occhio, nell’ascesa di una scala. L’immagine esiste perché la materia è stata sottratta, non aggiunta.
L’immagine è sempre presente, visibile senza bisogno di faretti. La luce non crea l’immagine. La affila. Sotto una luce diretta i graffi catturano e trattengono la luminosità, il contrasto si approfondisce, e la scala sembra cadere più in avanti nel lontano. Si legge diversamente da ogni angolazione, senza mai perdere l’immagine.
Vista da dall’altra parte della stanza, l’opera legge come un solo gesto monumentale, una faccia oscura spezzata da una forma di luce. Da vicino, si dissolve in un campo di segni individuali, paziente e preciso, il tipo di superficie che premia uno sguardo prolongato. Tra quelle due distanze si siede il vero soggetto, l’occhio che osserva contro il sé che si nasconde, la parte di una persona che apre la porta e la parte che resta dietro di essa.
The Keyhole Behind the Eye prosegue la serie Art with Scratch di Tijs Dragtsma, in cui l’immaginario è costruito attraverso danni superficiali controllati piuttosto che pigmento o stampa.
“Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura.”
About Art with Scratch
Art with Scratch è una raccolta di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Inchiodata riga per riga in una superfice nera profonda, ogni opera emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e fanno emergere la forma dall’oscurità.
Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un densissimo campo di marchi individuali. Fini, fragili e quasi senza peso. Ciò che sembrava solido si rivela come una delicata rete di linee, oguna un gesto deliberato, ognuna essenziale all’intero.
La luce non crea l’immagine. La affila. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Con il cambiamento della luce, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura resta chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e si riporta verso l’oscurità da cui è venuta, senza mai scomparire. Sotto una messa a fuoco, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende media così affascinante è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è ruvido. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza.La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai fissata del tutto. Attraverso l’interazione tra linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. A certi momenti, il soggetto sembra fare un passo avanti uscendo dal nero. In altri, si riporta in quiete. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutte le superfici toccate dal tempo, la superficie porta la propria quieta vita. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi ad ogni cambiamento di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore dello TD Fine Art Studio.
Come artista sono guidato da un costante desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non vedo l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro inizia spesso con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca è al centro di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma realizzare un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si riuniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che appaiano distinte, intenzionali e vive.
Una faccia scompare quasi completamente nel buio. Ciò che resta non è una somiglianza, ma un’apertura, una toppa tagliata dove dovrebbero esserci una guancia e un sopracciglio, come se chi posa fosse diventato la cornice di qualcosa visto attraverso di loro piuttosto che dentro di loro.
Dentro a quella apertura, un occhio osserva, ampio e fermo, contenendo la sola vera luce nell’opera. Sotto fluttua una singola piccola luna, e sotto ancora una scala cade nell’oscurità, gradino dopo gradino, conducendo verso un luogo che la stessa faccia non può seguire.
Niente vernice. Niente stampa. Niente inchiostro. L’immagine è costruita attraverso un danno superficiale controllato lavorato nel vetro acrilico, finché un campo di segni fini si raduna in curvatura di una guancia, nella rotondità di un occhio, nell’ascesa di una scala. L’immagine esiste perché la materia è stata sottratta, non aggiunta.
L’immagine è sempre presente, visibile senza bisogno di faretti. La luce non crea l’immagine. La affila. Sotto una luce diretta i graffi catturano e trattengono la luminosità, il contrasto si approfondisce, e la scala sembra cadere più in avanti nel lontano. Si legge diversamente da ogni angolazione, senza mai perdere l’immagine.
Vista da dall’altra parte della stanza, l’opera legge come un solo gesto monumentale, una faccia oscura spezzata da una forma di luce. Da vicino, si dissolve in un campo di segni individuali, paziente e preciso, il tipo di superficie che premia uno sguardo prolongato. Tra quelle due distanze si siede il vero soggetto, l’occhio che osserva contro il sé che si nasconde, la parte di una persona che apre la porta e la parte che resta dietro di essa.
The Keyhole Behind the Eye prosegue la serie Art with Scratch di Tijs Dragtsma, in cui l’immaginario è costruito attraverso danni superficiali controllati piuttosto che pigmento o stampa.
“Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura.”
About Art with Scratch
Art with Scratch è una raccolta di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Inchiodata riga per riga in una superfice nera profonda, ogni opera emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e fanno emergere la forma dall’oscurità.
Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un densissimo campo di marchi individuali. Fini, fragili e quasi senza peso. Ciò che sembrava solido si rivela come una delicata rete di linee, oguna un gesto deliberato, ognuna essenziale all’intero.
La luce non crea l’immagine. La affila. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Con il cambiamento della luce, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura resta chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e si riporta verso l’oscurità da cui è venuta, senza mai scomparire. Sotto una messa a fuoco, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende media così affascinante è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è ruvido. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza.La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai fissata del tutto. Attraverso l’interazione tra linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. A certi momenti, il soggetto sembra fare un passo avanti uscendo dal nero. In altri, si riporta in quiete. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutte le superfici toccate dal tempo, la superficie porta la propria quieta vita. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi ad ogni cambiamento di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore dello TD Fine Art Studio.
Come artista sono guidato da un costante desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non vedo l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro inizia spesso con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca è al centro di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma realizzare un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si riuniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che appaiano distinte, intenzionali e vive.
