Pasquale D'Angelo (1896-1955) - Il porto





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Il porto, pittura a olio su tela di Pasquale D'Angelo (1896-1955), Italia, periodo 1940-1950, con cornice, 45 × 37 cm (cornice ca. 42 × 50 cm), firmato a mano, in eccellenti condizioni.
Descrizione del venditore
Pasquale D'Angelo (Nola, 3 aprile 1896 – Napoli, 1955) è stato un importante pittore e scultore italiano della prima metà del Novecento, esponente di spicco della scena artistica campana.Biografia e Percorso ArtisticoLe origini e il trasferimento: Nato a Nola in via Anfiteatro Laterizio, si trasferì da giovane a Napoli, stabilendosi sulla collina dell'Arenella.Formazione: Artista prevalentemente autodidatta, sviluppò una profonda predisposizione sia per la pittura sia per la scultura. Scelse come suoi maestri ideali e fonti di ispirazione grandi nomi della tradizione artistica napoletana, primo fra tutti Antonio Mancini.L'ambiente napoletano: Visse e lavorò in stretto contatto (e spesso in accesi confronti artistici) con i più noti pittori napoletani del suo tempo, tra cui Carlo Striccioli, Vincenzo Verdecchia, Giovanni Tizzano, Alberto Chiancone e Gennaro Torraca.Esposizioni PrincipaliIl debutto (1920): Si fece notare a livello espositivo partecipando alla Esposizione di Belle Arti di Napoli con tre opere: Marietta, La preghiera e Studio di testa.La continuità a Napoli: Da quel momento in poi espose con costanza nelle principali mostre e rassegne d'arte napoletane fino al 1941.La Quadriennale di Roma (1952): Consacrò la sua maturità artistica partecipando alla VI edizione della prestigiosa Mostra Quadriennale d'Arte Nazionale a Roma.
Ingombro con cornice 42x50cm cca
Pasquale D'Angelo (Nola, 3 aprile 1896 – Napoli, 1955) è stato un importante pittore e scultore italiano della prima metà del Novecento, esponente di spicco della scena artistica campana.Biografia e Percorso ArtisticoLe origini e il trasferimento: Nato a Nola in via Anfiteatro Laterizio, si trasferì da giovane a Napoli, stabilendosi sulla collina dell'Arenella.Formazione: Artista prevalentemente autodidatta, sviluppò una profonda predisposizione sia per la pittura sia per la scultura. Scelse come suoi maestri ideali e fonti di ispirazione grandi nomi della tradizione artistica napoletana, primo fra tutti Antonio Mancini.L'ambiente napoletano: Visse e lavorò in stretto contatto (e spesso in accesi confronti artistici) con i più noti pittori napoletani del suo tempo, tra cui Carlo Striccioli, Vincenzo Verdecchia, Giovanni Tizzano, Alberto Chiancone e Gennaro Torraca.Esposizioni PrincipaliIl debutto (1920): Si fece notare a livello espositivo partecipando alla Esposizione di Belle Arti di Napoli con tre opere: Marietta, La preghiera e Studio di testa.La continuità a Napoli: Da quel momento in poi espose con costanza nelle principali mostre e rassegne d'arte napoletane fino al 1941.La Quadriennale di Roma (1952): Consacrò la sua maturità artistica partecipando alla VI edizione della prestigiosa Mostra Quadriennale d'Arte Nazionale a Roma.
Ingombro con cornice 42x50cm cca

