Ender (1973) - Ange à capuche






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Ender (1973), Ange à capuche, tecnica mista e collage su tela 40 × 40 cm, firmato a mano, edizione originale, 2020, buono stato, venduto con cornice.
Descrizione del venditore
SANS PRIX DE RÉSERVE
Artista : Ender (Francia, nato nel 1973)
Titolo / soggetto : Angelo con cappuccio (serie degli angeli contemporanei)
Data : 2020
Tecnica : tecnica mista — stencil, collage di frammenti di manifesti urbani su tela annerita
Supporto : tela su telaio
Dimensioni dell’opera : 40 × 40 cm
Firma : « ENDER 2020 » sul retro, a mano, sulla tela
Cornice : cornice blu su misura
Vetro : UltraVue UV70 antiriflesso
Appese : gancio presente, pronta da appendere
Stato : in ottime condizioni complessive
Opera originale unica, non è una tiratura
Provenienza
Collezione privata d’arte moderna e Street Art di Jacques Peltzer de Breteuil (figlio della contessa Hélène Le Tonnelier de Breteuil e dell’industriale verviertese Georges Peltzer).
Dopo la morte di Jacques Peltzer nell’ottobre 2021, la sua collezione è stata dispersa da MJV Soudant, Gerpinnes, il 1° maggio 2022 (Vente XV, Succession — Collection Jacques Peltzer de Breteuil).
Il catalogo distingueva il patrimonio familiae (Castello di Breteuil, hôtel della rue de Bellechasse a Parigi, castello Peltzer a Verviers) e, lotti 341 a 400, il gusto personale del collezionista per l’arte moderna e l’arte urbana.
La presente opera figura lì sotto il lotto 378 :
« ENDER (1973). Tecnica mista, collage su tela annerita. […] Collezione privata d’arte moderna e Street Art Jacques Peltzer. Dimensioni : 40 × 40 cm. »
Stima : 200–300 €.
Risultato : 700 € (esclusi i costi).
Descrizione dell’opera
Un uomo si inginocchia al centro della composizione. Cappuccio abbassato, sguardo chino, mani giunte — preghiera, raccoglimento o semplice esaurimento, il gesto resta aperto. Il corpo è trattato in grigiore, quasi stencil di strada: volumi essenziali, jeans consumati, luce fredda sulle palme.
Da entrambi i lati si aprono due ali troppo vive per un cielo da chiesa. Sono fatte di fogli di manifesti strappati, incollati strato su strato: lettere tagliate, campiture verdi, gialle, rosse, blu, bianche ingiallite.
Si leggono ancora frammenti della città — come se l’angelo non avesse dispiegato penne, ma raccolto i muri.
Lo sfondo, una tela blu notte tesa e opaca, isola la figura e fa suonare i colori dei collage. La cornice blu Molitor prolonge questo registro senza sommergerlo.
Da Ender, l’angelo contemporaneo porta un hoodie. Il tema classico non è una parodia: è riportato nella strada, poi fermato su tela prima che la pioggia, lo svecchiamento municipale o il collezionista di stencil lo cancellino. Qui, l’atelier ha fissato ciò che la strada condanna a sparire.
Biografia
Ender nasce nel 1973. Trascorre venticinque anni a Belleville, in un quartiere già segnato da Némo e Jérôme Mesnager. Attore professionista per oltre due decenni, affronta il muro come una scena: lo stencil è il personaggio, la strada il teatro, lo spettatore il solo pubblico.
A partire dal 2008, incolla i suoi interventi a Parigi, poi a Marsiglia, Strasburgo, Roma, Venezia, Firenze. Non dipinge direttamente il muro: prepara lo stencil su carta, lo lascia, e lascia che l’opera viva la sua breve vita — strappata, taggata, pulita, a volte rubata. Questa sparizione fa parte del gesto.
Le serie si susseguono. Le Mariolles : bambini fotografati dall’artista, che tirano la lingua ai passanti. Poi i gargoyle, le figure mitologiche, infine gli angeli — angeli con cappuccio, scesi nel presente senza aureola. Il fil rouge è costante: prendere un tema classico e impregnarlo del tempo di oggi.
Il lavoro in atelier prosegue la strada senza diluirla: stencil a più strati, collage di manifesti, tele annerite. Le sue opere sono state esposte a Parigi, Marsiglia, Strasburgo e Nizza.
Partecipa due volte al festival internazionale d’arte contemporanea delle Alpilles. Circa una trentina di opere di arte urbana lo citano. È uno dei rari artisti francesi selezionati in Planet Banksy, pubblicato negli Stati Uniti nel 2014. Nel 2013 esce la monografia Ender, la commedia urbana, prefata da Jef Aérosol (collezione Opus Délits, éditions Critères).
Questa Angioletto del 2020 appartiene appieno a questo teatro urbano: un corpo in ginocchio, ali fatte della città, e il silenzio di una tela che, per una volta, non verrà lavata al mattino presto.
Il venditore si racconta
SANS PRIX DE RÉSERVE
Artista : Ender (Francia, nato nel 1973)
Titolo / soggetto : Angelo con cappuccio (serie degli angeli contemporanei)
Data : 2020
Tecnica : tecnica mista — stencil, collage di frammenti di manifesti urbani su tela annerita
Supporto : tela su telaio
Dimensioni dell’opera : 40 × 40 cm
Firma : « ENDER 2020 » sul retro, a mano, sulla tela
Cornice : cornice blu su misura
Vetro : UltraVue UV70 antiriflesso
Appese : gancio presente, pronta da appendere
Stato : in ottime condizioni complessive
Opera originale unica, non è una tiratura
Provenienza
Collezione privata d’arte moderna e Street Art di Jacques Peltzer de Breteuil (figlio della contessa Hélène Le Tonnelier de Breteuil e dell’industriale verviertese Georges Peltzer).
Dopo la morte di Jacques Peltzer nell’ottobre 2021, la sua collezione è stata dispersa da MJV Soudant, Gerpinnes, il 1° maggio 2022 (Vente XV, Succession — Collection Jacques Peltzer de Breteuil).
Il catalogo distingueva il patrimonio familiae (Castello di Breteuil, hôtel della rue de Bellechasse a Parigi, castello Peltzer a Verviers) e, lotti 341 a 400, il gusto personale del collezionista per l’arte moderna e l’arte urbana.
La presente opera figura lì sotto il lotto 378 :
« ENDER (1973). Tecnica mista, collage su tela annerita. […] Collezione privata d’arte moderna e Street Art Jacques Peltzer. Dimensioni : 40 × 40 cm. »
Stima : 200–300 €.
Risultato : 700 € (esclusi i costi).
Descrizione dell’opera
Un uomo si inginocchia al centro della composizione. Cappuccio abbassato, sguardo chino, mani giunte — preghiera, raccoglimento o semplice esaurimento, il gesto resta aperto. Il corpo è trattato in grigiore, quasi stencil di strada: volumi essenziali, jeans consumati, luce fredda sulle palme.
Da entrambi i lati si aprono due ali troppo vive per un cielo da chiesa. Sono fatte di fogli di manifesti strappati, incollati strato su strato: lettere tagliate, campiture verdi, gialle, rosse, blu, bianche ingiallite.
Si leggono ancora frammenti della città — come se l’angelo non avesse dispiegato penne, ma raccolto i muri.
Lo sfondo, una tela blu notte tesa e opaca, isola la figura e fa suonare i colori dei collage. La cornice blu Molitor prolonge questo registro senza sommergerlo.
Da Ender, l’angelo contemporaneo porta un hoodie. Il tema classico non è una parodia: è riportato nella strada, poi fermato su tela prima che la pioggia, lo svecchiamento municipale o il collezionista di stencil lo cancellino. Qui, l’atelier ha fissato ciò che la strada condanna a sparire.
Biografia
Ender nasce nel 1973. Trascorre venticinque anni a Belleville, in un quartiere già segnato da Némo e Jérôme Mesnager. Attore professionista per oltre due decenni, affronta il muro come una scena: lo stencil è il personaggio, la strada il teatro, lo spettatore il solo pubblico.
A partire dal 2008, incolla i suoi interventi a Parigi, poi a Marsiglia, Strasburgo, Roma, Venezia, Firenze. Non dipinge direttamente il muro: prepara lo stencil su carta, lo lascia, e lascia che l’opera viva la sua breve vita — strappata, taggata, pulita, a volte rubata. Questa sparizione fa parte del gesto.
Le serie si susseguono. Le Mariolles : bambini fotografati dall’artista, che tirano la lingua ai passanti. Poi i gargoyle, le figure mitologiche, infine gli angeli — angeli con cappuccio, scesi nel presente senza aureola. Il fil rouge è costante: prendere un tema classico e impregnarlo del tempo di oggi.
Il lavoro in atelier prosegue la strada senza diluirla: stencil a più strati, collage di manifesti, tele annerite. Le sue opere sono state esposte a Parigi, Marsiglia, Strasburgo e Nizza.
Partecipa due volte al festival internazionale d’arte contemporanea delle Alpilles. Circa una trentina di opere di arte urbana lo citano. È uno dei rari artisti francesi selezionati in Planet Banksy, pubblicato negli Stati Uniti nel 2014. Nel 2013 esce la monografia Ender, la commedia urbana, prefata da Jef Aérosol (collezione Opus Délits, éditions Critères).
Questa Angioletto del 2020 appartiene appieno a questo teatro urbano: un corpo in ginocchio, ali fatte della città, e il silenzio di una tela che, per una volta, non verrà lavata al mattino presto.
