Lampadario - Vetro, Cromato






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Kronoluce Sputnik italiana degli anni Sessanta con nucleo metallico centrale e otto elementi in vetro Murano soffiati a mano, cornice cromata, vetro trasparente, diametro e altezza circa 72 cm, otto luci in buone condizioni vintage.
Descrizione del venditore
Una chandelier che mostra immediatamente la sua origine negli anni sessanta. Questa lampada italiana Sputnik combina un nucleo metallico geometrico con una grande quantità di elementi in vetro Murano trasparenti. Il progetto richiama la fascinazione per l’esplorazione spaziale e la tecnologia che in quel periodo ebbe un’influenza evidente sull’architettura, sui mobili e sull’illuminazione.
A partire da una sfera metallica centrale, gli elementi in vetro si dispiegano attorno alla lampada, creando la tipica forma radiale di una chandelier Sputnik. Ogni elemento di vetro è soffiato a mano e fissato separatamente alla struttura in metallo. Le forme allungate a goccia ammorbidiscono il carattere tecnico della cornice e conferiscono alla lampada un aspetto più organico.
Otto fonti luminose si trovano tra il vetro Murano. Non appena la lampada è accesa, la luce viene rifratta e diffusa dalle numerose superfici trasparenti. Ne consegue un gioco di riflessi tra i singoli elementi in vetro e l’aspetto della chandelier cambia nel corso della giornata. Anche quando la lampada è spenta, la costruzione resta chiaramente leggibile.
Con un diametro e un’altezza di circa 72 centimetri, la chandelier ha sufficiente volume per essere sospesa liberamente in uno spazio, senza che la composizione appaia pesante. Sopra una tavola rotonda o quadrata, la forma simmetrica risalta al massimo. Anche in un ingresso, in un vano scala o in un soggiorno di grandi dimensioni, la lampada può essere impiegata come punto di illuminazione centrale. Il vetro, il legno, la pietra naturale e il metallo si prestano facilmente a una combinazione con il vetro Murano trasparente.
La forma Sputnik divenne popolare soprattutto dalla fine degli anni Cinquanta, in un periodo in cui l’interesse internazionale per l’esplorazione spaziale trovava spazio anche nell’arredamento. Designer italiani e maestri vetrai hanno tradotto tali nuove forme in illuminazione, combinando tecniche tradizionali di vetro con strutture geometriche decise. Per questo pezzo l’identità del designer o del produttore non è stata finora identificata, impedendo una attribuzione specifica con certezza.
Questa chandelier italiana riunisce due aspetti riconoscibili del design degli anni Sessanta: la forma spaziale Sputnik e l’artigianato del vetro di Murano. Le gocce trasparenti conferiscono alla struttura metallica una leggerezza e, grazie ai otto punti luce, propagano la luce in modo stratificato.
Condizioni
La chandelier si presenta in buon stato vintage, con segni di usura compatibili con l’età e l’utilizzo. Sulla sfera metallica centrale e attorno ad alcune holder ci sono piccoli segni; tutti gli elementi in vetro Murano sono integri e fissati ai loro supporti con viti.
Una chandelier che mostra immediatamente la sua origine negli anni sessanta. Questa lampada italiana Sputnik combina un nucleo metallico geometrico con una grande quantità di elementi in vetro Murano trasparenti. Il progetto richiama la fascinazione per l’esplorazione spaziale e la tecnologia che in quel periodo ebbe un’influenza evidente sull’architettura, sui mobili e sull’illuminazione.
A partire da una sfera metallica centrale, gli elementi in vetro si dispiegano attorno alla lampada, creando la tipica forma radiale di una chandelier Sputnik. Ogni elemento di vetro è soffiato a mano e fissato separatamente alla struttura in metallo. Le forme allungate a goccia ammorbidiscono il carattere tecnico della cornice e conferiscono alla lampada un aspetto più organico.
Otto fonti luminose si trovano tra il vetro Murano. Non appena la lampada è accesa, la luce viene rifratta e diffusa dalle numerose superfici trasparenti. Ne consegue un gioco di riflessi tra i singoli elementi in vetro e l’aspetto della chandelier cambia nel corso della giornata. Anche quando la lampada è spenta, la costruzione resta chiaramente leggibile.
Con un diametro e un’altezza di circa 72 centimetri, la chandelier ha sufficiente volume per essere sospesa liberamente in uno spazio, senza che la composizione appaia pesante. Sopra una tavola rotonda o quadrata, la forma simmetrica risalta al massimo. Anche in un ingresso, in un vano scala o in un soggiorno di grandi dimensioni, la lampada può essere impiegata come punto di illuminazione centrale. Il vetro, il legno, la pietra naturale e il metallo si prestano facilmente a una combinazione con il vetro Murano trasparente.
La forma Sputnik divenne popolare soprattutto dalla fine degli anni Cinquanta, in un periodo in cui l’interesse internazionale per l’esplorazione spaziale trovava spazio anche nell’arredamento. Designer italiani e maestri vetrai hanno tradotto tali nuove forme in illuminazione, combinando tecniche tradizionali di vetro con strutture geometriche decise. Per questo pezzo l’identità del designer o del produttore non è stata finora identificata, impedendo una attribuzione specifica con certezza.
Questa chandelier italiana riunisce due aspetti riconoscibili del design degli anni Sessanta: la forma spaziale Sputnik e l’artigianato del vetro di Murano. Le gocce trasparenti conferiscono alla struttura metallica una leggerezza e, grazie ai otto punti luce, propagano la luce in modo stratificato.
Condizioni
La chandelier si presenta in buon stato vintage, con segni di usura compatibili con l’età e l’utilizzo. Sulla sfera metallica centrale e attorno ad alcune holder ci sono piccoli segni; tutti gli elementi in vetro Murano sono integri e fissati ai loro supporti con viti.
