Ryan McGinley - Mirror Mirror - 2018





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Descrizione del venditore
Ryan McGinley, uno dei fotografi più importanti della sua generazione, invita amici e colleghi a prendere in mano la macchina fotografica. Seguendo le istruzioni fornite dall'artista, un gruppo di persone esplora la propria immagine.
Fin dagli esordi della sua straordinaria carriera, Ryan McGinley ha immortalato amici e compagni di avventure. Che si tratti dei leggendari viaggi "on the road" organizzati ogni anno con una folta schiera di ventenni per documentare le loro scorribande estive, o delle testimonianze dei primi anni più crudi trascorsi nel centro di New York, McGinley è noto come un maestro nel raccontare la libertà e l'abbandono tipici della giovinezza. Qualche anno fa, tuttavia, ha voluto mettere alla prova le proprie abitudini creative chiedendo a oltre cento amici e colleghi — guidati da istruzioni dettagliate e muniti di una macchina fotografica fornita dall'artista — di realizzare autoritratti di nudo utilizzando specchi e altri oggetti di scena. Sebbene il processo richiami il diffusissimo "selfie", i partecipanti non avevano la possibilità di vedere l'immagine prima di scattare.
Inoltre, spettava a McGinley selezionare l'immagine definitiva rappresentativa della sessione fotografica. L'esperimento ha dato vita a numerose fotografie intime e psicologicamente rivelatrici che, pur non essendo state scattate direttamente da lui, recano l'inconfondibile impronta di McGinley in termini di profondità emotiva e risonanza.
Ryan McGinley, uno dei fotografi più importanti della sua generazione, invita amici e colleghi a prendere in mano la macchina fotografica. Seguendo le istruzioni fornite dall'artista, un gruppo di persone esplora la propria immagine.
Fin dagli esordi della sua straordinaria carriera, Ryan McGinley ha immortalato amici e compagni di avventure. Che si tratti dei leggendari viaggi "on the road" organizzati ogni anno con una folta schiera di ventenni per documentare le loro scorribande estive, o delle testimonianze dei primi anni più crudi trascorsi nel centro di New York, McGinley è noto come un maestro nel raccontare la libertà e l'abbandono tipici della giovinezza. Qualche anno fa, tuttavia, ha voluto mettere alla prova le proprie abitudini creative chiedendo a oltre cento amici e colleghi — guidati da istruzioni dettagliate e muniti di una macchina fotografica fornita dall'artista — di realizzare autoritratti di nudo utilizzando specchi e altri oggetti di scena. Sebbene il processo richiami il diffusissimo "selfie", i partecipanti non avevano la possibilità di vedere l'immagine prima di scattare.
Inoltre, spettava a McGinley selezionare l'immagine definitiva rappresentativa della sessione fotografica. L'esperimento ha dato vita a numerose fotografie intime e psicologicamente rivelatrici che, pur non essendo state scattate direttamente da lui, recano l'inconfondibile impronta di McGinley in termini di profondità emotiva e risonanza.

