Pino Vastarella - Angeli Metropolitani 5






Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.
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Angeli Metropolitani 5 di Pino Vastarella è un’opera originale firmata su tela con tecnica mista (120 × 80 cm, 3 kg) dall’Italia, datata 2025, con acrilico e vernice spray in stile contemporaneo mitologico, colori multicolore con nero/arancione/bianco.
Descrizione del venditore
Pino Vastarella nasce a Roma dove vive e opera.
Architetto, designer, stilista, pittore e fotografo, nel corso degli anni ha attraversato molte forme di espressione creativa: dalla progettazione edilizia all'arredamento, dalla grafica alla moda, dalla pittura alla fotografia, dall'editoria di immagine agli spettacoli di reading. Il suo percorso è il riflesso preciso di una storia personale mai compiuta e sempre tesa a confrontarsi fra memorie antiche e nuove sperimentazioni. E' soprattutto la ricerca sulla materia come la pietra, i marmi, la iuta e sui materiali, spesso derivati dalla quotidianità, che lo spingono all'inizio a confrontarsi con una forma artistica di astratto materico.
La sperimentazione continua di questi anni fa si che il suo percorso materico incontri la figurazione. Le forme astratte diventano definite alimentando la curiosità di confrontare se stesso in una ricerca dove i materiali restituiscono alle rappresentazioni di corpi, volti, statue e soprattutto architetture un panorama di realtà vissuta e lacerata.
In questa opera l'artista ha voluto fondere la fragilità umana con l’architettura industriale: una travatura metallica che quasi imprigiona una statuaria classica. Le figure sembrano emergere da un mondo metafisico, sospese fra caos e armonia, catturando l’energia del desiderio e della trasformazione.
Si tratta di tecnica mista ed acrilico su tela.
Pino Vastarella nasce a Roma dove vive e opera.
Architetto, designer, stilista, pittore e fotografo, nel corso degli anni ha attraversato molte forme di espressione creativa: dalla progettazione edilizia all'arredamento, dalla grafica alla moda, dalla pittura alla fotografia, dall'editoria di immagine agli spettacoli di reading. Il suo percorso è il riflesso preciso di una storia personale mai compiuta e sempre tesa a confrontarsi fra memorie antiche e nuove sperimentazioni. E' soprattutto la ricerca sulla materia come la pietra, i marmi, la iuta e sui materiali, spesso derivati dalla quotidianità, che lo spingono all'inizio a confrontarsi con una forma artistica di astratto materico.
La sperimentazione continua di questi anni fa si che il suo percorso materico incontri la figurazione. Le forme astratte diventano definite alimentando la curiosità di confrontare se stesso in una ricerca dove i materiali restituiscono alle rappresentazioni di corpi, volti, statue e soprattutto architetture un panorama di realtà vissuta e lacerata.
In questa opera l'artista ha voluto fondere la fragilità umana con l’architettura industriale: una travatura metallica che quasi imprigiona una statuaria classica. Le figure sembrano emergere da un mondo metafisico, sospese fra caos e armonia, catturando l’energia del desiderio e della trasformazione.
Si tratta di tecnica mista ed acrilico su tela.
