Jules Boulez (1889 - 1960) - Colette






Laurea magistrale in pittura rinascimentale, tirocinio Sotheby’s e 15 anni di esperienza.
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Descrizione del venditore
Il pittore Jules Boulez (1889 - 1969) faceva parte del terzo gruppo della Scuola di Latem. A quel gruppo sono ascritti: Hubert Malfait, Albert Saverys, Jozef De Coene, Arthur Deleu, Albert Claeys, Victor Lorein, Achiel Van Sassenbroeck, Louis Pevernagie e Maurice Schelck.
Nacque a Sint-Eloois-Vijve (W.VL) il 6 maggio 1889. Studiò all'Accademia Reale delle Belle Arti di Gand sotto la guida di Jan Delvin e Georges Minne. Due coetanei rimasero buoni amici: Albert Saverijs e Albert Claeys. Studiò anche a Parigi alla scuola del Louvre. Nel 1916 si stabilì a Oudenaarde. Oltre alla pittura, fu anche un eccellente fabbro moderno (ebanista) di mobili. Esposizioni delle sue opere furono allestite tra l'altro a Parigi, Stoccolma, Budapest, Bruxelles, Tel Aviv, Rotterdam, Dresda e nel proprio paese tra l'altro a Bruxelles, Gand e Courtrai.
Jules Boulez è menzionato nel Lexicon van Westvlaamse beeldende kunstenaars I, BAS I e Due secoli di firme di artisti belgi. (Piron)
Il dipinto ritrae una giovane donna nuda nella sua camera da letto. Sul retro della tela è scritto accanto alla dicitura 1943 il nome ‘Colette’. Chi era Colette? Lo sapremo mai?
Sebbene l'opera espressionista appaia a prima vista cupa nei colori, ci sono dettagli cromatici molto interessanti da scoprire. In alto a sinistra vediamo ad esempio una tenda con sfumature sottili di blu e viola. Sotto c'è il lavandino con un getto d'acqua notevole, quasi dorato. Un accento un po' sorprendete è l'arrossamento rosso sul volto della donna. Alle sue spalle c'è un letto con sbarre, anch'esso con gli accenti chiari delle lenzuola. Accanto al letto a sinistra una semplice sedia. Un motivo ricorrente nelle sue opere. La donna stessa ha una bella corporatura robusta e una presenza sicura di sé. Probabilmente era una prostituta.
La cornice è molto sobria e nel tempo non è stata fortunatamente sostituita. Poiché Jules Boulez era anche un talentuoso progettista di mobili, la cornice è quindi sicuramente realizzata da lui stesso. Il dipinto è datato sul retro 1943, nel mezzo della Seconda Guerra Mondiale. Il che potrebbe derivare dalla scarsità di legname adeguato o di mezzi finanziari, motivo di questa cornice molto semplice ma autentica.
Il pittore Jules Boulez (1889 - 1969) faceva parte del terzo gruppo della Scuola di Latem. A quel gruppo sono ascritti: Hubert Malfait, Albert Saverys, Jozef De Coene, Arthur Deleu, Albert Claeys, Victor Lorein, Achiel Van Sassenbroeck, Louis Pevernagie e Maurice Schelck.
Nacque a Sint-Eloois-Vijve (W.VL) il 6 maggio 1889. Studiò all'Accademia Reale delle Belle Arti di Gand sotto la guida di Jan Delvin e Georges Minne. Due coetanei rimasero buoni amici: Albert Saverijs e Albert Claeys. Studiò anche a Parigi alla scuola del Louvre. Nel 1916 si stabilì a Oudenaarde. Oltre alla pittura, fu anche un eccellente fabbro moderno (ebanista) di mobili. Esposizioni delle sue opere furono allestite tra l'altro a Parigi, Stoccolma, Budapest, Bruxelles, Tel Aviv, Rotterdam, Dresda e nel proprio paese tra l'altro a Bruxelles, Gand e Courtrai.
Jules Boulez è menzionato nel Lexicon van Westvlaamse beeldende kunstenaars I, BAS I e Due secoli di firme di artisti belgi. (Piron)
Il dipinto ritrae una giovane donna nuda nella sua camera da letto. Sul retro della tela è scritto accanto alla dicitura 1943 il nome ‘Colette’. Chi era Colette? Lo sapremo mai?
Sebbene l'opera espressionista appaia a prima vista cupa nei colori, ci sono dettagli cromatici molto interessanti da scoprire. In alto a sinistra vediamo ad esempio una tenda con sfumature sottili di blu e viola. Sotto c'è il lavandino con un getto d'acqua notevole, quasi dorato. Un accento un po' sorprendete è l'arrossamento rosso sul volto della donna. Alle sue spalle c'è un letto con sbarre, anch'esso con gli accenti chiari delle lenzuola. Accanto al letto a sinistra una semplice sedia. Un motivo ricorrente nelle sue opere. La donna stessa ha una bella corporatura robusta e una presenza sicura di sé. Probabilmente era una prostituta.
La cornice è molto sobria e nel tempo non è stata fortunatamente sostituita. Poiché Jules Boulez era anche un talentuoso progettista di mobili, la cornice è quindi sicuramente realizzata da lui stesso. Il dipinto è datato sul retro 1943, nel mezzo della Seconda Guerra Mondiale. Il che potrebbe derivare dalla scarsità di legname adeguato o di mezzi finanziari, motivo di questa cornice molto semplice ma autentica.
