Cornice - Legno





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Cornice in legno dorato a cassetta dall'Italia, periodo stimato 1850–1900, in buone condizioni d'uso con piccoli segni di usura e macchie, dimensioni esterne 42 cm di altezza per 49,5 cm di larghezza, interne 32,8 × 40,2 cm.
Descrizione del venditore
cornice in legno dorato a cassetta risalente alla fine del XVIII inizi del XIX secolo, caratterizzata da un profilo modanato e da una finitura dorata con tracce di usura e preparazione sottostante a bolo rosso.Sulla base delle caratteristiche morfologiche della sagoma e dei dettagli tecnici visibili dall'usura della finitura ed è attribuibile a una manifattura dell'Italia Centrale, molto probabilmente di ambito romano o toscano. 1750–1790 (Periodo Neoclassico).
Si tratta di un'evoluzione della celebre cornice "Salvator Rosa" (detta anche Maratta), arricchita da un profilo a "cassetta" modanato. La linearità delle gole lisce e la totale assenza di intagli floreali o barocchi complessi indicano la transizione verso il gusto sobrio e geometrico di fine Settecento. Questa sagoma liscia, alternata da gole e piccoli cordoni, era il modello prediletto dalle botteghe romane e fiorentine per incorniciare grandi paesaggi, scene mitologiche o ritratti d'epoca.
La doratura in oro zecchino è stata applicata a guazzo sopra una caratteristica preparazione di gesso e bolo rosso aranciato. Il bolo rosso affiora chiaramente lungo i bordi esterni e sui rilievi dove l'oro si è consumato a causa del tempo e delle puliture; questo tipo di preparazione calda e la tonalità della doratura sono marchi di fabbrica dell'artigianato italiano Settecentesco. Si invitano i potenziali acquirenti di visionare attentamente le foto al fine di evitare lamentele e contestazioni.
cornice in legno dorato a cassetta risalente alla fine del XVIII inizi del XIX secolo, caratterizzata da un profilo modanato e da una finitura dorata con tracce di usura e preparazione sottostante a bolo rosso.Sulla base delle caratteristiche morfologiche della sagoma e dei dettagli tecnici visibili dall'usura della finitura ed è attribuibile a una manifattura dell'Italia Centrale, molto probabilmente di ambito romano o toscano. 1750–1790 (Periodo Neoclassico).
Si tratta di un'evoluzione della celebre cornice "Salvator Rosa" (detta anche Maratta), arricchita da un profilo a "cassetta" modanato. La linearità delle gole lisce e la totale assenza di intagli floreali o barocchi complessi indicano la transizione verso il gusto sobrio e geometrico di fine Settecento. Questa sagoma liscia, alternata da gole e piccoli cordoni, era il modello prediletto dalle botteghe romane e fiorentine per incorniciare grandi paesaggi, scene mitologiche o ritratti d'epoca.
La doratura in oro zecchino è stata applicata a guazzo sopra una caratteristica preparazione di gesso e bolo rosso aranciato. Il bolo rosso affiora chiaramente lungo i bordi esterni e sui rilievi dove l'oro si è consumato a causa del tempo e delle puliture; questo tipo di preparazione calda e la tonalità della doratura sono marchi di fabbrica dell'artigianato italiano Settecentesco. Si invitano i potenziali acquirenti di visionare attentamente le foto al fine di evitare lamentele e contestazioni.

