Statua - Baoulé / Attié / Attier ? - Costa d’Avorio

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Dimitri André
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Descrizione del venditore

Costa d’Avorio
Attier / Attié
Legno e perle
Altezza: 255 mm + zoccolo 35 mm
Larghezza: 90 mm
Profondità: 60 mm
Peso: 390 g

Provenance :
Vendita Millon del 07/04/2022
Collezione privata personale

Attié (Akyé) — figura femminile di tipo Nkpasopi
Costa d’Avorio — regione delle Lagune

L’esame delle diverse viste permette di trattenere un’attribuzione Attié (Akyé) e un’identificazione come figura femminile Nkpasopi, categoria ben documentata nella scultura delle popolazioni lagunari del sud-est della Costa d’Avorio.

La morfologia è particolarmente coerente con questo corpus: corpo femminile con volumi rotondi, lungo collo annellato, braccia molto allungate che scendono lungo il busto, mani riunite davanti all’addome basso, acconciatura lavorata, viso ovoidale e ornamento di perle.

La documentazione di Alain-Michel Boyer e della Galleria Flak precisa che i Nkpasopi, letteralmente “donne di legno”, sono figure di divinazione delle popolazioni lagunari e che esse svolgono il ruolo di intermediari tra i vivi e le entità soprannaturali. Gli Attié sono tra i gruppi più direttamente associati a questa tradizione scultorea.

Origine geografica

Sud-est della Costa d’Avorio — regione lagunare, popolo Attié.

Gli Attié, anche chiamati Akyé, occupano in particolare la regione intorno ad Zopé e Alépé, a nord di Abidjan.

Le fonti specializzate sottolineano che le popolazioni lagunari di questa regione — Attié, Kyaman, Gwa, Abouré, Ébrié e altri gruppi — condividono un vocabolario scultoreo affine, pur conservando tradizioni e caratteristiche proprie di ogni comunità.

Etnia / cultura

Attié (Akyé)

L’attribuzione Attié è particolarmente convincente qui in ragione della combinazione di molteplici caratteri che appaiono insieme nelle riferimenti specializzati: lungo collo annellato, silhouette femminile slanciata, trattamento naturalistico del volto, braccia filiformi, mani riunite verso il basso dell’addome, acconciatura elaborata e ornamento di perle.

Il Metropolitan Museum classifica anche nel proprio fondo una Female Figure come opera di un artista Lagoon o Akye-Akan, proveniente dalla Costa d’Avorio e realizzata in legno, pigmenti e metallo. Questa classificazione conferma l’importanza del corpus Akye/Attié all’interno della scultura dei popoli lagunari.

Tipo di oggetto

Figura femminile Nkpasopi — figura di divinazione

Le Nkpasopi sono figure femminili scolpite destinate a instaurare una relazione tra lo specialista rituale e il mondo soprannaturale.

Alain-Michel Boyer le descrive come delle « donne di legno » e sottolinea la loro funzione di intermediari tra i vivi e le entità soprannaturali.

La presente scultura si colloca molto bene in questa categoria per la sua femminilità affermata, la sua parure e la costruzione corporea.

Descrizione artistica e stilistica

La figura è rappresentata in piedi, frontalmente, in una postura calma e perfettamente equilibrata.

La testa, relativamente importante rispetto al corpo, ha forma ovoidale. La fronte è alta, le sopracciglia sono finemente tratte, gli occhi sono larghi e dolcemente modellati, il naso è lungo e diritto e le labbra sono discretamente proiettate.

Il viso possiede un’espressione serena e interiorizzata, caratteristica di una scultura che cerca meno l’espressione momentanea che la presenza permanente del personaggio.

L’acconciatura è particolarmente elaborata. Essa forma una costruzione compatta sul vertice e sull’arrière de crâne, con diverse sezioni scolpite e dipinte. L’acconciatura non è un dettaglio secondario: partecipa all’identità del personaggio e al canone estetico ricercato nella statua lagunare.

Il collo molto lungo, circondato da molteplici anelli scolpiti, è uno degli elementi più immediatamente caratteristici della scultura. Le fonti specializzate segnalano precisamente i colli annellati tra i tratti distintivi delle figure femminili attié.

Il torace è molto allungato e accuratamente modellato. i seni fortemente proiettati, l’addome e i fianchi sono resi secondo una concezione ideale del corpo femminile.

Le braccia, eccezionalmente lunghe e fini, scendono parallele al busto. Le mani si riuniscono davanti all’addome, attorno all’area pubica.

La parte inferiore è costruita su gambe potenti e leggermente flesse. I piedi sono posati su una base circolare integrata nella scultura.

La parure di piccole perle bianche intorno ai fianchi rinforza la dimensione di rappresentazione di una donna ornata. Il Seattle Art Museum precisa che le figure di questo tipo potevano riprendere gli abiti, perle e amuleti della donna che ne era detentrice, pur materializzando uno spirito particolare.

Materiali e tecnica

Legno scolpito, pigmenti e perle.

La figura è stata intagliata nel legno secondo una costruzione molto verticale. I volumi corporei sono ottenuti tramite lunghe superfici continue accuratamente lucidate, mentre i dettagli del viso, dell’acconciatura, delle dita e degli anelli del collo sono direttamente scolpiti.

La scultura conserva una policromia differenziata: colorazione miele-castano del corpo, nero nella chioma, elementi chiari a livello del volto e degli arti, nonché un tocco rosso al collo e al polso.

Questa associazione tra legno scolpito e policromia è perfettamente coerente con le figure femminili delle popolazioni lagunari documentate nelle collezioni americane. Il Smithsonian conserva in particolare una figura femminile Attié in legno e perle di vetro proveniente dalla regione delle Lagune.

Simbolismo

La scultura mette fortemente in evidenza gli attributi legati alla femminilità, alla bellezza e alla capacità riproduttiva.

Nel contesto delle figure Nkpasopi, questa idealizzazione non è semplicemente estetica. La figura deve materializzare una presenza soprannaturale sotto una forma considerata sufficientemente bella e conveniente per stabilire una relazione con lo spirito.

Il Seattle Art Museum spiega che queste « persone di legno » potevano rappresentare uno spirito della boscaglia, un coniuge soprannaturale o l’ausiliario di un indovino e che costituivano un punto di contatto nella relazione con il mondo invisibile.

La presenza delle perle e degli ornamenti partecipa quindi sia all’aspetto sociale della donna rappresentata sia alla sua capacità di incarnare la personalità spirituale a cui è associata.

Funzione / uso rituale

La funzione principale da tenere a mente è quella di figura di divinazione.

Le Nkpasopi intervenivano nella relazione tra il divinatore o guaritore e le potenze soprannaturali. Le fonti specializzate indicano che servivano a trasmettere messaggi dal mondo soprannaturale a quello dei vivi.

Il Smithsonian precisa inoltre che le figure femminili delle popolazioni lagunari potevano essere associate agli spiriti particolari di una persona e servire da supporto a pratiche destinate a proteggere o aiutare il loro possessore.

Contesto culturale

La scultura delle popolazioni lagunari della Costa d’Ivoire è particolarmente interessante per la sua somiglianza stilistica con la scultura Baoulé, mantenendo però caratteri propri.

Gli scultori attié privilegiano spesso silhouette slanciate, membri allungati, modellato fluido e dettagli corporei raffinati.

La documentazione specializzata insiste sull’importanza del corpo costruito in sezioni cilindriche e bulbose, con strozzature e rigonfiamenti che conferiscono alla scultura un ritmo molto particolare. Questo linguaggio plastico è considerato particolarmente caratteristico del settore attié.

Esiste però un vasto fondo comune di forme tra le diverse popolazioni lagunari; per questo i musei usano talvolta l’appellativo Lagoon / Akye-Akan peoples piuttosto che un’attribuzione etnica più ristretta.

Confronti con pezzi di musei e collezioni documentate

Museo Quai Branly – Jacques Chirac, Parigi

Il museo possiede una statua femminile Attié, acquistata in vendita pubblica per prelazione e integrata nelle sue collezioni nazionali. È documentata come un’opera Attié della Costa d’Avorio, nel corpus delle sculpture femminili lagunari.

Questo riferimento è particolarmente importante poiché il museo Quai Branly dispone di un fondo ristretto ma specificamente documentato dedicato agli Attié. La sua acquisizione di una grande statua femminile Attié testimonia l’importanza attribuita a questo corpus nelle collezioni nazionali francesi.

Metropolitan Museum of Art, New York

Il Met conserva una Female Figure, classificata Lagoon o Akye-Akan, Costa d’Avorio, in legno, pigmenti e metallo, inv. 1978.412.482.

Questo riferimento è interessante per collocare la presente scultura nel vasto corpus delle figure femminili delle popolazioni lagunari e per confermare la stretta vicinanza tra le produzioni Attié/Akyé e gli altri gruppi della regione.

National Museum of African Art – Smithsonian Institution, Washington

Il Smithsonian conserva una Female Figure, attribuita a un artista Attié/Kyaman, proveniente dalla regione delle Lagune, in legno e perle di vetro, inv. 69-31-46.

Sebbene la sua postura sia diversa, questa opera costituisce una referenza istituzionale diretta attestante la presenza di una tradizione figurativa femminile Attié riconosciuta nelle grandi collezioni americane.

Seattle Art Museum

Il Seattle Art Museum conserva una Female Figure esplicitamente attribuita agli Attie, Costa d’Ivori, inv. 2005.146, in legno e gesso.

La nota del museo è particolarmente utile per l’esemplare presente: descrive una figura femminile destinata a materializzare uno spirito, con acconciatura elaborata, scarificazioni del corpo e del collo e ruolo di intermediario con il mondo soprannaturale.

Emory University

La collezione dell’Università Emory conserva una Female Figure proveniente dalla Costa d’Avorio, attribuita alle popolazioni lagunari. La sua nota precisa che le sculture femminili di questo corpus, note anche come « people of wood », potevano rappresentare indovine o spiriti e che venivano prodotte tra Kyaman, Gwa, Akye, Abure, Eotile e Abe.

Questa nota è particolarmente utile per comprendere perché l’attribuzione Attié debba basarsi sulla combinazione di caratteristiche stilistiche e non su un singolo motivo isolato.

Bibliografia / fonti

• Alain-Michel Boyer, Arts d’Afrique et d’Océanie. Fleurons du Musée Barbier-Mueller, Genève.
• Eberhard Fischer & Lorenz Homberger, Les Maîtres de la sculpture de Côte d’Ivoire, Musée du quai Branly / Skira.
• Alain-Michel Boyer, La région lagunaire, documentation consacrée aux arts des populations du sud-est ivoirien.
• Musée du quai Branly – Jacques Chirac, sculpture féminine Attié, Côte d’Ivoire.
• Metropolitan Museum of Art, Female Figure, Lagoon or Akye-Akan peoples, inv. 1978.412.482.
• National Museum of African Art, Smithsonian Institution, Female Figure, Attié/Kyaman, inv. 69-31-46.
• Seattle Art Museum, Female Figure, Attie, inv. 2005.146.
• Emory University, Female Figure, Côte d’Ivoire, inv. 1994.004.604.

Envoi rapide et protégé. I pacchi sono spediti con numero di tracciamento. Consegna tra 1 a 3 giorni in Francia in Chronopost, 2 e 5 giorni in tutta l’Unione Europea in Chronopost International. Consegna in Colissimo International nel resto dell’Europa e in tutto il mondo

We speak english.

Mask african art Afrikanische Maskenkunst arte de máscaras africanas arte delle maschere africane
statue african art Arte de estatuas africanas arte delle statue africane Afrikanische Maskenkunst
Máscara de estatua de galería de arte africano

Il venditore si racconta

Appassionati agli Arts du Monde e, più in particolare, all’Art Africain, acquistano presso collezionisti, ex funzionari, militari, personale sanitario, impiegati dei lavori pubblici che hanno lavorato in Africa e anche in Costa d’Avorio presso antiquari e rabattieri che percorrono tutta l’Africa occidentale per trovare oggetti di qualità. È con orgoglio che presentiamo opere che, oltre il loro potenziale di abbellire gli spazi, invitano i nostri collezionisti a entrare in risonanza con la ricchezza e la profondità dell’espressione umana attraverso l’arte più autentica. All’interno della galleria Arts Ethniques, abbiamo il privilegio di offrire ai nostri visitatori una selezione esclusiva di opere d’arte, tutte uniche e originali. Ogni pezzo presentato è l’esito di un percorso artistico esigente, sostenuto da una visione singolare e da una maestria artigianale, elementi che ne garantiscono autenticità e valore. Le opere che proponiamo non sono riproduzioni industriali. Sono creazioni individuali, modellate con sensibilità e precisione, ciascuna portatrice di una storia, di un’identità e di una presenza proprie. L’originalità costituisce il fondamento stesso del nostro impegno per l’eccellenza. Così, ogni maschera e ogni statua della nostra collezione sono sottoposte a una selezione rigorosa, al fine di conservarne la rarità e la singolarità. Acquistare un’opera della galleria Arts Ethniques significa entrare in possesso di un pezzo veramente unico: una creazione che incarna al contempo talento, memoria culturale e forza espressiva dell’arte africana. Rappresenta anche un investimento duraturo in un’opera la cui valore, sia artistico che emotivo, attraversa il tempo. Garantiamo che ogni opera che lascia la nostra galleria sia un pezzo autentico, senza replica, testimone della creatività, del patrimonio e della passione degli artisti africani che le hanno modellate. Vi invitiamo a partecipare alle aste della nostra galleria in tutta fiducia. Ogni opera presentata è una creazione originale, unica e insostituibile, selezionata con la massima esigenza per garantirne l’autenticità e il valore artistico. Che desideriate arricchire una collezione personale o introdurre nel vostro spazio un’opera d’eccezione, la Galerie Arts Ethniques offre un contesto sicuro, trasparente e professionale per acquisire pezzi notevoli. Le aste d’arte costituiscono un momento privilegiato per scoprire opere rare, capaci di diventare il cuore di una collezione. Acquistare un’opera durante le nostre vendite non significa solo comprare un oggetto: è investire in una creazione la cui bellezza estetica e la portata culturale si rafforzano nel tempo. I pezzi presentati dalla Galerie Arts Ethniques testimoniano non solo il talento e la visione degli artisti, ma possiedono anche la capacità di trasformare gli spazi e arricchire lo sguardo di chi li contemple. Partecipare alle nostre aste significa prendere parte a un’esperienza singolare, dove la passione per l’arte incontra l’esigente livello della collezione. Puntare su un’opera della Galerie Arts Ethniques va oltre la semplice transazione: è un gesto di impegno e di apprezzamento verso l’arte nel suo aspetto più autentico. Vi invitiamo a fare un’offerta con passione e a unirvi a noi in questa avventura dedicata alla scoperta, alla trasmissione e alla celebrazione dell’arte. Forse la vostra prossima opera del cuore vi sta già aspettando.
Tradotto con Google Traduttore

Costa d’Avorio
Attier / Attié
Legno e perle
Altezza: 255 mm + zoccolo 35 mm
Larghezza: 90 mm
Profondità: 60 mm
Peso: 390 g

Provenance :
Vendita Millon del 07/04/2022
Collezione privata personale

Attié (Akyé) — figura femminile di tipo Nkpasopi
Costa d’Avorio — regione delle Lagune

L’esame delle diverse viste permette di trattenere un’attribuzione Attié (Akyé) e un’identificazione come figura femminile Nkpasopi, categoria ben documentata nella scultura delle popolazioni lagunari del sud-est della Costa d’Avorio.

La morfologia è particolarmente coerente con questo corpus: corpo femminile con volumi rotondi, lungo collo annellato, braccia molto allungate che scendono lungo il busto, mani riunite davanti all’addome basso, acconciatura lavorata, viso ovoidale e ornamento di perle.

La documentazione di Alain-Michel Boyer e della Galleria Flak precisa che i Nkpasopi, letteralmente “donne di legno”, sono figure di divinazione delle popolazioni lagunari e che esse svolgono il ruolo di intermediari tra i vivi e le entità soprannaturali. Gli Attié sono tra i gruppi più direttamente associati a questa tradizione scultorea.

Origine geografica

Sud-est della Costa d’Avorio — regione lagunare, popolo Attié.

Gli Attié, anche chiamati Akyé, occupano in particolare la regione intorno ad Zopé e Alépé, a nord di Abidjan.

Le fonti specializzate sottolineano che le popolazioni lagunari di questa regione — Attié, Kyaman, Gwa, Abouré, Ébrié e altri gruppi — condividono un vocabolario scultoreo affine, pur conservando tradizioni e caratteristiche proprie di ogni comunità.

Etnia / cultura

Attié (Akyé)

L’attribuzione Attié è particolarmente convincente qui in ragione della combinazione di molteplici caratteri che appaiono insieme nelle riferimenti specializzati: lungo collo annellato, silhouette femminile slanciata, trattamento naturalistico del volto, braccia filiformi, mani riunite verso il basso dell’addome, acconciatura elaborata e ornamento di perle.

Il Metropolitan Museum classifica anche nel proprio fondo una Female Figure come opera di un artista Lagoon o Akye-Akan, proveniente dalla Costa d’Avorio e realizzata in legno, pigmenti e metallo. Questa classificazione conferma l’importanza del corpus Akye/Attié all’interno della scultura dei popoli lagunari.

Tipo di oggetto

Figura femminile Nkpasopi — figura di divinazione

Le Nkpasopi sono figure femminili scolpite destinate a instaurare una relazione tra lo specialista rituale e il mondo soprannaturale.

Alain-Michel Boyer le descrive come delle « donne di legno » e sottolinea la loro funzione di intermediari tra i vivi e le entità soprannaturali.

La presente scultura si colloca molto bene in questa categoria per la sua femminilità affermata, la sua parure e la costruzione corporea.

Descrizione artistica e stilistica

La figura è rappresentata in piedi, frontalmente, in una postura calma e perfettamente equilibrata.

La testa, relativamente importante rispetto al corpo, ha forma ovoidale. La fronte è alta, le sopracciglia sono finemente tratte, gli occhi sono larghi e dolcemente modellati, il naso è lungo e diritto e le labbra sono discretamente proiettate.

Il viso possiede un’espressione serena e interiorizzata, caratteristica di una scultura che cerca meno l’espressione momentanea che la presenza permanente del personaggio.

L’acconciatura è particolarmente elaborata. Essa forma una costruzione compatta sul vertice e sull’arrière de crâne, con diverse sezioni scolpite e dipinte. L’acconciatura non è un dettaglio secondario: partecipa all’identità del personaggio e al canone estetico ricercato nella statua lagunare.

Il collo molto lungo, circondato da molteplici anelli scolpiti, è uno degli elementi più immediatamente caratteristici della scultura. Le fonti specializzate segnalano precisamente i colli annellati tra i tratti distintivi delle figure femminili attié.

Il torace è molto allungato e accuratamente modellato. i seni fortemente proiettati, l’addome e i fianchi sono resi secondo una concezione ideale del corpo femminile.

Le braccia, eccezionalmente lunghe e fini, scendono parallele al busto. Le mani si riuniscono davanti all’addome, attorno all’area pubica.

La parte inferiore è costruita su gambe potenti e leggermente flesse. I piedi sono posati su una base circolare integrata nella scultura.

La parure di piccole perle bianche intorno ai fianchi rinforza la dimensione di rappresentazione di una donna ornata. Il Seattle Art Museum precisa che le figure di questo tipo potevano riprendere gli abiti, perle e amuleti della donna che ne era detentrice, pur materializzando uno spirito particolare.

Materiali e tecnica

Legno scolpito, pigmenti e perle.

La figura è stata intagliata nel legno secondo una costruzione molto verticale. I volumi corporei sono ottenuti tramite lunghe superfici continue accuratamente lucidate, mentre i dettagli del viso, dell’acconciatura, delle dita e degli anelli del collo sono direttamente scolpiti.

La scultura conserva una policromia differenziata: colorazione miele-castano del corpo, nero nella chioma, elementi chiari a livello del volto e degli arti, nonché un tocco rosso al collo e al polso.

Questa associazione tra legno scolpito e policromia è perfettamente coerente con le figure femminili delle popolazioni lagunari documentate nelle collezioni americane. Il Smithsonian conserva in particolare una figura femminile Attié in legno e perle di vetro proveniente dalla regione delle Lagune.

Simbolismo

La scultura mette fortemente in evidenza gli attributi legati alla femminilità, alla bellezza e alla capacità riproduttiva.

Nel contesto delle figure Nkpasopi, questa idealizzazione non è semplicemente estetica. La figura deve materializzare una presenza soprannaturale sotto una forma considerata sufficientemente bella e conveniente per stabilire una relazione con lo spirito.

Il Seattle Art Museum spiega che queste « persone di legno » potevano rappresentare uno spirito della boscaglia, un coniuge soprannaturale o l’ausiliario di un indovino e che costituivano un punto di contatto nella relazione con il mondo invisibile.

La presenza delle perle e degli ornamenti partecipa quindi sia all’aspetto sociale della donna rappresentata sia alla sua capacità di incarnare la personalità spirituale a cui è associata.

Funzione / uso rituale

La funzione principale da tenere a mente è quella di figura di divinazione.

Le Nkpasopi intervenivano nella relazione tra il divinatore o guaritore e le potenze soprannaturali. Le fonti specializzate indicano che servivano a trasmettere messaggi dal mondo soprannaturale a quello dei vivi.

Il Smithsonian precisa inoltre che le figure femminili delle popolazioni lagunari potevano essere associate agli spiriti particolari di una persona e servire da supporto a pratiche destinate a proteggere o aiutare il loro possessore.

Contesto culturale

La scultura delle popolazioni lagunari della Costa d’Ivoire è particolarmente interessante per la sua somiglianza stilistica con la scultura Baoulé, mantenendo però caratteri propri.

Gli scultori attié privilegiano spesso silhouette slanciate, membri allungati, modellato fluido e dettagli corporei raffinati.

La documentazione specializzata insiste sull’importanza del corpo costruito in sezioni cilindriche e bulbose, con strozzature e rigonfiamenti che conferiscono alla scultura un ritmo molto particolare. Questo linguaggio plastico è considerato particolarmente caratteristico del settore attié.

Esiste però un vasto fondo comune di forme tra le diverse popolazioni lagunari; per questo i musei usano talvolta l’appellativo Lagoon / Akye-Akan peoples piuttosto che un’attribuzione etnica più ristretta.

Confronti con pezzi di musei e collezioni documentate

Museo Quai Branly – Jacques Chirac, Parigi

Il museo possiede una statua femminile Attié, acquistata in vendita pubblica per prelazione e integrata nelle sue collezioni nazionali. È documentata come un’opera Attié della Costa d’Avorio, nel corpus delle sculpture femminili lagunari.

Questo riferimento è particolarmente importante poiché il museo Quai Branly dispone di un fondo ristretto ma specificamente documentato dedicato agli Attié. La sua acquisizione di una grande statua femminile Attié testimonia l’importanza attribuita a questo corpus nelle collezioni nazionali francesi.

Metropolitan Museum of Art, New York

Il Met conserva una Female Figure, classificata Lagoon o Akye-Akan, Costa d’Avorio, in legno, pigmenti e metallo, inv. 1978.412.482.

Questo riferimento è interessante per collocare la presente scultura nel vasto corpus delle figure femminili delle popolazioni lagunari e per confermare la stretta vicinanza tra le produzioni Attié/Akyé e gli altri gruppi della regione.

National Museum of African Art – Smithsonian Institution, Washington

Il Smithsonian conserva una Female Figure, attribuita a un artista Attié/Kyaman, proveniente dalla regione delle Lagune, in legno e perle di vetro, inv. 69-31-46.

Sebbene la sua postura sia diversa, questa opera costituisce una referenza istituzionale diretta attestante la presenza di una tradizione figurativa femminile Attié riconosciuta nelle grandi collezioni americane.

Seattle Art Museum

Il Seattle Art Museum conserva una Female Figure esplicitamente attribuita agli Attie, Costa d’Ivori, inv. 2005.146, in legno e gesso.

La nota del museo è particolarmente utile per l’esemplare presente: descrive una figura femminile destinata a materializzare uno spirito, con acconciatura elaborata, scarificazioni del corpo e del collo e ruolo di intermediario con il mondo soprannaturale.

Emory University

La collezione dell’Università Emory conserva una Female Figure proveniente dalla Costa d’Avorio, attribuita alle popolazioni lagunari. La sua nota precisa che le sculture femminili di questo corpus, note anche come « people of wood », potevano rappresentare indovine o spiriti e che venivano prodotte tra Kyaman, Gwa, Akye, Abure, Eotile e Abe.

Questa nota è particolarmente utile per comprendere perché l’attribuzione Attié debba basarsi sulla combinazione di caratteristiche stilistiche e non su un singolo motivo isolato.

Bibliografia / fonti

• Alain-Michel Boyer, Arts d’Afrique et d’Océanie. Fleurons du Musée Barbier-Mueller, Genève.
• Eberhard Fischer & Lorenz Homberger, Les Maîtres de la sculpture de Côte d’Ivoire, Musée du quai Branly / Skira.
• Alain-Michel Boyer, La région lagunaire, documentation consacrée aux arts des populations du sud-est ivoirien.
• Musée du quai Branly – Jacques Chirac, sculpture féminine Attié, Côte d’Ivoire.
• Metropolitan Museum of Art, Female Figure, Lagoon or Akye-Akan peoples, inv. 1978.412.482.
• National Museum of African Art, Smithsonian Institution, Female Figure, Attié/Kyaman, inv. 69-31-46.
• Seattle Art Museum, Female Figure, Attie, inv. 2005.146.
• Emory University, Female Figure, Côte d’Ivoire, inv. 1994.004.604.

Envoi rapide et protégé. I pacchi sono spediti con numero di tracciamento. Consegna tra 1 a 3 giorni in Francia in Chronopost, 2 e 5 giorni in tutta l’Unione Europea in Chronopost International. Consegna in Colissimo International nel resto dell’Europa e in tutto il mondo

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Mask african art Afrikanische Maskenkunst arte de máscaras africanas arte delle maschere africane
statue african art Arte de estatuas africanas arte delle statue africane Afrikanische Maskenkunst
Máscara de estatua de galería de arte africano

Il venditore si racconta

Appassionati agli Arts du Monde e, più in particolare, all’Art Africain, acquistano presso collezionisti, ex funzionari, militari, personale sanitario, impiegati dei lavori pubblici che hanno lavorato in Africa e anche in Costa d’Avorio presso antiquari e rabattieri che percorrono tutta l’Africa occidentale per trovare oggetti di qualità. È con orgoglio che presentiamo opere che, oltre il loro potenziale di abbellire gli spazi, invitano i nostri collezionisti a entrare in risonanza con la ricchezza e la profondità dell’espressione umana attraverso l’arte più autentica. All’interno della galleria Arts Ethniques, abbiamo il privilegio di offrire ai nostri visitatori una selezione esclusiva di opere d’arte, tutte uniche e originali. Ogni pezzo presentato è l’esito di un percorso artistico esigente, sostenuto da una visione singolare e da una maestria artigianale, elementi che ne garantiscono autenticità e valore. Le opere che proponiamo non sono riproduzioni industriali. Sono creazioni individuali, modellate con sensibilità e precisione, ciascuna portatrice di una storia, di un’identità e di una presenza proprie. L’originalità costituisce il fondamento stesso del nostro impegno per l’eccellenza. Così, ogni maschera e ogni statua della nostra collezione sono sottoposte a una selezione rigorosa, al fine di conservarne la rarità e la singolarità. Acquistare un’opera della galleria Arts Ethniques significa entrare in possesso di un pezzo veramente unico: una creazione che incarna al contempo talento, memoria culturale e forza espressiva dell’arte africana. Rappresenta anche un investimento duraturo in un’opera la cui valore, sia artistico che emotivo, attraversa il tempo. Garantiamo che ogni opera che lascia la nostra galleria sia un pezzo autentico, senza replica, testimone della creatività, del patrimonio e della passione degli artisti africani che le hanno modellate. Vi invitiamo a partecipare alle aste della nostra galleria in tutta fiducia. Ogni opera presentata è una creazione originale, unica e insostituibile, selezionata con la massima esigenza per garantirne l’autenticità e il valore artistico. Che desideriate arricchire una collezione personale o introdurre nel vostro spazio un’opera d’eccezione, la Galerie Arts Ethniques offre un contesto sicuro, trasparente e professionale per acquisire pezzi notevoli. Le aste d’arte costituiscono un momento privilegiato per scoprire opere rare, capaci di diventare il cuore di una collezione. Acquistare un’opera durante le nostre vendite non significa solo comprare un oggetto: è investire in una creazione la cui bellezza estetica e la portata culturale si rafforzano nel tempo. I pezzi presentati dalla Galerie Arts Ethniques testimoniano non solo il talento e la visione degli artisti, ma possiedono anche la capacità di trasformare gli spazi e arricchire lo sguardo di chi li contemple. Partecipare alle nostre aste significa prendere parte a un’esperienza singolare, dove la passione per l’arte incontra l’esigente livello della collezione. Puntare su un’opera della Galerie Arts Ethniques va oltre la semplice transazione: è un gesto di impegno e di apprezzamento verso l’arte nel suo aspetto più autentico. Vi invitiamo a fare un’offerta con passione e a unirvi a noi in questa avventura dedicata alla scoperta, alla trasmissione e alla celebrazione dell’arte. Forse la vostra prossima opera del cuore vi sta già aspettando.
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Dettagli

Nome dell’articolo autoctono
Statue
Etnia/cultura
Baoulé / Attié / Attier ?
Paese d’origine
Costa d’Avorio
Materiale
Legno
Sold with stand
Sì
Condizioni
Eccellenti condizioni
Autenticità
Originale/ufficiale
Venduto da
FranciaVerificato
1589
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