Levante Terracotta lampada ad olio (Senza prezzo di riserva)






Ha diretto il museo della collezione Ifergan, specializzata in archeologia fenicia.
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Lampada ad olio del Levante in terracotta, risalente al IV–VI secolo d.C., in buone condizioni, dimensioni 65 × 65 × 103 mm, proveniente da una collezione privata francese e accompagnata da certificato di autenticità e licenza di esportazione.
Descrizione del venditore
ELEMENTO: Lampada a olio
MATERIALE: Ceramica
CULTURA: Levant
PERIODO: IV - VI secolo d.C.
DIMENSIONI: 65 mm x 65 mm x 103 mm
CONDIZIONE: In buone condizioni.
PROVENIENZA: Proveniente da collezione privata francese, acquisita prima degli anni 2000
Il termine lampada a olio del Levante si riferisce in modo ampio ai vari vasi ceramici e metallici per illuminazione prodotti e utilizzati nella regione che comprende l’attuale Israele, Palestina, Libano, Siria e Giordania, soprattutto durante i periodi romano e bizantino (circa I secolo – VII secolo d.C.). Queste lampade si distinguono dalle loro controparti greche e romane occidentali per specifiche conformazioni locali dell’argilla, tecniche di fusione e, soprattutto, per i loro stili iconografici locali unici. Inizialmente le lampade imitavano le importazioni romane (come le firmalampen), ma i laboratori locali svilupparono rapidamente propri stampi e disegni. L’abbondanza e la varietà di queste lampade testimoniano l’elevata densità di popolazione e la diffusa attività commerciale e religiosa nelle province levantine dell’Impero Romano.
Un stile significativo è la “lampada erodiana”, tipica del I secolo d.C., prodotta al tornio, non decorata, con beccuccio pizzicato e ampia apertura di riempimento. In seguito all’ascesa del Cristianesimo e di altri movimenti religiosi locali, esplosero le forme più riconoscibili: la “lampada a zoccolo” (o lampada a forma di zoccolo, comune tra II e IV secolo d.C.) e la “lampada bizantina (4°-7° secolo d.C.). Quest’ultima è tipicamente caratterizzata da un corpo ovale allungato, una ampia foro di riempimento e decorazioni complesse sul beccuccio e sulle spalle, spesso caratterizzate da motivi geometrici, racemi di viti e, sempre più, simboli cristiani quali croci, grappoli d’uva e persino scene bibliche. Queste lampade modellate venivano prodotte in serie, rendendole accessibili e ampiamente diffuse nella regione.
L’evoluzione della decorazione sulle lampade levantine fornisce preziose intuizioni sulla storia socio-religiosa della regione. Durante il periodo bizantino, l’inclusione di motivi apertamente cristiani divenne norma, riflettendo lo status ufficiale della religione. Contemporaneamente, furono prodotte lampade con simboli ebraici (come la menorah) e simboli samaritani, spesso limitati a determinate aree. Ritrovate ampiamente in tombe, chiese, sinagoghe e abitazioni, queste lampade a olio servivano non solo come fonti di luce ma anche come oggetti votivi, reperti rituali e documenti storici. Il loro rinvenimento stratificato negli scavi archeologici aiuta gli studiosi a tracciare la transizione delle influenze culturali e religiose lungo uno dei crocevia più dinamici del mondo antico.
Accompagnato da Certificato di Originalità e licenza di esportazione.
Il venditore si racconta
ELEMENTO: Lampada a olio
MATERIALE: Ceramica
CULTURA: Levant
PERIODO: IV - VI secolo d.C.
DIMENSIONI: 65 mm x 65 mm x 103 mm
CONDIZIONE: In buone condizioni.
PROVENIENZA: Proveniente da collezione privata francese, acquisita prima degli anni 2000
Il termine lampada a olio del Levante si riferisce in modo ampio ai vari vasi ceramici e metallici per illuminazione prodotti e utilizzati nella regione che comprende l’attuale Israele, Palestina, Libano, Siria e Giordania, soprattutto durante i periodi romano e bizantino (circa I secolo – VII secolo d.C.). Queste lampade si distinguono dalle loro controparti greche e romane occidentali per specifiche conformazioni locali dell’argilla, tecniche di fusione e, soprattutto, per i loro stili iconografici locali unici. Inizialmente le lampade imitavano le importazioni romane (come le firmalampen), ma i laboratori locali svilupparono rapidamente propri stampi e disegni. L’abbondanza e la varietà di queste lampade testimoniano l’elevata densità di popolazione e la diffusa attività commerciale e religiosa nelle province levantine dell’Impero Romano.
Un stile significativo è la “lampada erodiana”, tipica del I secolo d.C., prodotta al tornio, non decorata, con beccuccio pizzicato e ampia apertura di riempimento. In seguito all’ascesa del Cristianesimo e di altri movimenti religiosi locali, esplosero le forme più riconoscibili: la “lampada a zoccolo” (o lampada a forma di zoccolo, comune tra II e IV secolo d.C.) e la “lampada bizantina (4°-7° secolo d.C.). Quest’ultima è tipicamente caratterizzata da un corpo ovale allungato, una ampia foro di riempimento e decorazioni complesse sul beccuccio e sulle spalle, spesso caratterizzate da motivi geometrici, racemi di viti e, sempre più, simboli cristiani quali croci, grappoli d’uva e persino scene bibliche. Queste lampade modellate venivano prodotte in serie, rendendole accessibili e ampiamente diffuse nella regione.
L’evoluzione della decorazione sulle lampade levantine fornisce preziose intuizioni sulla storia socio-religiosa della regione. Durante il periodo bizantino, l’inclusione di motivi apertamente cristiani divenne norma, riflettendo lo status ufficiale della religione. Contemporaneamente, furono prodotte lampade con simboli ebraici (come la menorah) e simboli samaritani, spesso limitati a determinate aree. Ritrovate ampiamente in tombe, chiese, sinagoghe e abitazioni, queste lampade a olio servivano non solo come fonti di luce ma anche come oggetti votivi, reperti rituali e documenti storici. Il loro rinvenimento stratificato negli scavi archeologici aiuta gli studiosi a tracciare la transizione delle influenze culturali e religiose lungo uno dei crocevia più dinamici del mondo antico.
Accompagnato da Certificato di Originalità e licenza di esportazione.
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Dettagli
Disclaimer
Il venditore è stato informato da Catawiki dei requisiti di documentazione e garantisce quanto segue: - l’oggetto è stato ottenuto legalmente - il venditore ha diritto a vendere e/o esportare l’oggetto, se del caso - il venditore fornirà le informazioni di provenienza necessarie e predisporrà documentazione e licenze/permessi richiesti, se del caso e in base alle leggi locali - il venditore comunicherà all’acquirente eventuali ritardi nell’ottenimento di permessi/licenze Facendo offerte, dichiari di essere a conoscenza della possibilità che siano richiesti documenti d’importazione in base al tuo Paese di residenza e che l’ottenimento di permessi/licenze potrebbe causare ritardi nella consegna del tuo oggetto.
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