Slasky (1972) - COPY/LOSS No.1

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Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.

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Slasky, COPY/LOSS No.1, Giclée su Hahnemühle 350 g, edizione limitata di 5, 76 × 55 cm, firmato a mano, Italia, in condizioni eccellenti.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore


Gicleè su Hahnemuhle 350gr + certificato di autenticità

Copy/Loss No.1
Edizione limitata di 5 , 2026 | Dittico, cm 75 × 55

In Copy/Loss No.1 l’artista riflette sulla perdita di aura dell’immagine iconica nell’era della riproduzione infinita.

Il dittico presenta una doppia Marilyn Monroe: a sinistra l’immagine esplode in colori pop saturi (magenta, ciano e verde su fondo turchese), ancora potente e seducente; a destra la stessa figura si dissolve progressivamente in una scala di grigi sempre più evanescente, fino quasi a scomparire.

Attraverso questa transizione da massima saturazione a sparizione, l’opera mostra come ogni copia non conservi, ma consumi l’originale.

Marilyn diventa simbolo della fragilità delle icone contemporanee: più vengono riprodotte, più perdono identità e autorità.
Parte della serie Archive Failure, Copy/Loss No.1 è un’elegia sulla decadenza dell’immagine nell’epoca della post-riproduzione.

Un volto iconico viene duplicato fino a perdere stabilità.
L’immagine Pop, nata per essere eterna e immediatamente riconoscibile, si divide tra presenza e dissoluzione.

Da un lato sopravvive la superficie brillante della cultura mediatica; dall’altro emerge una copia consumata, instabile, quasi spettrale.

L’opera non celebra l’icona.
Ne osserva l’erosione attraverso la ripetizione, trasformando il ritratto in un reperto archivistico della memoria collettiva.


« L'arte non è rappresentare cose nuove, ma rappresentarle con novità »

Slasky è un affermato artista italiano le cui opere sono state esposte in mostre personali e collettive a livello internazionale

L'artista ha la capacità di fondendo opere d'arte classiche con tecniche di arte digitale contemporanea. Con il suo stile classico neo urbano, unisce tradizione e modernità, portando i protagonisti delle opere d'arte originali in ambienti sociali e artistici contemporanei.



Institutional highlight: Long Live Rembrandt, Rijksmuseum, Amsterdam, 2026. Work selected by the museum
jury from thousands of international submissions for exhibition within the museum's permanent collection
spaces. 15 July — 15 September 2019.

2026

* CI-AO
30 April - 28 May 2026
Via Del Vantaggio 28, Rome
Piazza del Popolo

* FACE2FACE
Laundry Studios · 5 – 9 March 2026

⸻

2025

* Tokyo Open Art | Art on Loop Exhibition
Tokyo · 12 – 16 September 2025
* Art Parallax
London · 15 – 16 February 2025

⸻

2024

* Waterloo — Solo Exhibition
Limassol · 10 – 20 December 2024
* ARTLAB 2024
Munich · 13 – 22 June 2024
* Must Be — Solo Exhibition
Anemi, Limassol · 3 – 10 February 2024
* Contemporary Venice 2024 — 13th Edition — Solo Exhibition
Venice · 12 – 15 January 2024

⸻

2023

* Time Is An Illusion / Le temps est une illusion
Kramfors · 2 – 23 October 2023

⸻

2022

* (UN)FAIR — (UN)DISCOVERED ART
Superstudio Maxi, Milan · 8 – 10 April 2022

⸻

2021

* MIA Fair 2021
Superstudio Maxi, Milan · 7 – 10 October 2021
* Lausanne Art Fair
Lausanne · 30 September – 3 October 2021
* Lille Art Up!
Lille Grand Palais · 24 – 27 June 2021
* Works on Paper
Antibes · 18 March – 21 April 2021

⸻

2020

* StreetArt // UrbanArt
Tozzo Atelier · 8 – 30 October 2020
* Work on Paper
Stockholm · 18 March – 21 April 2020

⸻

2019

* Long Live Rembrandt ★ — Jury Selection
Rijksmuseum, Amsterdam · 15 July – 15 September 2019
* Wopart Art Fair
Lugano · 19 – 22 September 2019
* Andy Warhol Exhibition — Group Show
· 14 April – 23 September 2019

⸻

2018

* Neo Urban Classic — Solo Exhibition
MGallery by Sofitel, Kaluga · 16 March 2018
* Anti Donald Trump
Creative Debuts, London · 12 – 18 July 2018

⸻

2016

* Arte Firenze — Sandro Botticelli International Contemporary Art Prize
Florence · 18 – 20 November 2016
* Twitter Art Exhibition
Trygve Lie Gallery · 31 March – 21 April 2016

⸻

2015

* HUMAN RIGHTS? — La Casa della Pace
Fondazione Opera Campana dei Caduti, Rovereto · 31 May – 30 August 2015


Il venditore si racconta

Slasky torna a scardinare le barriere del tempo con un’opera che agisce come un raffinato corto circuito visivo e concettuale. Al centro della composizione emerge lo sguardo magnetico e indissolubile di un ritratto femminile classico, intriso del realismo meticoloso tipico della grande tradizione pittorica nordeuropea del Seicento. La dignità austera della nobildonna, incorniciata da una sfarzosa gorgiera di pizzo bianco, viene tuttavia intercettata, sezionata e parzialmente occultata da un pattern geometrico a strisce diagonali bianche e nere. Questo intervento grafico non è una semplice sovrapposizione estetica, ma una potente dichiarazione di poetica urbana. Slasky introduce un pattern che evoca immediatamente i codici visivi della segnaletica stradale contemporanea, dell'Optical Art e delle grafiche street moderne. Lo sbarramento geometrico agisce come una barriera o un filtro censorio che frammenta il volto: una metà rimane fedele alla sua dimensione museale e storica, mentre l’altra metà si dissolve nella fredda razionalità del codice astratto. L’opera si interroga così sulla percezione dell'identità nell'era digitale. Il volto del passato, custode di una memoria storica intima e solenne, viene riattivato e costretto a dialogare con i ritmi sincopati e le geometrie sfacciate della cultura contemporanea. A sublimare questa dicotomia è la scelta della cornice: un sontuoso profilo barocco nero a rilievo che racchiude l'opera, trasformando lo stridente contrasto pop in un oggetto sacrale di design museale. Con la sua inconfondibile abilità tecnica ed editoriale, Slasky non distrugge l'antico, ma lo ricodifica, dimostrando che l'arte classica non appartiene solo al passato, ma è una materia viva, pronta a farsi attraversare e risignificare dai simboli del nostro presente.


Gicleè su Hahnemuhle 350gr + certificato di autenticità

Copy/Loss No.1
Edizione limitata di 5 , 2026 | Dittico, cm 75 × 55

In Copy/Loss No.1 l’artista riflette sulla perdita di aura dell’immagine iconica nell’era della riproduzione infinita.

Il dittico presenta una doppia Marilyn Monroe: a sinistra l’immagine esplode in colori pop saturi (magenta, ciano e verde su fondo turchese), ancora potente e seducente; a destra la stessa figura si dissolve progressivamente in una scala di grigi sempre più evanescente, fino quasi a scomparire.

Attraverso questa transizione da massima saturazione a sparizione, l’opera mostra come ogni copia non conservi, ma consumi l’originale.

Marilyn diventa simbolo della fragilità delle icone contemporanee: più vengono riprodotte, più perdono identità e autorità.
Parte della serie Archive Failure, Copy/Loss No.1 è un’elegia sulla decadenza dell’immagine nell’epoca della post-riproduzione.

Un volto iconico viene duplicato fino a perdere stabilità.
L’immagine Pop, nata per essere eterna e immediatamente riconoscibile, si divide tra presenza e dissoluzione.

Da un lato sopravvive la superficie brillante della cultura mediatica; dall’altro emerge una copia consumata, instabile, quasi spettrale.

L’opera non celebra l’icona.
Ne osserva l’erosione attraverso la ripetizione, trasformando il ritratto in un reperto archivistico della memoria collettiva.


« L'arte non è rappresentare cose nuove, ma rappresentarle con novità »

Slasky è un affermato artista italiano le cui opere sono state esposte in mostre personali e collettive a livello internazionale

L'artista ha la capacità di fondendo opere d'arte classiche con tecniche di arte digitale contemporanea. Con il suo stile classico neo urbano, unisce tradizione e modernità, portando i protagonisti delle opere d'arte originali in ambienti sociali e artistici contemporanei.



Institutional highlight: Long Live Rembrandt, Rijksmuseum, Amsterdam, 2026. Work selected by the museum
jury from thousands of international submissions for exhibition within the museum's permanent collection
spaces. 15 July — 15 September 2019.

2026

* CI-AO
30 April - 28 May 2026
Via Del Vantaggio 28, Rome
Piazza del Popolo

* FACE2FACE
Laundry Studios · 5 – 9 March 2026

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2025

* Tokyo Open Art | Art on Loop Exhibition
Tokyo · 12 – 16 September 2025
* Art Parallax
London · 15 – 16 February 2025

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2024

* Waterloo — Solo Exhibition
Limassol · 10 – 20 December 2024
* ARTLAB 2024
Munich · 13 – 22 June 2024
* Must Be — Solo Exhibition
Anemi, Limassol · 3 – 10 February 2024
* Contemporary Venice 2024 — 13th Edition — Solo Exhibition
Venice · 12 – 15 January 2024

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2023

* Time Is An Illusion / Le temps est une illusion
Kramfors · 2 – 23 October 2023

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2022

* (UN)FAIR — (UN)DISCOVERED ART
Superstudio Maxi, Milan · 8 – 10 April 2022

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2021

* MIA Fair 2021
Superstudio Maxi, Milan · 7 – 10 October 2021
* Lausanne Art Fair
Lausanne · 30 September – 3 October 2021
* Lille Art Up!
Lille Grand Palais · 24 – 27 June 2021
* Works on Paper
Antibes · 18 March – 21 April 2021

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2020

* StreetArt // UrbanArt
Tozzo Atelier · 8 – 30 October 2020
* Work on Paper
Stockholm · 18 March – 21 April 2020

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2019

* Long Live Rembrandt ★ — Jury Selection
Rijksmuseum, Amsterdam · 15 July – 15 September 2019
* Wopart Art Fair
Lugano · 19 – 22 September 2019
* Andy Warhol Exhibition — Group Show
· 14 April – 23 September 2019

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2018

* Neo Urban Classic — Solo Exhibition
MGallery by Sofitel, Kaluga · 16 March 2018
* Anti Donald Trump
Creative Debuts, London · 12 – 18 July 2018

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2016

* Arte Firenze — Sandro Botticelli International Contemporary Art Prize
Florence · 18 – 20 November 2016
* Twitter Art Exhibition
Trygve Lie Gallery · 31 March – 21 April 2016

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2015

* HUMAN RIGHTS? — La Casa della Pace
Fondazione Opera Campana dei Caduti, Rovereto · 31 May – 30 August 2015


Il venditore si racconta

Slasky torna a scardinare le barriere del tempo con un’opera che agisce come un raffinato corto circuito visivo e concettuale. Al centro della composizione emerge lo sguardo magnetico e indissolubile di un ritratto femminile classico, intriso del realismo meticoloso tipico della grande tradizione pittorica nordeuropea del Seicento. La dignità austera della nobildonna, incorniciata da una sfarzosa gorgiera di pizzo bianco, viene tuttavia intercettata, sezionata e parzialmente occultata da un pattern geometrico a strisce diagonali bianche e nere. Questo intervento grafico non è una semplice sovrapposizione estetica, ma una potente dichiarazione di poetica urbana. Slasky introduce un pattern che evoca immediatamente i codici visivi della segnaletica stradale contemporanea, dell'Optical Art e delle grafiche street moderne. Lo sbarramento geometrico agisce come una barriera o un filtro censorio che frammenta il volto: una metà rimane fedele alla sua dimensione museale e storica, mentre l’altra metà si dissolve nella fredda razionalità del codice astratto. L’opera si interroga così sulla percezione dell'identità nell'era digitale. Il volto del passato, custode di una memoria storica intima e solenne, viene riattivato e costretto a dialogare con i ritmi sincopati e le geometrie sfacciate della cultura contemporanea. A sublimare questa dicotomia è la scelta della cornice: un sontuoso profilo barocco nero a rilievo che racchiude l'opera, trasformando lo stridente contrasto pop in un oggetto sacrale di design museale. Con la sua inconfondibile abilità tecnica ed editoriale, Slasky non distrugge l'antico, ma lo ricodifica, dimostrando che l'arte classica non appartiene solo al passato, ma è una materia viva, pronta a farsi attraversare e risignificare dai simboli del nostro presente.

Dettagli

Venduto da
Agente
Edizione
Edizione limitata
Artista
Slasky (1972)
Titolo dell'opera
COPY/LOSS No.1
Tecnica
Giclée
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Italia
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
76 cm
Larghezza
55 cm
Raffigurazione/Tematica
Cultura pop
Stile
Pop Art
Venduto con cornice
No
Periodo
2020+
Venduto da
ItaliaVerificato
1212
Oggetti venduti
100%
pro

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