Mimmo Jodice - Visible Cities / Passé intérieur & catalogue Motta - 1993-2010





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Mimmo Jodice, Visible Cities / Passé intérieur & catalogue Motta, trilogia in tre volumi rilegati pubblicata da Contrejour (1993–2010) in francese, con sovracoperta, 604 pagine di fotografia.
Descrizione del venditore
Mimmo Jodice - Passato interiore
Contrejour, 1993
Rilegato con sovraccoperta, nuovo ancora in blister
"I luoghi sono sempre gli stessi, basta cambiare registro e ogni situazione, ogni pietra, ogni figura si presentano con una dimensione altra, sospesa e surreale, disponibile per un approccio più intimo." Mimmo Jodice
"L'opera intera di Mimmo Jodice è uno sguardo prolungato sulla finzione, talvolta malinconico e talvolta pieno di purezza. (...) Mimmo Jodice non fotografa più l'umanità viva ma l'umanità antica diventata scultura, quadro, icona."
Roberta Valorta
Belle e ricca selezione che copre il periodo 1966-1993: 105 fotografie a piena pagina, in bianco e nero, suddivise tra Forme, Persone, Luoghi e Tempo, scattate principalmente a Napoli - "Napoli è la fotografia", scritto da Mimmo Jodice - ma anche ad Almería, Arles, Sully-sur-Loire, Montréal, Capri, Pompei, Barcellona, Siracusa..
Visible Cities (2009)
Un'antica prestigiosa università, Federico II di Napoli, che riserva poche onorificenze (negli ultimi cinque anni solo Alvaro Siza ha meritato tanto), conferisce al fotografo la laurea honoris causa in Architettura. Mimmo Jodice, tra i più significativi protagonisti della cultura fotografica contemporanea, dichiara senza reticenze che l'incontro rivelatore con la fotografia gli ha cambiato il pensiero, la vita, il lavoro. Da una ricerca lunga quarant'anni "alla ricerca di una Bellezza che appare sempre più tradita" e di un'indagine appassionata sull'Architettura, Jodice raccoglie in questo libro una selezione di ritratti di alcune capitali, ispiratigli dalle città stesse, quasi a voler trasmettere al futuro la loro identità urbana. Cittadino del mondo che non ha mai spezzato il legame con la sua terra madre, Napoli, tra il computer e l'avvento della fotografia digitale ("io intanto osservo e rifletto"), usa sempre lo stesso apparecchio fotografico col trascinamento della pellicola manuale, affezionato alla sua camera oscura, dove stampa tutte le sue foto, Jodice insegna a vedere l'architettura, con sensibilità, passione e semplicità.
Mimmo Jodice (2010)
Pubblicato in occasione della mostra presentata dalla Maison Européenne de la Photographie a Parigi, dal 14 aprile al 13 giugno 2010. 28,5 x 28,5 cm
bel insieme
Mimmo Jodice - Passato interiore
Contrejour, 1993
Rilegato con sovraccoperta, nuovo ancora in blister
"I luoghi sono sempre gli stessi, basta cambiare registro e ogni situazione, ogni pietra, ogni figura si presentano con una dimensione altra, sospesa e surreale, disponibile per un approccio più intimo." Mimmo Jodice
"L'opera intera di Mimmo Jodice è uno sguardo prolungato sulla finzione, talvolta malinconico e talvolta pieno di purezza. (...) Mimmo Jodice non fotografa più l'umanità viva ma l'umanità antica diventata scultura, quadro, icona."
Roberta Valorta
Belle e ricca selezione che copre il periodo 1966-1993: 105 fotografie a piena pagina, in bianco e nero, suddivise tra Forme, Persone, Luoghi e Tempo, scattate principalmente a Napoli - "Napoli è la fotografia", scritto da Mimmo Jodice - ma anche ad Almería, Arles, Sully-sur-Loire, Montréal, Capri, Pompei, Barcellona, Siracusa..
Visible Cities (2009)
Un'antica prestigiosa università, Federico II di Napoli, che riserva poche onorificenze (negli ultimi cinque anni solo Alvaro Siza ha meritato tanto), conferisce al fotografo la laurea honoris causa in Architettura. Mimmo Jodice, tra i più significativi protagonisti della cultura fotografica contemporanea, dichiara senza reticenze che l'incontro rivelatore con la fotografia gli ha cambiato il pensiero, la vita, il lavoro. Da una ricerca lunga quarant'anni "alla ricerca di una Bellezza che appare sempre più tradita" e di un'indagine appassionata sull'Architettura, Jodice raccoglie in questo libro una selezione di ritratti di alcune capitali, ispiratigli dalle città stesse, quasi a voler trasmettere al futuro la loro identità urbana. Cittadino del mondo che non ha mai spezzato il legame con la sua terra madre, Napoli, tra il computer e l'avvento della fotografia digitale ("io intanto osservo e rifletto"), usa sempre lo stesso apparecchio fotografico col trascinamento della pellicola manuale, affezionato alla sua camera oscura, dove stampa tutte le sue foto, Jodice insegna a vedere l'architettura, con sensibilità, passione e semplicità.
Mimmo Jodice (2010)
Pubblicato in occasione della mostra presentata dalla Maison Européenne de la Photographie a Parigi, dal 14 aprile al 13 giugno 2010. 28,5 x 28,5 cm
bel insieme

