2006 Dom Pérignon - Champagne Brut, Rosé - 1 Bottiglia (0,75 litri)






Certificata WSET livelli 3 e 4, diploma Vinoloog; esperta di vino in casa d'aste dal 2004.
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Dom Pérignon Rosé Brut Champagne, millesimo 2006, bottiglia da 0,75 L, Francia.
Descrizione del venditore
Note di degustazione
Naso: Maturo, profondo e coinvolgente. Si apre con note scure e calde di spezie dolci, cacao e accenni tostati, per evolvere poi in intensi profumi fruttati di fichi secchi, albicocche secche, scorza d'arancia candita e un sottile accenno di affumicatura.
Palato: Strutturato, ampio e avvolgente. Offre un equilibrio dinamico tra dolcezza della frutta e acidità vibrante. La texture è setosa e ricca, sostenuta da una trama densa, da un bordo minerale/sale e da accenni di erbe aromatiche e di macchia mediterranea.
Finale: Straordinariamente lungo e persistente, con una nota iodata e un elegante tocco botanico sottile.
Punteggi Critici (Annata 2006)
Antonio Galloni (Vinous): 97 / 100
Wine Spectator: 96 / 100
Robert Parker (Wine Advocate): 95 / 100
James Suckling: 95 / 100
Natalie MacLean: 97 / 100
Storia della Maison e Dom Pérignon
La figura storica: la linea prende il nome da Pierre Pérignon, monaco benedettino del XVII secolo presso l'Abbazia di Hautvillers vicino Épernay. Viene attribuita a lui diverse innovazioni fondamentali nell'enologia dello Champagne, come la miscelazione di varietà d'uva e la perfezione del controllo delle bolle e delle chiusure del tappo.
• La nascita della Cuvée de Prestige: Anche se storicamente legata all'Abbazia, la marca appartiene all'importante Maison Moët & Chandon (gruppo LVMH). La prima annata Dom Pérignon fu prodotta nel 1921 (lanciata nel 1936) come la prima "Prestige Cuvée" nella storia dello Champagne.
• La filosofia della Vintage: Dom Pérignon produce esclusivamente champagne millesimati realizzati solo con uve raccolte in anni eccezionali. Se una vendemmia non soddisfa i rigorosi standard della Maison, non si produce vino. La versione Rosé (introdotta negli anni '60) rappresenta l’espressione più audace e rara della Maison, ponendo al centro la forza e la struttura del Pinot Noir vinificato in rosso.
Note di degustazione
Naso: Maturo, profondo e coinvolgente. Si apre con note scure e calde di spezie dolci, cacao e accenni tostati, per evolvere poi in intensi profumi fruttati di fichi secchi, albicocche secche, scorza d'arancia candita e un sottile accenno di affumicatura.
Palato: Strutturato, ampio e avvolgente. Offre un equilibrio dinamico tra dolcezza della frutta e acidità vibrante. La texture è setosa e ricca, sostenuta da una trama densa, da un bordo minerale/sale e da accenni di erbe aromatiche e di macchia mediterranea.
Finale: Straordinariamente lungo e persistente, con una nota iodata e un elegante tocco botanico sottile.
Punteggi Critici (Annata 2006)
Antonio Galloni (Vinous): 97 / 100
Wine Spectator: 96 / 100
Robert Parker (Wine Advocate): 95 / 100
James Suckling: 95 / 100
Natalie MacLean: 97 / 100
Storia della Maison e Dom Pérignon
La figura storica: la linea prende il nome da Pierre Pérignon, monaco benedettino del XVII secolo presso l'Abbazia di Hautvillers vicino Épernay. Viene attribuita a lui diverse innovazioni fondamentali nell'enologia dello Champagne, come la miscelazione di varietà d'uva e la perfezione del controllo delle bolle e delle chiusure del tappo.
• La nascita della Cuvée de Prestige: Anche se storicamente legata all'Abbazia, la marca appartiene all'importante Maison Moët & Chandon (gruppo LVMH). La prima annata Dom Pérignon fu prodotta nel 1921 (lanciata nel 1936) come la prima "Prestige Cuvée" nella storia dello Champagne.
• La filosofia della Vintage: Dom Pérignon produce esclusivamente champagne millesimati realizzati solo con uve raccolte in anni eccezionali. Se una vendemmia non soddisfa i rigorosi standard della Maison, non si produce vino. La versione Rosé (introdotta negli anni '60) rappresenta l’espressione più audace e rara della Maison, ponendo al centro la forza e la struttura del Pinot Noir vinificato in rosso.
