Armando; Henk Peeters; Schoonhoven - NUL - 2011





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NUL, catalogo d'esposizione illustrato in olandese di Armando, Henk Peeters e Schoonhoven, legatura morbida, 32 pagine, pubblicato da Haags Gemeentemuseum nel 2011.
Descrizione del venditore
In uno stato quasi nuovo, una rara multipla catalogo espositivo tra le opere di, tra gli altri, Henk Peeters. Questa mostra si è svolta dal 10 settembre 2011 al 12 febbraio 2012. La mostra nasce in stretta collaborazione con la ZERO Foundation, Düsseldorf.
Questa multipla offerta è stata zebrata in una piccola tiratura con filo bianco cucito "orizzontale" attraverso la NUL.
In occasione di questa mostra è stato ristampato, per la mostra omonima al Haags Gemeentemuseum del 1964, il catalogo dell’esposizione Zero (Mack/Piene/Uecker) – Nul (Schoonhoven/Armando/Henk Peeters) come una multipla, quindi una ristampa.
Questo libretto multipla è stato venduto insieme a un’altra multipla, un sacchetto di plastica trasparente che Henk Peeters utilizzava per i suoi rilievi con sacche d’acqua che sono parzialmente riempite d’acqua; vedi l’ultima serie di foto come esempio.
Dimensioni del libretto multipla: 23 cm x 18 cm.
Informazioni di base:
‘Il mondo cambierà radicalmente.’ Henk Peeters (L’Aia, 1925) lo disse più volte, una dichiarazione con cui esprimeva il suo profondo desiderio di una società comunista. Quella società socialista non arrivò, ma Peeters rimane un idealista. Insieme ad Armando e Jan Schoonhoven fondò la corrente Nul in Olanda. Inoltre intrattenne stretti contatti con il movimento internazionale ZERO, tra gli altri con Piero Manzoni e Lucio Fontana.
Nell’arte tutto ruota intorno all’eliminazione della firma personale dell’artista e all’uso di materiali comuni per elevare la realtà quotidiana all’arte. Peeters realizzò opere con cotone, piume, capelli e addirittura “disegnò e dipinse” con fumo e fuoco. Nel cabinet Willem Cordia del Gemeentemuseum quest’autunno è visibile per la prima volta una presentazione in solitaria di Henk Peeters con lavori degli anni ’60. Inoltre viene riproposta una grande installazione con sacche d’acqua appositamente per questa occasione; l’installazione è stata mostrata anche nella riuscita mostra internazionale ZERO-0-NUL al Haags Gemeentemuseum nel 1964.
ZERO e L’Aia:
Peeters fu una mente centrale nella dinamica internazionale ZERO negli anni ’60 e grazie al suo impegno si sono realizzate importanti esposizioni Zero/Nul nei Paesi Bassi, tra cui al Gemeentemuseum Den Haag, nella città che ha vissuto un periodo di grande fioritura della corrente. Egli diffuse e pubblicò manifesti di Nul e ZERO e, fino ad oggi, si fa spesso riferimento a Peeters nello studio e nella storiografia di ZERO e Nul.
Comprensibile e accessibile per tutti:
Il quotidiano viene elevato all’arte; Peeters crede nella sintesi tra arte e vita. Vuole rendere l’arte comprensibile e accessibile a tutti. Questo era anche l’ideale di Nul; Armando dipingeva con vernice lucida e Schoonhoven con vernice gessosa economica, tutto per smontare lo status superiore dell’opera d’arte. Peeters usava anche materiali che non richiedevano trattamento personale; con cotone, piume, capelli, fumo e fuoco realizzava opere che, pur mancando di una trattazione personale da parte dell’artista, potevano comunque trasmettere una grande sensibilità all’osservatore.
Principi democratici:
Forse c’è un principio democratico profondamente radicato nelle opere d’arte, nella scelta dell’uso dei materiali e nella filosofia di vita di Peeters. L’ideale socialista con cui era cresciuto nella sua famiglia si rivela una forza trainante per tutte le sue attività. E ce ne furono molte. Oltre a essere artista, Peeters fu anche addetto museale educativo, docente, tipografo, terapeuta creativo, curatore, organizzatore, attivista, produttore televisivo e consulente di istituzioni sociali.
In uno stato quasi nuovo, una rara multipla catalogo espositivo tra le opere di, tra gli altri, Henk Peeters. Questa mostra si è svolta dal 10 settembre 2011 al 12 febbraio 2012. La mostra nasce in stretta collaborazione con la ZERO Foundation, Düsseldorf.
Questa multipla offerta è stata zebrata in una piccola tiratura con filo bianco cucito "orizzontale" attraverso la NUL.
In occasione di questa mostra è stato ristampato, per la mostra omonima al Haags Gemeentemuseum del 1964, il catalogo dell’esposizione Zero (Mack/Piene/Uecker) – Nul (Schoonhoven/Armando/Henk Peeters) come una multipla, quindi una ristampa.
Questo libretto multipla è stato venduto insieme a un’altra multipla, un sacchetto di plastica trasparente che Henk Peeters utilizzava per i suoi rilievi con sacche d’acqua che sono parzialmente riempite d’acqua; vedi l’ultima serie di foto come esempio.
Dimensioni del libretto multipla: 23 cm x 18 cm.
Informazioni di base:
‘Il mondo cambierà radicalmente.’ Henk Peeters (L’Aia, 1925) lo disse più volte, una dichiarazione con cui esprimeva il suo profondo desiderio di una società comunista. Quella società socialista non arrivò, ma Peeters rimane un idealista. Insieme ad Armando e Jan Schoonhoven fondò la corrente Nul in Olanda. Inoltre intrattenne stretti contatti con il movimento internazionale ZERO, tra gli altri con Piero Manzoni e Lucio Fontana.
Nell’arte tutto ruota intorno all’eliminazione della firma personale dell’artista e all’uso di materiali comuni per elevare la realtà quotidiana all’arte. Peeters realizzò opere con cotone, piume, capelli e addirittura “disegnò e dipinse” con fumo e fuoco. Nel cabinet Willem Cordia del Gemeentemuseum quest’autunno è visibile per la prima volta una presentazione in solitaria di Henk Peeters con lavori degli anni ’60. Inoltre viene riproposta una grande installazione con sacche d’acqua appositamente per questa occasione; l’installazione è stata mostrata anche nella riuscita mostra internazionale ZERO-0-NUL al Haags Gemeentemuseum nel 1964.
ZERO e L’Aia:
Peeters fu una mente centrale nella dinamica internazionale ZERO negli anni ’60 e grazie al suo impegno si sono realizzate importanti esposizioni Zero/Nul nei Paesi Bassi, tra cui al Gemeentemuseum Den Haag, nella città che ha vissuto un periodo di grande fioritura della corrente. Egli diffuse e pubblicò manifesti di Nul e ZERO e, fino ad oggi, si fa spesso riferimento a Peeters nello studio e nella storiografia di ZERO e Nul.
Comprensibile e accessibile per tutti:
Il quotidiano viene elevato all’arte; Peeters crede nella sintesi tra arte e vita. Vuole rendere l’arte comprensibile e accessibile a tutti. Questo era anche l’ideale di Nul; Armando dipingeva con vernice lucida e Schoonhoven con vernice gessosa economica, tutto per smontare lo status superiore dell’opera d’arte. Peeters usava anche materiali che non richiedevano trattamento personale; con cotone, piume, capelli, fumo e fuoco realizzava opere che, pur mancando di una trattazione personale da parte dell’artista, potevano comunque trasmettere una grande sensibilità all’osservatore.
Principi democratici:
Forse c’è un principio democratico profondamente radicato nelle opere d’arte, nella scelta dell’uso dei materiali e nella filosofia di vita di Peeters. L’ideale socialista con cui era cresciuto nella sua famiglia si rivela una forza trainante per tutte le sue attività. E ce ne furono molte. Oltre a essere artista, Peeters fu anche addetto museale educativo, docente, tipografo, terapeuta creativo, curatore, organizzatore, attivista, produttore televisivo e consulente di istituzioni sociali.

