Marie de Thézy - Marville - 2015





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 144916 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Marville di Marie de Thézy è un libro in francese dedicato alla fotografia e alla storia, pubblicato da Hazan nel 2015 in prima edizione, con copertina flessibile e 736 pagine.
Descrizione del venditore
Benvenuti alla nuova asta di Anatole Desachy (Francia) e Ecki Heuser (Germania) che si tiene durante la fiera Paris Photo 2026. Per celebrare questa 29ª edizione abbiamo raccolto il meglio della fotografia di libro parigino avant-garde, moderne e contemporanee. Godetevi questa selezione unica!
Charles Marville (1813-1879), uno dei fotografi ufficiali del regime di Napoleone III, registrò tra l’altro le distruzioni e la rivoluzione urbanistica operate dal prefetto di Parigi, il barone Haussmann, che lo fece nominare nel 1858 fotografo della Città di Parigi.
La sua missione era duplice: conservare le tracce delle ricchezze monumentali dei quartieri rasa al suolo, esaltare i benefici del programma urbanistico che doveva fare di Parigi una capitale dell’era moderna. Nuova edizione di quest’opera pubblicata nel 1994.
Rue des Orties, rue des Frondeurs, impasse des Provençaux, place des Mauvaises-Paroles, incisione del Puits d’Amour…Gli indirizzi di questo libro risuonano spesso come quelli di un paese immaginario, e di fatto, Charles Marville (1813-1879) ha ben cominciato la vita come illustratore romantico. Ma a partire dal 1850, nel momento in cui il negativo cartaceo, la calotipo, sostituisce il dagherrotipo e le sue lastre metalliche, egli si orienta verso la fotografia: diventa il fotografo del museo imperiale del Louvre, del pittore Ingres. Si interessa di fotografia di patrimonio e poi di architettura e intraprende una carriera ufficiale sotto il Secondo Impero. Marville lavora a Parigi per oltre vent’anni che non sono neutri nella storia della Città: sono quelli in cui Haussmann e la sua squadra trasformano la vecchia città medievale, la perforano in tutti i sensi e la rimodellano per farne una capitale moderna. Le fotografie di Marville fissano per l’eternità, prima della loro demolizione, le strade di Hugo e di Eugène Sue. Seguono i grandi lavori – testimone questa veduta dove l’Opéra tutto nuovo appare sullo sfondo, dietro la polvere delle distruzioni del Palais-Royal – e ricostruiscono la costruzione degli assi e dei monumenti haussmanniani, l’organizzazione del bois de Boulogne. Nel 1858 viene nominato fotografo della Città di Parigi. Con la sua tecnica di sublime freddo, Marville realizza parallelamente un inventario dell’arredo urbano del Secondo Impero: lampioni e fontane, vespasiane, chioschi, colonne Morris e cartelli, tutto un inventario buffo e monumentale che ha molto contribuito alla sua gloria. Organizzati in percorsi, in passeggiate dove Parigi di oggi incontra quella di Nerval e Baudelaire, questi scatti, la cui comprensione è facilitata da cartine, sono come un’illustrazione dell’osservazione di Walter Benjamin: «colui che segue delle tracce non è solo obbligato a fare attenzione; deve aver già fatto molta attenzione». È precisamente questa attenzione quella che è all’opera in questo libro.
Benvenuti alla nuova asta di Anatole Desachy (Francia) e Ecki Heuser (Germania) che si tiene durante la fiera Paris Photo 2026. Per celebrare questa 29ª edizione abbiamo raccolto il meglio della fotografia di libro parigino avant-garde, moderne e contemporanee. Godetevi questa selezione unica!
Charles Marville (1813-1879), uno dei fotografi ufficiali del regime di Napoleone III, registrò tra l’altro le distruzioni e la rivoluzione urbanistica operate dal prefetto di Parigi, il barone Haussmann, che lo fece nominare nel 1858 fotografo della Città di Parigi.
La sua missione era duplice: conservare le tracce delle ricchezze monumentali dei quartieri rasa al suolo, esaltare i benefici del programma urbanistico che doveva fare di Parigi una capitale dell’era moderna. Nuova edizione di quest’opera pubblicata nel 1994.
Rue des Orties, rue des Frondeurs, impasse des Provençaux, place des Mauvaises-Paroles, incisione del Puits d’Amour…Gli indirizzi di questo libro risuonano spesso come quelli di un paese immaginario, e di fatto, Charles Marville (1813-1879) ha ben cominciato la vita come illustratore romantico. Ma a partire dal 1850, nel momento in cui il negativo cartaceo, la calotipo, sostituisce il dagherrotipo e le sue lastre metalliche, egli si orienta verso la fotografia: diventa il fotografo del museo imperiale del Louvre, del pittore Ingres. Si interessa di fotografia di patrimonio e poi di architettura e intraprende una carriera ufficiale sotto il Secondo Impero. Marville lavora a Parigi per oltre vent’anni che non sono neutri nella storia della Città: sono quelli in cui Haussmann e la sua squadra trasformano la vecchia città medievale, la perforano in tutti i sensi e la rimodellano per farne una capitale moderna. Le fotografie di Marville fissano per l’eternità, prima della loro demolizione, le strade di Hugo e di Eugène Sue. Seguono i grandi lavori – testimone questa veduta dove l’Opéra tutto nuovo appare sullo sfondo, dietro la polvere delle distruzioni del Palais-Royal – e ricostruiscono la costruzione degli assi e dei monumenti haussmanniani, l’organizzazione del bois de Boulogne. Nel 1858 viene nominato fotografo della Città di Parigi. Con la sua tecnica di sublime freddo, Marville realizza parallelamente un inventario dell’arredo urbano del Secondo Impero: lampioni e fontane, vespasiane, chioschi, colonne Morris e cartelli, tutto un inventario buffo e monumentale che ha molto contribuito alla sua gloria. Organizzati in percorsi, in passeggiate dove Parigi di oggi incontra quella di Nerval e Baudelaire, questi scatti, la cui comprensione è facilitata da cartine, sono come un’illustrazione dell’osservazione di Walter Benjamin: «colui che segue delle tracce non è solo obbligato a fare attenzione; deve aver già fatto molta attenzione». È precisamente questa attenzione quella che è all’opera in questo libro.

