Lise Sarfati - Acta Est - 2000





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Acta Est di Lise Sarfati è un primo edizione cartonato da 104 pagine, pubblicato da Phaidon nel 2000, in inglese, senza custodia e in condizioni molto buone.
Descrizione del venditore
In Acta Est, il fotografo Magnum Lise Sarfati documenta le rovine umane e architettoniche della Russia post-sovietica degli anni Novanta: un mondo di edifici in decadimento e fabbriche abbandonate, istituti psichiatrici e centri di detenzione, tutti popolati da personaggi smarriti e feriti. Simile nel concept al maestoso Winterreise di Luc Delahaye (vedi Martin Parr e Gerry Badger, The Photobook, Vol 2, p.257), Acta Est è un viaggio nel cuore oscuro della Russia, un luogo di decadenza, sporcizia e miseria. Le fotografie di Sarfati, scattate principalmente al chiuso, mostrano i resti fisici fatiscenti di un sistema politico che si sarebbe dovuto fondare sull’utopia e il suo effetto sulle persone che abitano in questi spazi di disperazione. Scattate prevalentemente al chiuso, queste immagini claustrofobiche sono appositamente pensate per evocare gli orizzonti ristretti e l’incapacità delle persone intrappolate di sfuggire al loro destino. Queste immagini di antiche città chiuse, costruite con il lavoro coatto e degli internati dei campi di lavoro, si combinano con fotografie di un’altra sottogruppo marginalizzato all’interno della società russa che attraversa la transizione di genere, poiché le catene della società oppressiva in cui avevano vissuto si erano spezzate, offrendo l’unica scintilla di speranza in una narrazione altrimenti cupa.
Il libro non è né diario di viaggio né saggio foto-giornalistico. Piuttosto, Sarfati utilizza descrizioni dei dettagli degli ambienti russi che la affascinano per creare un dramma visivo: un teatro personale della disfunzione e del deterioramento, del cambiamento e della bellezza. Il titolo — letteralmente "esso (femminile) è finito" dall’espressione latina "Acta Est Fabula" che significa "la commedia è finita" — segnala la sua insistenza sul non leggere l’opera come giornalismo, ma come un’opera di immaginazione teatrale.
Nata in Algeria nel 1958, Lise Sarfati iniziò a fotografare all’età di 15 anni. Dopo aver studiato la lingua russa, si dedicò completamente alla fotografia. Vincitrice di diversi importanti premi, tra cui il celebre Prix Niepce del Centre National de la Photographie, Sarfati ha esposto alla Maison Européenne de la Photographie e The Photographers’ Gallery a Londra prima di entrare a Magnum nel 1997.
Condizione:
Questa è la prima edizione cartonata di questo incredibile photobook pubblicato da Phaidon nel 2000 (non la ristampa del 2007). Nessuna sovraccoperta come in origine. Piccola ammaccatura nell’angolo superiore della copertina. Leggera scoloritura dovuta al sole al dorso e al bordo della copertina posteriore. Etichetta del prezzo originale sul retro. Per il resto in condizioni eccellenti. Rilegatura salda. Si prega di esaminare attentamente le foto dell’annuncio.
In Acta Est, il fotografo Magnum Lise Sarfati documenta le rovine umane e architettoniche della Russia post-sovietica degli anni Novanta: un mondo di edifici in decadimento e fabbriche abbandonate, istituti psichiatrici e centri di detenzione, tutti popolati da personaggi smarriti e feriti. Simile nel concept al maestoso Winterreise di Luc Delahaye (vedi Martin Parr e Gerry Badger, The Photobook, Vol 2, p.257), Acta Est è un viaggio nel cuore oscuro della Russia, un luogo di decadenza, sporcizia e miseria. Le fotografie di Sarfati, scattate principalmente al chiuso, mostrano i resti fisici fatiscenti di un sistema politico che si sarebbe dovuto fondare sull’utopia e il suo effetto sulle persone che abitano in questi spazi di disperazione. Scattate prevalentemente al chiuso, queste immagini claustrofobiche sono appositamente pensate per evocare gli orizzonti ristretti e l’incapacità delle persone intrappolate di sfuggire al loro destino. Queste immagini di antiche città chiuse, costruite con il lavoro coatto e degli internati dei campi di lavoro, si combinano con fotografie di un’altra sottogruppo marginalizzato all’interno della società russa che attraversa la transizione di genere, poiché le catene della società oppressiva in cui avevano vissuto si erano spezzate, offrendo l’unica scintilla di speranza in una narrazione altrimenti cupa.
Il libro non è né diario di viaggio né saggio foto-giornalistico. Piuttosto, Sarfati utilizza descrizioni dei dettagli degli ambienti russi che la affascinano per creare un dramma visivo: un teatro personale della disfunzione e del deterioramento, del cambiamento e della bellezza. Il titolo — letteralmente "esso (femminile) è finito" dall’espressione latina "Acta Est Fabula" che significa "la commedia è finita" — segnala la sua insistenza sul non leggere l’opera come giornalismo, ma come un’opera di immaginazione teatrale.
Nata in Algeria nel 1958, Lise Sarfati iniziò a fotografare all’età di 15 anni. Dopo aver studiato la lingua russa, si dedicò completamente alla fotografia. Vincitrice di diversi importanti premi, tra cui il celebre Prix Niepce del Centre National de la Photographie, Sarfati ha esposto alla Maison Européenne de la Photographie e The Photographers’ Gallery a Londra prima di entrare a Magnum nel 1997.
Condizione:
Questa è la prima edizione cartonata di questo incredibile photobook pubblicato da Phaidon nel 2000 (non la ristampa del 2007). Nessuna sovraccoperta come in origine. Piccola ammaccatura nell’angolo superiore della copertina. Leggera scoloritura dovuta al sole al dorso e al bordo della copertina posteriore. Etichetta del prezzo originale sul retro. Per il resto in condizioni eccellenti. Rilegatura salda. Si prega di esaminare attentamente le foto dell’annuncio.

