Puleggia del baule - Baule - Costa d’Avorio






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Puleggia Baule, legno, proveniente dalla Costa d’Avorio, etnia Baule, provenienza: vecchia collezione americana; in buono stato e fornita con stand.
Descrizione del venditore
La tessitura delle fibre di cotone in Costa d’Avorio è tradizionalmente eseguita dagli uomini. Tra gli Agni e gli Abron, eredi del vecchio Regno di Ashanti, ma anche tra i Baule e i Guro, la gonna avvolgente tessuta (kenté) è un’arte di corte reale. Telai intagliati e pulegge sono anche opere d’arte raffinate.
Queste ultime servono a supportare la bobina che permette al filato di far circolare l’ordito legando i due denti di trama. In questo modo, l’intrecciatrice può alternare la sollevazione di ciascuna metà della trama sotto la quale passa l’ago della maglia. Questa significativa scultura, riservata alle famiglie che potevano possederla, veniva posta di fronte all’intrecciatrice, esaminando la qualità del lavoro in corso.
Presenza sia visibile che manifestazione occulta, protettiva, lavoro di supporto di qualità, che viene meticolosamente creato nel tempo. Questi oggetti, progressivamente standardizzati, il cui uso non era specificamente rituale, venivano realizzati da abili artisti, che operavano in villaggi specializzati, attirando acquirenti da lontano. Pertanto, non è più un’arte regionale, ma forme di oggetti che si sono diffuse tra i Mande, i Senufo e gli Akan.
Provenance: old american Collection
Il venditore si racconta
La tessitura delle fibre di cotone in Costa d’Avorio è tradizionalmente eseguita dagli uomini. Tra gli Agni e gli Abron, eredi del vecchio Regno di Ashanti, ma anche tra i Baule e i Guro, la gonna avvolgente tessuta (kenté) è un’arte di corte reale. Telai intagliati e pulegge sono anche opere d’arte raffinate.
Queste ultime servono a supportare la bobina che permette al filato di far circolare l’ordito legando i due denti di trama. In questo modo, l’intrecciatrice può alternare la sollevazione di ciascuna metà della trama sotto la quale passa l’ago della maglia. Questa significativa scultura, riservata alle famiglie che potevano possederla, veniva posta di fronte all’intrecciatrice, esaminando la qualità del lavoro in corso.
Presenza sia visibile che manifestazione occulta, protettiva, lavoro di supporto di qualità, che viene meticolosamente creato nel tempo. Questi oggetti, progressivamente standardizzati, il cui uso non era specificamente rituale, venivano realizzati da abili artisti, che operavano in villaggi specializzati, attirando acquirenti da lontano. Pertanto, non è più un’arte regionale, ma forme di oggetti che si sono diffuse tra i Mande, i Senufo e gli Akan.
Provenance: old american Collection
