Daniel Ducarmel - Baila





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Daniel Ducarmel, originale dipinto ad olio su tela intitolato Baila, ritratto contemporaneo multicolore, 40 x 30 cm, 2025, firmato, proveniente dalla Francia e venduto direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
Titolo : Baila
Olio su tela
Dimensioni : 30x40cm
Dichiarazione
Daniel Ducarmel sviluppa una pittura a olio al confine tra paesaggio, astrazione e visione cosmica. La sua ricerca esplora i legami tra il vivente, la materia e l’universo. Attraverso composizioni dove cielo, acqua, colore ed energia sono in costante trasformazione, egli intende il paesaggio come uno spazio sia fisico sia interiore. La sua impostazione si fonda su un’idea centrale: ogni essere porta dentro di sé una parte dell’universo. Le sue opere interrogano così la relazione tra l’infinito grande e l’individuo, tra ciò che è visibile e ciò che resta invisibile.
Dichiarazione artistica
Daniel Ducarmel, nato nel 1990 a Cayenne, in Guyana francese, sviluppa una pittura a olio situata al confine tra paesaggio, astrazione e visione cosmica.
La sua pratica si interessa alle relazioni che uniscono il vivente, la materia e l’immensità dell’universo. Il paesaggio costituisce per lui meno un soggetto da rappresentare che uno spazio di trasformazione: cielo, acqua, materia, luce e forme organiche si incontrano in un movimento continuo. Il colore diventa allora un vettore di energia, mentre il gesto pittorico costruisce spazi dove la percezione oscilla tra mondo riconoscibile e territorio immaginario. Al cuore di questa ricerca c’è un’idea fondamentale: ogni essere porta dentro di sé una parte dell’universo. L’universo non è quindi solamente esterno all’individuo; è anche contenuto nel vivente. Questa concezione attraversa l’intero suo lavoro e trova una espressione particolare nelle sue rappresentazioni animali.
In un’opera consacrata a un ritratto di un uomo, l’artista annota così la sua firma all’interno stesso del ritratto.
Questo segno, associato all’universo, trasforma il corpo rappresentato in spazio simbolico. Il ritratto diventa allora il luogo di un incontro tra l’individuo e l’infinito: un modo di suggerire che ciò che appare esterno e immenso possa esistere anche nel cuore del vivente.
Questa relazione tra microcosmo e macrocosmo si protrae nei suoi paesaggi. I cieli, le nuvole, le distese marine e le profondità blu diventano spazi mentali quanto fisici. Tra figurazione e astrazione, l’artista non cerca di riprodurre fedelmente un paesaggio, ma di tradurne le forze, le vibrazioni e la dimensione interiore.
Esposizione
2019 Parigi 3 (galleria, via du Vertbois)
2020 Parigi 3 (galleria, via du Vertbois)
2021 Parigi 3 (galleria, via Notre-Dame-de-Nazareth)
2022 Rochefort (galleria, via Cochon-duvivier)
2023 Rochefort (galleria, via Cochon-duvivier)
2024 Parigi 3 (galleria via du Vertbois)
2025 Parigi 17 (Hotel Renaissance, via Wagram)
2026 Île de Ré
Titolo : Baila
Olio su tela
Dimensioni : 30x40cm
Dichiarazione
Daniel Ducarmel sviluppa una pittura a olio al confine tra paesaggio, astrazione e visione cosmica. La sua ricerca esplora i legami tra il vivente, la materia e l’universo. Attraverso composizioni dove cielo, acqua, colore ed energia sono in costante trasformazione, egli intende il paesaggio come uno spazio sia fisico sia interiore. La sua impostazione si fonda su un’idea centrale: ogni essere porta dentro di sé una parte dell’universo. Le sue opere interrogano così la relazione tra l’infinito grande e l’individuo, tra ciò che è visibile e ciò che resta invisibile.
Dichiarazione artistica
Daniel Ducarmel, nato nel 1990 a Cayenne, in Guyana francese, sviluppa una pittura a olio situata al confine tra paesaggio, astrazione e visione cosmica.
La sua pratica si interessa alle relazioni che uniscono il vivente, la materia e l’immensità dell’universo. Il paesaggio costituisce per lui meno un soggetto da rappresentare che uno spazio di trasformazione: cielo, acqua, materia, luce e forme organiche si incontrano in un movimento continuo. Il colore diventa allora un vettore di energia, mentre il gesto pittorico costruisce spazi dove la percezione oscilla tra mondo riconoscibile e territorio immaginario. Al cuore di questa ricerca c’è un’idea fondamentale: ogni essere porta dentro di sé una parte dell’universo. L’universo non è quindi solamente esterno all’individuo; è anche contenuto nel vivente. Questa concezione attraversa l’intero suo lavoro e trova una espressione particolare nelle sue rappresentazioni animali.
In un’opera consacrata a un ritratto di un uomo, l’artista annota così la sua firma all’interno stesso del ritratto.
Questo segno, associato all’universo, trasforma il corpo rappresentato in spazio simbolico. Il ritratto diventa allora il luogo di un incontro tra l’individuo e l’infinito: un modo di suggerire che ciò che appare esterno e immenso possa esistere anche nel cuore del vivente.
Questa relazione tra microcosmo e macrocosmo si protrae nei suoi paesaggi. I cieli, le nuvole, le distese marine e le profondità blu diventano spazi mentali quanto fisici. Tra figurazione e astrazione, l’artista non cerca di riprodurre fedelmente un paesaggio, ma di tradurne le forze, le vibrazioni e la dimensione interiore.
Esposizione
2019 Parigi 3 (galleria, via du Vertbois)
2020 Parigi 3 (galleria, via du Vertbois)
2021 Parigi 3 (galleria, via Notre-Dame-de-Nazareth)
2022 Rochefort (galleria, via Cochon-duvivier)
2023 Rochefort (galleria, via Cochon-duvivier)
2024 Parigi 3 (galleria via du Vertbois)
2025 Parigi 17 (Hotel Renaissance, via Wagram)
2026 Île de Ré

