Jean Gabriel Chauvin (1889-1976) - Figura abstracta.





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Figura astratta, disegno a matita di Jean Gabriel Chauvin (1889–1976) proveniente dalla Francia, firmato sulla lastra, in ottime condizioni, 652 mm di altezza e 481 mm di larghezza, espressionismo, originale.
Descrizione del venditore
Jean Gabriel CHAUVIN (1889-1976)
La sua opera si caratterizza per forme molto stilizzate e raffinate, a volte astratte, a volte figurative. Gira attorno a temi come l'animalità e la sessualità umana, la natura, la sensualità, l'architettura, la tecnologia e il futurismo. Tra questi contemporanei si trovano Constantin Brâncuși, Jean Arp e Ossip Zadkine, con i quali espose negli anni Cinquanta. Nel 1962 rappresentò la Francia alla Biennale di Venezia. Nel corso della sua carriera artistica, Jean Chauvin fotografò ossessivamente le sue sculture, conferendo a queste immagini una certa autonomia. Si basò su un’estetica documentaria, attraverso la quale tutti i fattori che potessero testimoniare la sua personalità tendono a scomparire con l’obiettivo di mettere in risalto la scultura stessa, priva di circostanze o contesto. Per magnificare delicatamente il contrasto tra luci e ombre, colori e materiali, le opere sono posizionate su un supporto con sfondo bianco o nero, all’interno di un ambiente molto illuminato. Una sottile combinazione di luci e ombre rivela eleganti dettagli di superficie e cambi di piano.
Dimensioni:
Misure totali: 65,2 centimetri x 48,1 centimetri x 1,8 centimetri.
Misure opera:
48,5 centimetri x 31,5 centimetri.
Il venditore si racconta
Jean Gabriel CHAUVIN (1889-1976)
La sua opera si caratterizza per forme molto stilizzate e raffinate, a volte astratte, a volte figurative. Gira attorno a temi come l'animalità e la sessualità umana, la natura, la sensualità, l'architettura, la tecnologia e il futurismo. Tra questi contemporanei si trovano Constantin Brâncuși, Jean Arp e Ossip Zadkine, con i quali espose negli anni Cinquanta. Nel 1962 rappresentò la Francia alla Biennale di Venezia. Nel corso della sua carriera artistica, Jean Chauvin fotografò ossessivamente le sue sculture, conferendo a queste immagini una certa autonomia. Si basò su un’estetica documentaria, attraverso la quale tutti i fattori che potessero testimoniare la sua personalità tendono a scomparire con l’obiettivo di mettere in risalto la scultura stessa, priva di circostanze o contesto. Per magnificare delicatamente il contrasto tra luci e ombre, colori e materiali, le opere sono posizionate su un supporto con sfondo bianco o nero, all’interno di un ambiente molto illuminato. Una sottile combinazione di luci e ombre rivela eleganti dettagli di superficie e cambi di piano.
Dimensioni:
Misure totali: 65,2 centimetri x 48,1 centimetri x 1,8 centimetri.
Misure opera:
48,5 centimetri x 31,5 centimetri.

