Pirogue 34 cm - Dogon - Mali (Senza prezzo di riserva)





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Piroga 34 cm, riproduzione in bronzo dei Dogon dal Mali, raffigurante una coppia di Nommo su una barca a forma di coccodrillo, patina ocrèe, 34 cm di lunghezza, 11 cm di altezza, 10 cm di profondità, in buono stato, provenienza: Collection privée, senza supporto.
Descrizione del venditore
Equipaggio formato da figure di coppia «Nommo» in cammino verso un’epopea mitica, la loro nave adottando la forma di un coccodrillo. Questo mondo immaginario, tratto dalle leggende della creazione dogon, continua oggi a ispirare il lavoro degli artigiani dogon. Patina ocra.
I fabbri dogon formano una casta endogama tra i Dogon chiamata irim. Oggigiorno producono armi, strumenti, e lavorano anche il legno. «Maîtres du feu» associati nella cosmogonia dogon agli esseri primordiali «Nommo» creati dal dio Ama, sono inoltre ritenuti in grado di curare le ustioni. I piccoli oggetti metalliche, realizzati secondo la tecnica della cire perdue, erano diffusi nella regione del delta interno del Niger, dove il rame giungeva grazie al commercio transahariano. Scavi sul plateau di Bandiagara hanno infatti messo in luce resti di siti siderurgici anteriori al XV secolo, data d’arrivo dei Dogon. Il Nommo, antenato protettore evocato in diverse forme nell’iconografia dogon, sarebbe un antenato dotato della capacità di manifestarsi in forma umana o animale.
Equipaggio formato da figure di coppia «Nommo» in cammino verso un’epopea mitica, la loro nave adottando la forma di un coccodrillo. Questo mondo immaginario, tratto dalle leggende della creazione dogon, continua oggi a ispirare il lavoro degli artigiani dogon. Patina ocra.
I fabbri dogon formano una casta endogama tra i Dogon chiamata irim. Oggigiorno producono armi, strumenti, e lavorano anche il legno. «Maîtres du feu» associati nella cosmogonia dogon agli esseri primordiali «Nommo» creati dal dio Ama, sono inoltre ritenuti in grado di curare le ustioni. I piccoli oggetti metalliche, realizzati secondo la tecnica della cire perdue, erano diffusi nella regione del delta interno del Niger, dove il rame giungeva grazie al commercio transahariano. Scavi sul plateau di Bandiagara hanno infatti messo in luce resti di siti siderurgici anteriori al XV secolo, data d’arrivo dei Dogon. Il Nommo, antenato protettore evocato in diverse forme nell’iconografia dogon, sarebbe un antenato dotato della capacità di manifestarsi in forma umana o animale.

