Cope2 (1968) - No Parking (2017)






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Cope2 (Fernando Carlo) No Parking (2017) è un'opera originale ad acrilico su pannello metallico, 45 × 30 cm, firmata a mano, datata 2017, venduta con cornice.
Descrizione del venditore
Cope2 (Fernando Carlo, 1968) - No Parking (2017)
Dipinto acrilico, markers e bombo su pannello metallico « No Parking » di N.Y.
Opera originale firmata e datata a mano sul retro
Dimensione del pannello: 45x30 cm Dimensione con la cornice: 54x44 cm
Cope2 (Fernando Carlo, al vero) è un artista di graffiti che è riuscito a lasciare un lascito a New York con la sua arte e la sua creatività. Dipinge sin dal 1978, le sue opere sono presenti nelle gallerie, nelle collezioni ma soprattutto sui muri di tutto il mondo. Cope2 è conosciuto come l’ambasciatore del graffiti di New York e rimane oggi una figura emblematica della cultura del graffitis. Figlio del Bronx, nato nel 1968, questo portoricano di nascita lascia impresso con il suo alias la città di New York a partire dagli anni ’80. Prima di essere riconosciuto come Cope2, fu coinvolto in vari traffici di droga e si scontrò con la violenza delle strade. Fa parte dei gruppi KD e TNB.
Più che una leggenda, un mito. Dinosaure de street art newyorkese, Cope2 è una celebrità a livello mondiale. Graffitari da tutto il mondo arrivano regolarmente al JFK Airport per dipingere accanto al maestro.
Nonostante la sua notorietà affermata, l’enfant du South Bronx non ha mai dimenticato da dove viene. Proveniente dai quartieri più inaffrontabili di NYC, Cope2 ha rivendicato da oltre trenta anni la sua ferrea integrità di artista di strada.
Esploratore-sparatoro inesauribile dei labirinti dell’urbanistica, rimane l’emblema per eccellenza del graff che rivendica.
Come quando decide di partire in crociata contro l’operazione “città pulita” del sindaco di New York negli anni ’90. I suoi bombardamenti incessanti hanno avuto ragione delle velleità populiste delle giacche di pelle della politica locale.
I suoi pari concordano nel riconoscerlo. Senza Cope2, il graff non avrebbe probabilmente più luogo di cittadina oggi a Manhattan e nelle sue periferie.
Colui che disegna senza schizzi ha molto rapidamente attirato l’attenzione dei scopritori di talento. Le sue opere partecipano alle collezioni più belle dei due emisferi e il grande capitale si interessa da vicino al suo caso. Time Life, Converse, Adidas o Footlocker fanno appello al suo genio per potenziare la loro merce. Stesso discorso per le industrie pesanti dei videogiochi e del cinema.
Le sue numerose collaborazioni con altri artisti (Shepard Fairey, Retna, Kenny Scharf, Mister Brainwash,...) mostrano quanto i suoi pari lo ammirino e lo rispettino.
Cope2 non rinuncia a questi bonus e alle mondanità collaterali che ne derivano. Se è per strada che si sente davvero a suo agio, negli ultimi anni il lavoro da in laboratorio è diventato per lui una vera boccata d’ossigeno che inspira con goût per un risultato sempre più probante.
Cope2 (Fernando Carlo, 1968) - No Parking (2017)
Dipinto acrilico, markers e bombo su pannello metallico « No Parking » di N.Y.
Opera originale firmata e datata a mano sul retro
Dimensione del pannello: 45x30 cm Dimensione con la cornice: 54x44 cm
Cope2 (Fernando Carlo, al vero) è un artista di graffiti che è riuscito a lasciare un lascito a New York con la sua arte e la sua creatività. Dipinge sin dal 1978, le sue opere sono presenti nelle gallerie, nelle collezioni ma soprattutto sui muri di tutto il mondo. Cope2 è conosciuto come l’ambasciatore del graffiti di New York e rimane oggi una figura emblematica della cultura del graffitis. Figlio del Bronx, nato nel 1968, questo portoricano di nascita lascia impresso con il suo alias la città di New York a partire dagli anni ’80. Prima di essere riconosciuto come Cope2, fu coinvolto in vari traffici di droga e si scontrò con la violenza delle strade. Fa parte dei gruppi KD e TNB.
Più che una leggenda, un mito. Dinosaure de street art newyorkese, Cope2 è una celebrità a livello mondiale. Graffitari da tutto il mondo arrivano regolarmente al JFK Airport per dipingere accanto al maestro.
Nonostante la sua notorietà affermata, l’enfant du South Bronx non ha mai dimenticato da dove viene. Proveniente dai quartieri più inaffrontabili di NYC, Cope2 ha rivendicato da oltre trenta anni la sua ferrea integrità di artista di strada.
Esploratore-sparatoro inesauribile dei labirinti dell’urbanistica, rimane l’emblema per eccellenza del graff che rivendica.
Come quando decide di partire in crociata contro l’operazione “città pulita” del sindaco di New York negli anni ’90. I suoi bombardamenti incessanti hanno avuto ragione delle velleità populiste delle giacche di pelle della politica locale.
I suoi pari concordano nel riconoscerlo. Senza Cope2, il graff non avrebbe probabilmente più luogo di cittadina oggi a Manhattan e nelle sue periferie.
Colui che disegna senza schizzi ha molto rapidamente attirato l’attenzione dei scopritori di talento. Le sue opere partecipano alle collezioni più belle dei due emisferi e il grande capitale si interessa da vicino al suo caso. Time Life, Converse, Adidas o Footlocker fanno appello al suo genio per potenziare la loro merce. Stesso discorso per le industrie pesanti dei videogiochi e del cinema.
Le sue numerose collaborazioni con altri artisti (Shepard Fairey, Retna, Kenny Scharf, Mister Brainwash,...) mostrano quanto i suoi pari lo ammirino e lo rispettino.
Cope2 non rinuncia a questi bonus e alle mondanità collaterali che ne derivano. Se è per strada che si sente davvero a suo agio, negli ultimi anni il lavoro da in laboratorio è diventato per lui una vera boccata d’ossigeno che inspira con goût per un risultato sempre più probante.
