M.C. Escher (1898-1972), after - "Relativity, 1953"

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- M.C. Escher (after), offset su carta liscia (circa 170 g/m², si riferisce allo spessore/densità della carta). Anni 2000

- Dimensioni: 55 x 65 cm.

- Copyright The M.C. Escher Company - Baam, The Netherlands.

- Condizioni: eccellente. Mai incorniciato, mai esposto.

- Relativity di M. C. Escher (1953) è una delle esplorazioni più celebrate dall’artista sull’architettura impossibile, sulla prospettiva e sull’instabilità della percezione visiva. All’interno di un interno architettonico apparentemente coerente, scale si innalzano, scendono e si intersecano secondo tre direzioni gravitazionali differenti, permettendo a figure anonime di camminare contemporaneamente su superfici che dovrebbero logica­mente essere pareti, pavimenti e soffitti l’uno verso l’altro. Porte, archi, balconi e giardini rinforzano l’illusione di un mondo funzionante, eppure ogni tentativo di comprendere lo spazio rivela in ultima analisi un’altra contraddizione. Escher costruì questo straordinario ambiente attraverso una prospettiva rigorosa e un dettaglio grafico preciso, trasformando idee matematiche in un paradosso visivo avvincente. Sebbene indipendente dai principali movimenti d’avanguardia, la sua fascinazione per realtà multiple, infinito e ambiguità percettiva crea affascinanti collegamenti con il Surrealismo, l’Op Art e l’astrazione geometrica, da Magritte e Dalí a Vasarely e Bridget Riley.

La tavolozza monocromatica e l’eccezionale complessità architettonica di Relativity ne fanno un elemento particolarmente versatile in interni sofisticati. Il bianco, il nero e il grigio sottile si inseriscono magnificamente all’interno di spazi Bauhaus, Mid-Century Modern, minimalisti, industriali, scandinavi, Japandi e contemporanei, soprattutto contro pareti di bianco caldo, pietra, greige, sage, blu polvere, petrolio, carbone o burgundy attenuato. Una cornice nera snella o scanalata ne rinforza la precisione grafica, mentre noce scuro o argento antico contenuto possono creare un forte contrasto tra presentazione classica e architettura moderna impossibile. Acciaio tubolare, noce, vetro, pelle, cemento e tessuti geometrici completano particolarmente bene il suo carattere strutturale. È un’opera particolarmente efficace per uno studio, una biblioteca, un ufficio o un soggiorno contemporaneo e un regalo intrigante per gli amatori di arte, matematica, architettura, illusioni ottiche e design.

Relativity incarna la posizione unica di Escher tra arte e matematica, trasformando un problema intellettuale in un’immagine che resta immediatamente affascinante anche senza comprendere la geometria che sta dietro. I suoi spazi impossibili attraggono naturalmente chi è interessato a Magritte, Dalí, de Chirico, Kandinsky, Klee, Mondrian, Vasarely, Miró e Picasso, mentre la sua identità grafica audace si collega altrettanto bene con artisti successivi quali Warhol, Basquiat, Haring, Hockney, Banksy, Shepard Fairey, Kaws e Karl Lagasse. La combinazione di precisione, mistero e design senza tempo in bianco e nero si presta anche ad ambienti di collezione associati a Cartier, Rolex, Patek Philippe, Chanel, Dior, Hermès e Gucci, mentre i mondi enigmistici di Escher possiedono la stessa affascinazione trasversale tra generazioni riscontrabile in fenomeni culturali come Lego, Star Wars e Pokémon.

Il venditore si racconta

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- M.C. Escher (after), offset su carta liscia (circa 170 g/m², si riferisce allo spessore/densità della carta). Anni 2000

- Dimensioni: 55 x 65 cm.

- Copyright The M.C. Escher Company - Baam, The Netherlands.

- Condizioni: eccellente. Mai incorniciato, mai esposto.

- Relativity di M. C. Escher (1953) è una delle esplorazioni più celebrate dall’artista sull’architettura impossibile, sulla prospettiva e sull’instabilità della percezione visiva. All’interno di un interno architettonico apparentemente coerente, scale si innalzano, scendono e si intersecano secondo tre direzioni gravitazionali differenti, permettendo a figure anonime di camminare contemporaneamente su superfici che dovrebbero logica­mente essere pareti, pavimenti e soffitti l’uno verso l’altro. Porte, archi, balconi e giardini rinforzano l’illusione di un mondo funzionante, eppure ogni tentativo di comprendere lo spazio rivela in ultima analisi un’altra contraddizione. Escher costruì questo straordinario ambiente attraverso una prospettiva rigorosa e un dettaglio grafico preciso, trasformando idee matematiche in un paradosso visivo avvincente. Sebbene indipendente dai principali movimenti d’avanguardia, la sua fascinazione per realtà multiple, infinito e ambiguità percettiva crea affascinanti collegamenti con il Surrealismo, l’Op Art e l’astrazione geometrica, da Magritte e Dalí a Vasarely e Bridget Riley.

La tavolozza monocromatica e l’eccezionale complessità architettonica di Relativity ne fanno un elemento particolarmente versatile in interni sofisticati. Il bianco, il nero e il grigio sottile si inseriscono magnificamente all’interno di spazi Bauhaus, Mid-Century Modern, minimalisti, industriali, scandinavi, Japandi e contemporanei, soprattutto contro pareti di bianco caldo, pietra, greige, sage, blu polvere, petrolio, carbone o burgundy attenuato. Una cornice nera snella o scanalata ne rinforza la precisione grafica, mentre noce scuro o argento antico contenuto possono creare un forte contrasto tra presentazione classica e architettura moderna impossibile. Acciaio tubolare, noce, vetro, pelle, cemento e tessuti geometrici completano particolarmente bene il suo carattere strutturale. È un’opera particolarmente efficace per uno studio, una biblioteca, un ufficio o un soggiorno contemporaneo e un regalo intrigante per gli amatori di arte, matematica, architettura, illusioni ottiche e design.

Relativity incarna la posizione unica di Escher tra arte e matematica, trasformando un problema intellettuale in un’immagine che resta immediatamente affascinante anche senza comprendere la geometria che sta dietro. I suoi spazi impossibili attraggono naturalmente chi è interessato a Magritte, Dalí, de Chirico, Kandinsky, Klee, Mondrian, Vasarely, Miró e Picasso, mentre la sua identità grafica audace si collega altrettanto bene con artisti successivi quali Warhol, Basquiat, Haring, Hockney, Banksy, Shepard Fairey, Kaws e Karl Lagasse. La combinazione di precisione, mistero e design senza tempo in bianco e nero si presta anche ad ambienti di collezione associati a Cartier, Rolex, Patek Philippe, Chanel, Dior, Hermès e Gucci, mentre i mondi enigmistici di Escher possiedono la stessa affascinazione trasversale tra generazioni riscontrabile in fenomeni culturali come Lego, Star Wars e Pokémon.

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Dettagli

Venduto da
Proprietario o rivenditore
Edizione
Originale
Artista
M.C. Escher (1898-1972), after
Titolo dell'opera
"Relativity, 1953"
Tecnica
Stampa offset
Firma
Firmato su lastra
Paese d’origine
Paesi Bassi
Colore
Bianco, Nero
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
65 cm
Larghezza
55 cm
Raffigurazione/Tematica
Architettura
Stile
Moderno
Venduto con cornice
No
Periodo
2010-2020
Venduto da
SpagnaVerificato
3478
Oggetti venduti
100%
protop

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