Gracie Morton Pwerle (1956) - Bush Plum White Seed





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 142947 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Gracie Morton Pwerle (1956) propone un dipinto acrilico contemporaneo originale intitolato Bush Plum White Seed (2014), 90 x 60 cm, firmato a mano, origine Australia, in ottime condizioni, peso 1 kg, con COA di Darren Zint; l'opera sarà spedita non tesa in un tubo di cartone.
Descrizione del venditore
Una bellissima opera con una bella resa dei colori
Un certificato di autenticità (COA) fornito da Darren Zint sarà allegato alla spedizione.
Chi è Gracie Morton Pwerle?
Ha iniziato la sua carriera artistica come la maggior parte degli artisti di Utopia con l’introduzione della tecnica del batik negli anni ’70 prima di dedicarsi alla pittura su tela verso la fine degli anni ’80. Gracie si ispira essenzialmente al suo Sogno della Pruna Selvatica, Amwekety. Questa pianta riveste un’importanza grande per gli Aborigeni di Utopia (gli Anmatyerre e gli Alyawarre che vivono nell’Est del Deserto Centrale). L’importanza di questo frutto ricco di vitamina C non è solo nutrizionale ma anche spirituale, legato al Sogno di cui Gracie è una delle custodi.
Ha ereditato i diritti su questo Sogno da suo padre e da sua zia. Lo dipinge nello stile degli altri artisti del deserto, come una vista dall’alto.
Il colore dello sfondo della tela descrive la stagione poiché il pruno può fiorire durante i mesi invernali ma cambia completamente aspetto tra la stagione delle piogge e la stagione secca. Utilizzando puntini molto fini, ha creato un aspetto tridimensionale.
Questo stile, vicino per tecnica ad alcuni artisti di Utopia come Kathleen Petyarre, la famiglia Purvis (Kathleen), e soprattutto Anna Petyarre o Abie Loy,... assume un aspetto molto personale mettendo l’accento sulla struttura stessa del Sogno della Pruna Selvatica (solo alcune linee fuse nello sfondo puntinato).
È questo stile particolare che ha permesso a Gracie di farsi un nome alla fine degli anni ’90.
Oggi le sue opere sono spesso esposte in mostre importanti, non solo nelle grandi città australiane ma anche in Europa o negli Stati Uniti.
L’opera sarà inviata non steccata in un tubi di spedizione in cartone
Una bellissima opera con una bella resa dei colori
Un certificato di autenticità (COA) fornito da Darren Zint sarà allegato alla spedizione.
Chi è Gracie Morton Pwerle?
Ha iniziato la sua carriera artistica come la maggior parte degli artisti di Utopia con l’introduzione della tecnica del batik negli anni ’70 prima di dedicarsi alla pittura su tela verso la fine degli anni ’80. Gracie si ispira essenzialmente al suo Sogno della Pruna Selvatica, Amwekety. Questa pianta riveste un’importanza grande per gli Aborigeni di Utopia (gli Anmatyerre e gli Alyawarre che vivono nell’Est del Deserto Centrale). L’importanza di questo frutto ricco di vitamina C non è solo nutrizionale ma anche spirituale, legato al Sogno di cui Gracie è una delle custodi.
Ha ereditato i diritti su questo Sogno da suo padre e da sua zia. Lo dipinge nello stile degli altri artisti del deserto, come una vista dall’alto.
Il colore dello sfondo della tela descrive la stagione poiché il pruno può fiorire durante i mesi invernali ma cambia completamente aspetto tra la stagione delle piogge e la stagione secca. Utilizzando puntini molto fini, ha creato un aspetto tridimensionale.
Questo stile, vicino per tecnica ad alcuni artisti di Utopia come Kathleen Petyarre, la famiglia Purvis (Kathleen), e soprattutto Anna Petyarre o Abie Loy,... assume un aspetto molto personale mettendo l’accento sulla struttura stessa del Sogno della Pruna Selvatica (solo alcune linee fuse nello sfondo puntinato).
È questo stile particolare che ha permesso a Gracie di farsi un nome alla fine degli anni ’90.
Oggi le sue opere sono spesso esposte in mostre importanti, non solo nelle grandi città australiane ma anche in Europa o negli Stati Uniti.
L’opera sarà inviata non steccata in un tubi di spedizione in cartone

