E. Salustiano - Aphorismi Confessariorum - 1610






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Aphorismi Confessariorum di Emanuele Sá Lusitano (E. Salustiano), in latino, 1610, legatura in pergamena, 934 pagine, edizione napoletana di Lucrezio Nucci, buono stato.
Descrizione del venditore
Aphorismi Confessariorum ex Doctorum sententiis collecti
Auctore Emanuele Sa’ Lusitano, Doctore Theologo Societatis Iesu.
Nuper accuratè expurgati à Reverendiss.
P. M. Sacri Palatii Apost.
Indicatis Doct. locis, Annotationibusque per Andream Victorellum Bass. Theol. illustrati & aucti.
Neapoli, Apud Lucretium Nuccium, 1610. Sumptibus Lazari Scorigij.
In-16° (mm 105 × 75 alla legatura). Pp. (30), 904.
Legatura coeva in pergamena floscia, con titolo manoscritto al dorso (“Aphorismi Confess.”).
Camminamenti (fori) diffusi su tutta l’opera, come visibile dalle fotografie; carte con normali segni del tempo (macchie, ingiallimenti, piccole mancanze marginali), ma testo generalmente leggibile e completo.
Opera di teologia morale pratica destinata ai confessori, organizzata in ordine alfabetico per lemmi (da “Abbas” a “Xenodochium”). Raccoglie e sintetizza le sententiae dei principali dottori e teologi (Tommaso d’Aquino, Scoto, Navarro, Azor, Sánchez, ecc.) su questioni di coscienza, peccati, sacramenti, censura, donazioni, legati, ordini sacri, scomunica e altri casi casistici. Si tratta di uno dei più importanti e diffusi manuali di casistica secentesca, concepito come strumento pratico di consultazione rapida.
L’edizione napoletana del 1610 è una delle prime versioni “expurgate” dopo la messa all’Indice (c. 1603) di alcune proposizioni ritenute troppo permissive; presenta le correzioni del Maestro del Sacro Palazzo e le annotazioni di Andrea Vittorelli.
Manuel de Sá (Emanuele Sa Lusitano, c. 1530-1596), gesuita portoghese, teologo e biblista di rilievo, fu autore di opere di grande diffusione europea. Gli Aphorismi Confessariorum (prima edizione Venezia 1595) costituiscono il suo lavoro più importante e discusso: dopo essere finiti all’Indice, furono continuamente ristampati in tutta Europa in edizioni corrette fino a oltre la metà del Seicento.
Edizione di grande rarità: l’impressione napoletana di Lucrezio Nucci (a spese di Lazzaro Scoriggio) risulta estremamente scarsa; nelle biblioteche italiane se ne conosce una sola copia. Esemplare di piccolo formato, tipico delle edizioni “da tasca” destinate all’uso quotidiano del clero.
Interessante testimonianza della casistica gesuitica post-tridentina e della storia della censura ecclesiastica.
Aphorismi Confessariorum ex Doctorum sententiis collecti
Auctore Emanuele Sa’ Lusitano, Doctore Theologo Societatis Iesu.
Nuper accuratè expurgati à Reverendiss.
P. M. Sacri Palatii Apost.
Indicatis Doct. locis, Annotationibusque per Andream Victorellum Bass. Theol. illustrati & aucti.
Neapoli, Apud Lucretium Nuccium, 1610. Sumptibus Lazari Scorigij.
In-16° (mm 105 × 75 alla legatura). Pp. (30), 904.
Legatura coeva in pergamena floscia, con titolo manoscritto al dorso (“Aphorismi Confess.”).
Camminamenti (fori) diffusi su tutta l’opera, come visibile dalle fotografie; carte con normali segni del tempo (macchie, ingiallimenti, piccole mancanze marginali), ma testo generalmente leggibile e completo.
Opera di teologia morale pratica destinata ai confessori, organizzata in ordine alfabetico per lemmi (da “Abbas” a “Xenodochium”). Raccoglie e sintetizza le sententiae dei principali dottori e teologi (Tommaso d’Aquino, Scoto, Navarro, Azor, Sánchez, ecc.) su questioni di coscienza, peccati, sacramenti, censura, donazioni, legati, ordini sacri, scomunica e altri casi casistici. Si tratta di uno dei più importanti e diffusi manuali di casistica secentesca, concepito come strumento pratico di consultazione rapida.
L’edizione napoletana del 1610 è una delle prime versioni “expurgate” dopo la messa all’Indice (c. 1603) di alcune proposizioni ritenute troppo permissive; presenta le correzioni del Maestro del Sacro Palazzo e le annotazioni di Andrea Vittorelli.
Manuel de Sá (Emanuele Sa Lusitano, c. 1530-1596), gesuita portoghese, teologo e biblista di rilievo, fu autore di opere di grande diffusione europea. Gli Aphorismi Confessariorum (prima edizione Venezia 1595) costituiscono il suo lavoro più importante e discusso: dopo essere finiti all’Indice, furono continuamente ristampati in tutta Europa in edizioni corrette fino a oltre la metà del Seicento.
Edizione di grande rarità: l’impressione napoletana di Lucrezio Nucci (a spese di Lazzaro Scoriggio) risulta estremamente scarsa; nelle biblioteche italiane se ne conosce una sola copia. Esemplare di piccolo formato, tipico delle edizioni “da tasca” destinate all’uso quotidiano del clero.
Interessante testimonianza della casistica gesuitica post-tridentina e della storia della censura ecclesiastica.
