Tijs Dragtsma (1992) - Chaplin Keeps His Silence

06
giorni
11
ore
03
minuti
38
secondi
Offerta iniziale
€ 1
Prezzo di riserva non raggiunto
Anthony Chrisp
Esperto
Selezionato da Anthony Chrisp

Oltre 10 anni di esperienza nel commercio d'arte e fondatore di una galleria.

Stima da galleria  € 3.500 - € 4.200
Nessuna offerta

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 142824 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Chaplin Keeps His Silence, opera contemporanea in tecnica mista di Tijs Dragtsma (1992), firmata, originale, venduta direttamente dall'artista con cornice, Paesi Basi, 2026, in eccellente condizioni, bianco e nero.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Chaplin Mantiene il Silenzio mostra il Vagabondo in un solo gesto che non ha bisogno di parole. Un dito alzato sulle labbra chiuse, sopracciglia sollevate, occhi grandi e fissi sullo spettatore. È il tipo più antico di performance silenziosa esistente, costruita interamente sul volto, e trova una seconda vita inaspettata in un mezzo che parla anche senza suono.

Il volto è formato da un campo di lievi graffi trattenuti in vetro acrilico, dove la superficie stessa cattura e trasporta la luce. Il cappello bowler, la barba e lo sfondo profondo restano intatti e scuri, così che la somiglianza sembri sorgere dal nero piuttosto che poggiare su di esso. Nessuna vernice. Nessuna stampa. Nessuna inchiostro.L’immagine esiste perché è stato rimosso materiale, non aggiunto.

La luce non crea questa immagine. La mette in risalto. Il contrasto si deepens man mano che cambia l’angolo, e il gesto della quiete diventa, per un momento, quasi udibile nella sua immobilità. L’opera è sempre presente, mai nascosta, ma continua a rivelare sempre di più di sé quanto più viene osservata.

C’è una sottile ironia incorporata nel pezzo. Chaplin ha costruito una carriera sull’espressione senza dialogo, e qui quell’espressione è costruita senza pigmento, attraverso danni controllati della superficie piuttosto che un’immagine stesa sul vetro. Silenzio che risponde al silenzio.

Visto da dall’altra parte della stanza, il ritratto si legge come un volto monumentale, immediatamente riconoscibile. A distanza ravvicinata, quel volto si dissolve in un campo di segni individuali, un promemoria che ogni somiglianza, per quanto iconica, è fatta di piccole decisioni deliberate.

Chaplin Mantiene il Silenzio prosegue la serie Art with Scratch di Tijs Dragtsma, in cui l’immagine è costruita attraverso danni controllati della superficie piuttosto che pigmento o stampa. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura. Quest’opera è unica.

«Alcune cose si dicono meglio non dicendole affatto.»

About Art with Scratch

Art with Scratch è una serie di lavori in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Intagliata linea per linea in una superficie nera profonda, ogni opera emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e donano forma all’oscurità.

Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino, l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Sottile, fragile e quasi priva di peso. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, oguna un gesto deliberato, oguno essenziale al tutto.

La luce non crea l’immagine. La mette in risalto. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Man mano che la luce si sposta sulla superficie, l’immagine respira. Da un angolo la figura resta chiara e definita. Da un altro si ammorbidisce e si riporta verso l’oscurità da cui proviene, senza mai scomparire. Sotto una luce spot focalizzata, il contrasto si deepens e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.

Ciò che rende questo medium così avvincente è la sua quieta tensione. L’atto del graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è duro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. Durezza diventa morbidezza. Distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.

In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissata. Attraverso l’interplay di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, l’oggetto sembra avanzare dal nero. In altri, si riporta in quiete. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.

Come tutti i materiali toccati dal tempo, la superficie porta con sé una propria quieta vita. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi con ogni cambiamento di luce.

About l’Artista

Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore dello TD Fine Art Studio.

Come artista, sono guidato da un desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo in evoluzione di scoperta dove materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.

Il mio lavoro spesso inizia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca è al cuore di tutto ciò che creo.

All’interno del TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come il proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono through assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.

Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che è lasciato aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma creare un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.

TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si riuniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che siano distintive, intenzionali e vive.

Chaplin Mantiene il Silenzio mostra il Vagabondo in un solo gesto che non ha bisogno di parole. Un dito alzato sulle labbra chiuse, sopracciglia sollevate, occhi grandi e fissi sullo spettatore. È il tipo più antico di performance silenziosa esistente, costruita interamente sul volto, e trova una seconda vita inaspettata in un mezzo che parla anche senza suono.

Il volto è formato da un campo di lievi graffi trattenuti in vetro acrilico, dove la superficie stessa cattura e trasporta la luce. Il cappello bowler, la barba e lo sfondo profondo restano intatti e scuri, così che la somiglianza sembri sorgere dal nero piuttosto che poggiare su di esso. Nessuna vernice. Nessuna stampa. Nessuna inchiostro.L’immagine esiste perché è stato rimosso materiale, non aggiunto.

La luce non crea questa immagine. La mette in risalto. Il contrasto si deepens man mano che cambia l’angolo, e il gesto della quiete diventa, per un momento, quasi udibile nella sua immobilità. L’opera è sempre presente, mai nascosta, ma continua a rivelare sempre di più di sé quanto più viene osservata.

C’è una sottile ironia incorporata nel pezzo. Chaplin ha costruito una carriera sull’espressione senza dialogo, e qui quell’espressione è costruita senza pigmento, attraverso danni controllati della superficie piuttosto che un’immagine stesa sul vetro. Silenzio che risponde al silenzio.

Visto da dall’altra parte della stanza, il ritratto si legge come un volto monumentale, immediatamente riconoscibile. A distanza ravvicinata, quel volto si dissolve in un campo di segni individuali, un promemoria che ogni somiglianza, per quanto iconica, è fatta di piccole decisioni deliberate.

Chaplin Mantiene il Silenzio prosegue la serie Art with Scratch di Tijs Dragtsma, in cui l’immagine è costruita attraverso danni controllati della superficie piuttosto che pigmento o stampa. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura. Quest’opera è unica.

«Alcune cose si dicono meglio non dicendole affatto.»

About Art with Scratch

Art with Scratch è una serie di lavori in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Intagliata linea per linea in una superficie nera profonda, ogni opera emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e donano forma all’oscurità.

Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino, l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Sottile, fragile e quasi priva di peso. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, oguna un gesto deliberato, oguno essenziale al tutto.

La luce non crea l’immagine. La mette in risalto. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Man mano che la luce si sposta sulla superficie, l’immagine respira. Da un angolo la figura resta chiara e definita. Da un altro si ammorbidisce e si riporta verso l’oscurità da cui proviene, senza mai scomparire. Sotto una luce spot focalizzata, il contrasto si deepens e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.

Ciò che rende questo medium così avvincente è la sua quieta tensione. L’atto del graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è duro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. Durezza diventa morbidezza. Distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.

In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissata. Attraverso l’interplay di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, l’oggetto sembra avanzare dal nero. In altri, si riporta in quiete. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.

Come tutti i materiali toccati dal tempo, la superficie porta con sé una propria quieta vita. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi con ogni cambiamento di luce.

About l’Artista

Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore dello TD Fine Art Studio.

Come artista, sono guidato da un desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo in evoluzione di scoperta dove materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.

Il mio lavoro spesso inizia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca è al cuore di tutto ciò che creo.

All’interno del TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come il proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono through assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.

Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che è lasciato aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma creare un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.

TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si riuniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che siano distintive, intenzionali e vive.

Dettagli

Venduto con cornice
Sì
Venduto da
Direttamente dall’artista
Edizione
Originale
Artista
Tijs Dragtsma (1992)
Titolo dell'opera
Chaplin Keeps His Silence
Tecnica
Tecnica mista
Firma
Firmato
Paese d’origine
Paesi Bassi
Anno
2026
Colore
Bianco, Nero
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
51 cm
Larghezza
51 cm
Stile
Contemporaneo
Periodo
2020+
Paesi BassiVerificato
263
Oggetti venduti
100%
protop

Oggetti simili

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​

Per te in

Arte moderna e contemporanea

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​