Orlandi - Abcedario Pittorico - 1719






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L’Abcedario Pittorico di Pellegrino Antonio Orlandi, stampato a Bologna nel 1719 in questo formato, legatura in pelle, 528 pagine, dizionario biografico monumentale di pittori, scultori, architetti e incisori.
Descrizione del venditore
THE ALPHABET OF OLD MASTERS: ORLANDI’S GREAT DICTIONARY OF ARTISTS
Monumentale repertorio settecentesco di pittori, scultori, architetti e incisori, fra i primi grandi dizionari biografici dedicati alla storia dell’arte. Questa seconda edizione del 1719, corretta e notevolmente ampliata dall’autore, accresce profondamente la prima redazione bolognese del 1704. Oltre 500 pagine raccolgono migliaia di artisti europei, con scuole, maestri, opere e riferimenti alla letteratura artistica precedente. L’esemplare conserva le caratteristiche tavole xilografiche con monogrammi e marche degli incisori, nonché antiche annotazioni di studio. Di particolare fascino la provenienza britannica, documentata dall’ex libris araldico di Sir William Strachan, Baronet, applicato al contropiatto anteriore.
ABSTRACT
L’Abcedario Pittorico di Pellegrino Antonio Orlandi è una delle più significative imprese repertoriali della storiografia artistica italiana tra Sei e Settecento: un grande dizionario alfabetico nel quale vengono raccolte in forma sintetica notizie su pittori, scultori, architetti e incisori, italiani e stranieri. La prima edizione apparve a Bologna nel 1704; quella qui presentata, stampata nel 1719, è la seconda edizione, rivista direttamente dall’autore, «ristampata, corretta et accresciuta di molti professori e di altre notizie spettanti alla pittura». Le fonti bibliografiche confermano che questa redazione conta 519, [1] pagine ed è in formato in-4°. Orlandi amplia considerevolmente il repertorio originario, integrando nuove informazioni ottenute anche attraverso la propria rete di corrispondenze e aggiornando le biografie degli artisti. La prima edizione dichiarava di comprendere circa quattromila professori di pittura, scultura e architettura; la redazione del 1719 costituisce una revisione sostanziale dell’opera. Particolarmente interessante la sezione dedicata a cifre, monogrammi e marche degli incisori, illustrata da tavole xilografiche nel testo: una componente che rende il volume utile non soltanto come dizionario biografico, ma anche come antico strumento di identificazione delle stampe.
WHY TO BUY
Si tratta di un libro particolarmente interessante per chi colleziona storia dell’arte, pittura antica, incisione, bibliografia e dizionari biografici settecenteschi. Questa edizione ha un interesse specifico perché è l’ultima grande revisione dell’Abcedario pubblicata durante la vita di Orlandi: dopo la princeps del 1704, l’autore ampliò e corresse profondamente il testo nel 1719; seguirono poi ulteriori edizioni e adattamenti postumi, tra cui Firenze 1731, Napoli 1733 e Venezia 1753. L’esemplare presenta inoltre diversi elementi collezionisticamente appetibili: legatura antica in piena pelle con dorso decorato in oro, tavole con monogrammi degli incisori, antiche note manoscritte di studio e soprattutto l’ex libris araldico di Sir William Strachan, Baronet al contropiatto anteriore. La presenza di annotazioni manoscritte relative alle marche degli artisti sulle carte finali suggerisce inoltre che il volume sia stato concretamente utilizzato come repertorio di consultazione, aspetto particolarmente coerente con la funzione originaria dell’opera.
MARKET VALUE
Il mercato dell’Abcedario Pittorico varia notevolmente in funzione dell’edizione, della legatura, della completezza e della provenienza. Per questo esemplare, considerando legatura in pelle decorata, completezza apparente, provenienza con ex libris araldico e annotazioni antiche, una valutazione antiquaria indicativa può essere collocata nell’ordine di €600-850.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi con filetti, piccoli fregi floreali impressi in oro e tassello in marocchino rosso con titolo dorato “L’ABCEDARIO PITTORI”. Ex libris araldico di Sir William Strachan, Baronet, applicato al contropiatto anteriore. Firma di possesso manoscritta antica al frontespizio. Capilettera, fregi e finalini xilografici. Numerose annotazioni manoscritte e a matita sulle carte finali, alcune delle quali riproducono o identificano monogrammi e marche di artisti e incisori. Legatura con tracce d’uso; cerniere restaurate, angoli leggermente consunti e normali abrasioni superficiali. Internamente occasionali bruniture, piccole macchie e fioriture compatibili con l’età. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp. (4); 520; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
L’Abcedario Pittorico.
In Bologna, Per Costantino Pisarri all’insegna di S. Michele, 1719.
Pellegrino Antonio Orlandi.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’Abcedario Pittorico appartiene alla fase fondamentale in cui la storia dell’arte europea iniziava a organizzare sistematicamente l’enorme patrimonio di biografie artistiche tramandato da Vasari, Baglione, Bellori, Malvasia, Ridolfi, Soprani, Sandrart e numerose altre fonti regionali. La grande novità di Orlandi consiste nella trasformazione di questo materiale in un repertorio alfabetico di consultazione, relativamente rapido e accessibile: una sorta di enciclopedia portatile dell’arte europea prima della nascita dei moderni dizionari degli artisti. Nelle sue pagine compaiono pittori celebri e figure minori, maestri, allievi, scuole, luoghi di attività e riferimenti bibliografici. L’opera permette quindi di osservare come, all’inizio del XVIII secolo, fosse costruito e trasmesso il canone della storia della pittura. Particolarmente affascinante è l’apparato dedicato alle marche degli incisori, destinato ad aiutare il lettore a riconoscere autori e stampatori attraverso sigle e monogrammi. L’edizione del 1719 è importante perché costituisce una versione ampliata e corretta direttamente dall’autore, rispetto alla prima edizione del 1704.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Pellegrino Antonio Orlandi (1660-1727) fu religioso carmelitano, erudito, storico dell’arte e bibliografo bolognese. Entrato nel convento di San Martino a Bologna, vi svolse attività di studio e insegnamento e raggiunse anche la carica di priore. Fu inoltre membro dell’Accademia Clementina, una delle principali istituzioni artistiche bolognesi del primo Settecento. La sua fama è legata soprattutto all’Abcedario Pittorico, pubblicato per la prima volta nel 1704 e destinato a diventare uno dei repertori artistici più consultati del XVIII secolo. Orlandi si dedicò anche alla storia del libro e della tipografia, pubblicando le Notizie degli scrittori bolognesi e successivamente l’Origine e progressi della stampa, opera che testimonia l’ampiezza dei suoi interessi bibliografici.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione dell’Abcedario Pittorico fu pubblicata a Bologna nel 1704 da Costantino Pisarri e contava 426 pagine. Nel 1719 Orlandi pubblicò la presente versione, profondamente corretta e ampliata, portando l’opera a 519 pagine. Questa seconda edizione beneficiò delle ulteriori informazioni raccolte dall’autore e della sua corrispondenza con ambienti artistici esterni a Bologna. Il successo del repertorio fu notevole: dopo la morte dell’autore uscirono nuove edizioni ampliate, fra cui Firenze 1731, Napoli 1733 e Venezia 1753, quest’ultima ulteriormente accresciuta da Pietro Guarienti. La longevità editoriale dell’opera dimostra quanto essa fosse utilizzata da collezionisti, conoscitori, mercanti di stampe e studiosi per identificare artisti e ricostruirne carriere e opere.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Pellegrino Antonio Orlandi, L’Abcedario Pittorico, Bologna, Costantino Pisarri, 1719, pp. 519, [1]. Esemplari digitalizzati e descrizioni bibliografiche confermano titolo, editore, data e consistenza dell’edizione.
Biblioteca Nazionale Braidense, catalogo storico: scheda dell’edizione bolognese del 1719, con descrizione fisica, impronta tipografica e indicazione della marca sul frontespizio.
Google Books, esemplari digitalizzati della seconda edizione, 1719, 519 pagine.
Finarte, vendita 9-10 marzo 2023: esemplare della prima edizione 1704, con ampia nota bibliografica sulla fortuna dell’opera e sulla successiva edizione accresciuta del 1719.
Trafford Books, vendita 11 ottobre 2017: esemplare dell’edizione 1719 descritto come seconda edizione, 519,[1] pp., con cinque illustrazioni xilografiche relative ai monogrammi degli artisti.
AIB – Associazione Italiana Biblioteche, studi su Orlandi e sulla sua attività bibliografica, con riferimento al ruolo pionieristico dell’autore nella sistematizzazione delle fonti e della produzione libraria.
Il venditore si racconta
THE ALPHABET OF OLD MASTERS: ORLANDI’S GREAT DICTIONARY OF ARTISTS
Monumentale repertorio settecentesco di pittori, scultori, architetti e incisori, fra i primi grandi dizionari biografici dedicati alla storia dell’arte. Questa seconda edizione del 1719, corretta e notevolmente ampliata dall’autore, accresce profondamente la prima redazione bolognese del 1704. Oltre 500 pagine raccolgono migliaia di artisti europei, con scuole, maestri, opere e riferimenti alla letteratura artistica precedente. L’esemplare conserva le caratteristiche tavole xilografiche con monogrammi e marche degli incisori, nonché antiche annotazioni di studio. Di particolare fascino la provenienza britannica, documentata dall’ex libris araldico di Sir William Strachan, Baronet, applicato al contropiatto anteriore.
ABSTRACT
L’Abcedario Pittorico di Pellegrino Antonio Orlandi è una delle più significative imprese repertoriali della storiografia artistica italiana tra Sei e Settecento: un grande dizionario alfabetico nel quale vengono raccolte in forma sintetica notizie su pittori, scultori, architetti e incisori, italiani e stranieri. La prima edizione apparve a Bologna nel 1704; quella qui presentata, stampata nel 1719, è la seconda edizione, rivista direttamente dall’autore, «ristampata, corretta et accresciuta di molti professori e di altre notizie spettanti alla pittura». Le fonti bibliografiche confermano che questa redazione conta 519, [1] pagine ed è in formato in-4°. Orlandi amplia considerevolmente il repertorio originario, integrando nuove informazioni ottenute anche attraverso la propria rete di corrispondenze e aggiornando le biografie degli artisti. La prima edizione dichiarava di comprendere circa quattromila professori di pittura, scultura e architettura; la redazione del 1719 costituisce una revisione sostanziale dell’opera. Particolarmente interessante la sezione dedicata a cifre, monogrammi e marche degli incisori, illustrata da tavole xilografiche nel testo: una componente che rende il volume utile non soltanto come dizionario biografico, ma anche come antico strumento di identificazione delle stampe.
WHY TO BUY
Si tratta di un libro particolarmente interessante per chi colleziona storia dell’arte, pittura antica, incisione, bibliografia e dizionari biografici settecenteschi. Questa edizione ha un interesse specifico perché è l’ultima grande revisione dell’Abcedario pubblicata durante la vita di Orlandi: dopo la princeps del 1704, l’autore ampliò e corresse profondamente il testo nel 1719; seguirono poi ulteriori edizioni e adattamenti postumi, tra cui Firenze 1731, Napoli 1733 e Venezia 1753. L’esemplare presenta inoltre diversi elementi collezionisticamente appetibili: legatura antica in piena pelle con dorso decorato in oro, tavole con monogrammi degli incisori, antiche note manoscritte di studio e soprattutto l’ex libris araldico di Sir William Strachan, Baronet al contropiatto anteriore. La presenza di annotazioni manoscritte relative alle marche degli artisti sulle carte finali suggerisce inoltre che il volume sia stato concretamente utilizzato come repertorio di consultazione, aspetto particolarmente coerente con la funzione originaria dell’opera.
MARKET VALUE
Il mercato dell’Abcedario Pittorico varia notevolmente in funzione dell’edizione, della legatura, della completezza e della provenienza. Per questo esemplare, considerando legatura in pelle decorata, completezza apparente, provenienza con ex libris araldico e annotazioni antiche, una valutazione antiquaria indicativa può essere collocata nell’ordine di €600-850.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi con filetti, piccoli fregi floreali impressi in oro e tassello in marocchino rosso con titolo dorato “L’ABCEDARIO PITTORI”. Ex libris araldico di Sir William Strachan, Baronet, applicato al contropiatto anteriore. Firma di possesso manoscritta antica al frontespizio. Capilettera, fregi e finalini xilografici. Numerose annotazioni manoscritte e a matita sulle carte finali, alcune delle quali riproducono o identificano monogrammi e marche di artisti e incisori. Legatura con tracce d’uso; cerniere restaurate, angoli leggermente consunti e normali abrasioni superficiali. Internamente occasionali bruniture, piccole macchie e fioriture compatibili con l’età. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp. (4); 520; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
L’Abcedario Pittorico.
In Bologna, Per Costantino Pisarri all’insegna di S. Michele, 1719.
Pellegrino Antonio Orlandi.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’Abcedario Pittorico appartiene alla fase fondamentale in cui la storia dell’arte europea iniziava a organizzare sistematicamente l’enorme patrimonio di biografie artistiche tramandato da Vasari, Baglione, Bellori, Malvasia, Ridolfi, Soprani, Sandrart e numerose altre fonti regionali. La grande novità di Orlandi consiste nella trasformazione di questo materiale in un repertorio alfabetico di consultazione, relativamente rapido e accessibile: una sorta di enciclopedia portatile dell’arte europea prima della nascita dei moderni dizionari degli artisti. Nelle sue pagine compaiono pittori celebri e figure minori, maestri, allievi, scuole, luoghi di attività e riferimenti bibliografici. L’opera permette quindi di osservare come, all’inizio del XVIII secolo, fosse costruito e trasmesso il canone della storia della pittura. Particolarmente affascinante è l’apparato dedicato alle marche degli incisori, destinato ad aiutare il lettore a riconoscere autori e stampatori attraverso sigle e monogrammi. L’edizione del 1719 è importante perché costituisce una versione ampliata e corretta direttamente dall’autore, rispetto alla prima edizione del 1704.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Pellegrino Antonio Orlandi (1660-1727) fu religioso carmelitano, erudito, storico dell’arte e bibliografo bolognese. Entrato nel convento di San Martino a Bologna, vi svolse attività di studio e insegnamento e raggiunse anche la carica di priore. Fu inoltre membro dell’Accademia Clementina, una delle principali istituzioni artistiche bolognesi del primo Settecento. La sua fama è legata soprattutto all’Abcedario Pittorico, pubblicato per la prima volta nel 1704 e destinato a diventare uno dei repertori artistici più consultati del XVIII secolo. Orlandi si dedicò anche alla storia del libro e della tipografia, pubblicando le Notizie degli scrittori bolognesi e successivamente l’Origine e progressi della stampa, opera che testimonia l’ampiezza dei suoi interessi bibliografici.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione dell’Abcedario Pittorico fu pubblicata a Bologna nel 1704 da Costantino Pisarri e contava 426 pagine. Nel 1719 Orlandi pubblicò la presente versione, profondamente corretta e ampliata, portando l’opera a 519 pagine. Questa seconda edizione beneficiò delle ulteriori informazioni raccolte dall’autore e della sua corrispondenza con ambienti artistici esterni a Bologna. Il successo del repertorio fu notevole: dopo la morte dell’autore uscirono nuove edizioni ampliate, fra cui Firenze 1731, Napoli 1733 e Venezia 1753, quest’ultima ulteriormente accresciuta da Pietro Guarienti. La longevità editoriale dell’opera dimostra quanto essa fosse utilizzata da collezionisti, conoscitori, mercanti di stampe e studiosi per identificare artisti e ricostruirne carriere e opere.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Pellegrino Antonio Orlandi, L’Abcedario Pittorico, Bologna, Costantino Pisarri, 1719, pp. 519, [1]. Esemplari digitalizzati e descrizioni bibliografiche confermano titolo, editore, data e consistenza dell’edizione.
Biblioteca Nazionale Braidense, catalogo storico: scheda dell’edizione bolognese del 1719, con descrizione fisica, impronta tipografica e indicazione della marca sul frontespizio.
Google Books, esemplari digitalizzati della seconda edizione, 1719, 519 pagine.
Finarte, vendita 9-10 marzo 2023: esemplare della prima edizione 1704, con ampia nota bibliografica sulla fortuna dell’opera e sulla successiva edizione accresciuta del 1719.
Trafford Books, vendita 11 ottobre 2017: esemplare dell’edizione 1719 descritto come seconda edizione, 519,[1] pp., con cinque illustrazioni xilografiche relative ai monogrammi degli artisti.
AIB – Associazione Italiana Biblioteche, studi su Orlandi e sulla sua attività bibliografica, con riferimento al ruolo pionieristico dell’autore nella sistematizzazione delle fonti e della produzione libraria.
