Bruno Fert (1971) - Route de Jericho






Oltre 35 anni di esperienza; ex proprietario di galleria e curatore al Museum Folkwang.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 142824 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Bruno Fert, Route de Jericho, stampa digitale del 2012, 40 × 50 cm, firmata e in buone condizioni.
Descrizione del venditore
Bruno FERT (Nato nel 1971)
route de Jericho Palestina 2012
Tirage Fine Art su carta Hahnemühle Ultrasmooth, titolo e data battuti a macchina, firmato a matita nel margine
32 x 25,5 cm (40 x 50 cm)
Nel 1948, la creazione dello Stato ebraico innesca la prima guerra arabo-israeliana e l’esodo di oltre 700.000 palestinesi verso i paesi vicini. Cosa resta oggi delle loro città e villaggi svuotati dei loro abitanti? È per rispondere a questa domanda che mi sono recato in Israele: per ritrovare e fotografare i resti di quelle località fantasma scomparse nel vortice della guerra del 48. Questo reportage è un viaggio nel tempo; un periplo visivo alle origini della questione dei rifugiati. Queste immagini sono una testimonianza su un momento chiave della storia della regione le cui conseguenze sono oggi al centro della nostra attualità.
Bruno Fert — Fotografo documentarista
Bruno Fert sviluppa un’opera profondamente umanista dedicata all’esilio, alle migrazioni e ai territori attraversati. Dai villaggi palestinesi scomparsi ai rifugi precari dei migranti, fotografa meno l’evento che le sue tracce. Con Passages, prosegue questo lavoro sulle strade dell’esilio, rivelando nei paesaggi i segni lasciati da chi tenta di raggiungere l’Europa. Una fotografia precisa e silenziosa, dove il paesaggio diventa portatore di memoria.
Il venditore si racconta
Bruno FERT (Nato nel 1971)
route de Jericho Palestina 2012
Tirage Fine Art su carta Hahnemühle Ultrasmooth, titolo e data battuti a macchina, firmato a matita nel margine
32 x 25,5 cm (40 x 50 cm)
Nel 1948, la creazione dello Stato ebraico innesca la prima guerra arabo-israeliana e l’esodo di oltre 700.000 palestinesi verso i paesi vicini. Cosa resta oggi delle loro città e villaggi svuotati dei loro abitanti? È per rispondere a questa domanda che mi sono recato in Israele: per ritrovare e fotografare i resti di quelle località fantasma scomparse nel vortice della guerra del 48. Questo reportage è un viaggio nel tempo; un periplo visivo alle origini della questione dei rifugiati. Queste immagini sono una testimonianza su un momento chiave della storia della regione le cui conseguenze sono oggi al centro della nostra attualità.
Bruno Fert — Fotografo documentarista
Bruno Fert sviluppa un’opera profondamente umanista dedicata all’esilio, alle migrazioni e ai territori attraversati. Dai villaggi palestinesi scomparsi ai rifugi precari dei migranti, fotografa meno l’evento che le sue tracce. Con Passages, prosegue questo lavoro sulle strade dell’esilio, rivelando nei paesaggi i segni lasciati da chi tenta di raggiungere l’Europa. Una fotografia precisa e silenziosa, dove il paesaggio diventa portatore di memoria.
