Basile - Mobile da musica antico - Belgio - 1910-1920





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Anno di produzione 1920; marchio Basile, pianoforte meccanico a cilindro Henri Basile, Bruxelles; struttura in legno con decorazioni; misure 220x130x74 cm; peso 160 kg; non funzionante/da restaurare; non testato; senza accessori.
Descrizione del venditore
Pianoforte meccanico a cilindro Henri Basile – Bruxelles, primo Novecento
Imponente pianoforte meccanico a cilindro della manifattura Henri Basile di Bruxelles, caratterizzato da un elaborato mobile in legno e da un’affascinante meccanica interna. La datazione è indicativamente riferibile al primo Novecento e resta da precisare mediante un esame specialistico.
Il mobile presenta una struttura architettonica di notevole presenza, con cornice superiore aggettante, colonne laterali scolpite e pannelli modanati. Il prospetto è impreziosito da una composizione ovale di vetri colorati verdi, gialli, azzurri e violacei, disposti attorno a uno specchio centrale. Ulteriori specchi bisellati completano la decorazione, creando giochi di luce e riflessi che valorizzano il carattere scenografico dell’insieme.
All’interno è presente un grande cilindro ligneo munito di punte metalliche, la cui disposizione determina la sequenza delle note. Durante la rotazione, il cilindro comanda la meccanica del pianoforte, azionando i martelletti che percuotono le corde e consentendo l’esecuzione musicale senza l’intervento di un pianista. Si tratta di una vera e propria memoria musicale meccanica, nella quale il repertorio è registrato attraverso la posizione delle punte.
Il sistema comprende ingranaggi di trasmissione e un regolatore centrifugo a sfere, destinato a stabilizzare la velocità del meccanismo e l’andamento dell’esecuzione. La costruzione interna testimonia l’ingegnosità di questi strumenti automatici, nei quali lavorazione del legno, precisione meccanica e produzione del suono si integrano in un unico manufatto.
La Maison Henri Basile è documentata a Bruxelles negli anni Venti del Novecento nel settore dei pianoforti automatici e degli orchestrion. Questo esemplare si inserisce nella tradizione europea della musica meccanica, offrendo un significativo interesse sia sotto il profilo tecnico sia per la ricchezza del suo apparato decorativo.
Uno strumento di forte presenza scenica, destinato a collezionisti, appassionati di musica meccanica e restauratori specializzati, con potenziale di valorizzazione attraverso un accurato intervento di recupero.
Lo strumento è fermo da anni e viene venduto non funzionante, da restaurare. La meccanica principale e i componenti essenziali per il ripristino sono presenti, pur con alcune mancanze. Lo stato dei singoli elementi e gli interventi necessari per ripristinarne il funzionamento dovranno essere valutati da uno specialista in strumenti musicali meccanici.
Pianoforte meccanico a cilindro Henri Basile – Bruxelles, primo Novecento
Imponente pianoforte meccanico a cilindro della manifattura Henri Basile di Bruxelles, caratterizzato da un elaborato mobile in legno e da un’affascinante meccanica interna. La datazione è indicativamente riferibile al primo Novecento e resta da precisare mediante un esame specialistico.
Il mobile presenta una struttura architettonica di notevole presenza, con cornice superiore aggettante, colonne laterali scolpite e pannelli modanati. Il prospetto è impreziosito da una composizione ovale di vetri colorati verdi, gialli, azzurri e violacei, disposti attorno a uno specchio centrale. Ulteriori specchi bisellati completano la decorazione, creando giochi di luce e riflessi che valorizzano il carattere scenografico dell’insieme.
All’interno è presente un grande cilindro ligneo munito di punte metalliche, la cui disposizione determina la sequenza delle note. Durante la rotazione, il cilindro comanda la meccanica del pianoforte, azionando i martelletti che percuotono le corde e consentendo l’esecuzione musicale senza l’intervento di un pianista. Si tratta di una vera e propria memoria musicale meccanica, nella quale il repertorio è registrato attraverso la posizione delle punte.
Il sistema comprende ingranaggi di trasmissione e un regolatore centrifugo a sfere, destinato a stabilizzare la velocità del meccanismo e l’andamento dell’esecuzione. La costruzione interna testimonia l’ingegnosità di questi strumenti automatici, nei quali lavorazione del legno, precisione meccanica e produzione del suono si integrano in un unico manufatto.
La Maison Henri Basile è documentata a Bruxelles negli anni Venti del Novecento nel settore dei pianoforti automatici e degli orchestrion. Questo esemplare si inserisce nella tradizione europea della musica meccanica, offrendo un significativo interesse sia sotto il profilo tecnico sia per la ricchezza del suo apparato decorativo.
Uno strumento di forte presenza scenica, destinato a collezionisti, appassionati di musica meccanica e restauratori specializzati, con potenziale di valorizzazione attraverso un accurato intervento di recupero.
Lo strumento è fermo da anni e viene venduto non funzionante, da restaurare. La meccanica principale e i componenti essenziali per il ripristino sono presenti, pur con alcune mancanze. Lo stato dei singoli elementi e gli interventi necessari per ripristinarne il funzionamento dovranno essere valutati da uno specialista in strumenti musicali meccanici.

