Jean-Pierre Dolla (1946) - Abstraction paysagère





15 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 142460 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Jean-Pierre Dolla, Astrazione paesaggistica, 1977, olio su tela, 130 × 97 cm, firmata in basso a destra e controfirmata sul retro datata 77, edizione originale, in buone condizioni con piccoli mancanze ai bordi, non incorniciata.
Descrizione del venditore
Jean-Pierre Dolla (nato nel 1946)
Abstraction paysagère, 1977
Tecnica : olio su tela
Dimensioni : 130 × 97 cm
Firma : firmata in basso a destra « JP Dolla » ; contro-firma e datata « JP Dolla 77 » sul retro
Stato : buono stato generale ; piccoli scompensi, principalmente localizzati sui bordi
Incorniciatura : opera venduta non incorniciata
Telaio : telaio originario a crocette, tela tesa.
Spedizione : le spese di spedizione sono elevate poiché la tela ha dimensioni molto grandi. L’opera viene inviata dal mio deposito situato in Portogallo.
—-
Grande composizione astratta del 1977, questa tela di formato XXL regge grazie a un equilibrio raro tra campo di colore e gesto.
Un blu mediterraneo, steso in ampie passate visibili, occupa tutta la superficie e lascia intravedere la trama della tela. Su questa tavola luminosa si abbatte una massa nera in arco, ampiamente spazzolata, quasi un passaggio o una volta, che organizza il dipinto senza chiuderlo.
A sinistra, una verticale chiara, graffiata e ripresa, apre una fenditura di luce. Due segni lineari vi si inscritte: una loop d’oro, sottile e calligrafico, e un S arancione-rosso, più carnale, il cui tracciato sembra flottare davanti al fondo.
Una linea scura, evidenziata dall’ocre, attraversa la parte inferiore del quadro come un orizzonte. A destra, isolata nel blu, una forma rosso mattone, piatta e irregolare, funziona come un segnale: unico piano realmente saturo della composizione, trattiene lo sguardo e impedisce alla massa nera di assorbirlo completamente.
La materia è quella di un pittore che pensa ancora col corpo: pennello largo, ritocchi, schizzi, graffi, colature trattenute. Niente è decorativo. Il nero non è una tinta uniforme, il blu non è uno sfondo neutro, il rosso non è un tocco d’accento. Ogni elemento ha un peso.
Datata 1977, l’opera appartiene al periodo in cui Dolla, dopo il Prix de la Critique del 1971, abbandona progressivamente la figurazione ereditata dai maestri del XIX secolo per un’astrazione nutrita degli anni Cinquanta — De Staël per la costruzione per piani, Pollock per il gesto.
Qui, il paesaggio non è più descritto: è ridotto a una luce, a una massa, a un orizzonte e a due segni. È esattamente il passaggio che l’artista rivendica, tra colore del reale e astrazione delle forme.
Il formato, 130 × 97 cm, e il telaio a crocette confermano una tela pensata per il muro, non per l’atelier di studio. La doppia firma, sul recto e sul retro datata 77, ancorano saldamente l’attribuzione e l’anno.
Biografia dell’artista
Jean-Pierre Dolla nasce nel 1946 a Flayosc, nel Var, in una famiglia di viticoltori. Impara a dipingere all’aperto, nella garriga, poi si forma agli Arts Décoratifs di Grenoble e agli Beaux-Arts di Parigi, nell’atelier di Chapelain-Midy. Nel 1971, a venticinque anni, riceve il Prix de la Critique: è, dopo Bernard Buffet, il pittore più giovane a ottenere questa distinzione.
Sotto contratto con una galleria parigina, rifiuta di fissare la sua pittura. Una causa vinta contro il primo gallerista lo riporta a zero.
Padre di famiglia, lavora allora come ormeggiatore a Fos-sur-Mer, ormeggiando le petroliere, e riserva la pittura al proprio tempo libero. Questo contatto con un mondo operaio indurisce la sua materia. Lasciano progressivamente la figurazione per un’astrazione in cui colore, gesto e paesaggio si reuniscono.
Più tardi, la sua opera si divide tra paesaggi astratti e nudi femminili di un espressionismo senza compromessi.
Commento
Una grande tela del 1977, firmata e datata, dove il blu del Var, il nero gestuale e un unico piano rosso bastano a tenere un muro.
Opera venduta non incorniciata ; piccoli mancanti di bordo da segnalare, senza compromissione della composizione.
Il venditore si racconta
Jean-Pierre Dolla (nato nel 1946)
Abstraction paysagère, 1977
Tecnica : olio su tela
Dimensioni : 130 × 97 cm
Firma : firmata in basso a destra « JP Dolla » ; contro-firma e datata « JP Dolla 77 » sul retro
Stato : buono stato generale ; piccoli scompensi, principalmente localizzati sui bordi
Incorniciatura : opera venduta non incorniciata
Telaio : telaio originario a crocette, tela tesa.
Spedizione : le spese di spedizione sono elevate poiché la tela ha dimensioni molto grandi. L’opera viene inviata dal mio deposito situato in Portogallo.
—-
Grande composizione astratta del 1977, questa tela di formato XXL regge grazie a un equilibrio raro tra campo di colore e gesto.
Un blu mediterraneo, steso in ampie passate visibili, occupa tutta la superficie e lascia intravedere la trama della tela. Su questa tavola luminosa si abbatte una massa nera in arco, ampiamente spazzolata, quasi un passaggio o una volta, che organizza il dipinto senza chiuderlo.
A sinistra, una verticale chiara, graffiata e ripresa, apre una fenditura di luce. Due segni lineari vi si inscritte: una loop d’oro, sottile e calligrafico, e un S arancione-rosso, più carnale, il cui tracciato sembra flottare davanti al fondo.
Una linea scura, evidenziata dall’ocre, attraversa la parte inferiore del quadro come un orizzonte. A destra, isolata nel blu, una forma rosso mattone, piatta e irregolare, funziona come un segnale: unico piano realmente saturo della composizione, trattiene lo sguardo e impedisce alla massa nera di assorbirlo completamente.
La materia è quella di un pittore che pensa ancora col corpo: pennello largo, ritocchi, schizzi, graffi, colature trattenute. Niente è decorativo. Il nero non è una tinta uniforme, il blu non è uno sfondo neutro, il rosso non è un tocco d’accento. Ogni elemento ha un peso.
Datata 1977, l’opera appartiene al periodo in cui Dolla, dopo il Prix de la Critique del 1971, abbandona progressivamente la figurazione ereditata dai maestri del XIX secolo per un’astrazione nutrita degli anni Cinquanta — De Staël per la costruzione per piani, Pollock per il gesto.
Qui, il paesaggio non è più descritto: è ridotto a una luce, a una massa, a un orizzonte e a due segni. È esattamente il passaggio che l’artista rivendica, tra colore del reale e astrazione delle forme.
Il formato, 130 × 97 cm, e il telaio a crocette confermano una tela pensata per il muro, non per l’atelier di studio. La doppia firma, sul recto e sul retro datata 77, ancorano saldamente l’attribuzione e l’anno.
Biografia dell’artista
Jean-Pierre Dolla nasce nel 1946 a Flayosc, nel Var, in una famiglia di viticoltori. Impara a dipingere all’aperto, nella garriga, poi si forma agli Arts Décoratifs di Grenoble e agli Beaux-Arts di Parigi, nell’atelier di Chapelain-Midy. Nel 1971, a venticinque anni, riceve il Prix de la Critique: è, dopo Bernard Buffet, il pittore più giovane a ottenere questa distinzione.
Sotto contratto con una galleria parigina, rifiuta di fissare la sua pittura. Una causa vinta contro il primo gallerista lo riporta a zero.
Padre di famiglia, lavora allora come ormeggiatore a Fos-sur-Mer, ormeggiando le petroliere, e riserva la pittura al proprio tempo libero. Questo contatto con un mondo operaio indurisce la sua materia. Lasciano progressivamente la figurazione per un’astrazione in cui colore, gesto e paesaggio si reuniscono.
Più tardi, la sua opera si divide tra paesaggi astratti e nudi femminili di un espressionismo senza compromessi.
Commento
Una grande tela del 1977, firmata e datata, dove il blu del Var, il nero gestuale e un unico piano rosso bastano a tenere un muro.
Opera venduta non incorniciata ; piccoli mancanti di bordo da segnalare, senza compromissione della composizione.

