Paul Graham - End of an Age - 1999





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End of an Age è un libro fotografico rilegato in edizione originale di Paul Graham, pubblicato da SCALO con sovraccoperta, in inglese, 104 pagine, 1999, in condizioni molto buone.
Descrizione del venditore
Paul Graham è uno dei migliori autori di photobook di sempre (Beyond Caring, Troubled Land, A1: Great North Road, a Shimmer of Possibility, New Europe). In End of an Age il fotografo britannico Paul Graham cattura i momenti di soglia che segnano la fine dell’adolescenza, la piccola fetta di tempo tra l’indulgenza giovanile e la crescente consapevolezza delle responsabilità adulte. Le sue fotografie risuonano tra questi due poli: tra piena coscienza e fuga; tra fissare il mondo negli occhi o scansarlo; tra vedere il mondo con una chiarezza sconvolgente e il desiderio di nascondersi da quella realtà: voltarsi, ubriacarsi, chiudere gli occhi, farsi di droga. È una situazione che ognuno di noi conosce troppo bene, un tempo traumatico. E spesso è la soglia di una profonda trasformazione psicologica – un mare senza carte in cui si potrebbe navigare con successo, rimanere al largo o semplicemente annegare.
Le immagini di Paul Graham considerano questo punto della vita e riflettono sul suo trauma, sull’incertezza e sul dolore. Le fotografie alternano tra immagini realizzate con flash diretto ultra nitido, dove ogni dettaglio è registrato minuziosamente, e l’estremo opposto con fotografie a luce disponibile, dalla resa morbida, saturate di colore, sfocate e a volte poco a fuoco. Soprattutto, queste immagini a colori coinvolgenti.
Paul Graham è uno dei migliori autori di photobook di sempre (Beyond Caring, Troubled Land, A1: Great North Road, a Shimmer of Possibility, New Europe). In End of an Age il fotografo britannico Paul Graham cattura i momenti di soglia che segnano la fine dell’adolescenza, la piccola fetta di tempo tra l’indulgenza giovanile e la crescente consapevolezza delle responsabilità adulte. Le sue fotografie risuonano tra questi due poli: tra piena coscienza e fuga; tra fissare il mondo negli occhi o scansarlo; tra vedere il mondo con una chiarezza sconvolgente e il desiderio di nascondersi da quella realtà: voltarsi, ubriacarsi, chiudere gli occhi, farsi di droga. È una situazione che ognuno di noi conosce troppo bene, un tempo traumatico. E spesso è la soglia di una profonda trasformazione psicologica – un mare senza carte in cui si potrebbe navigare con successo, rimanere al largo o semplicemente annegare.
Le immagini di Paul Graham considerano questo punto della vita e riflettono sul suo trauma, sull’incertezza e sul dolore. Le fotografie alternano tra immagini realizzate con flash diretto ultra nitido, dove ogni dettaglio è registrato minuziosamente, e l’estremo opposto con fotografie a luce disponibile, dalla resa morbida, saturate di colore, sfocate e a volte poco a fuoco. Soprattutto, queste immagini a colori coinvolgenti.

