Joan Vila Arimany (1944) - El antiguo lavadero

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Marko Petrovic Cano
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Descrizione del venditore

Pictura Subastas presenta esta magnífica opera appartenente a Vila Arimany, raffigurante un antico lavatoio in pietra circondato da alberi e vegetazione, situato accanto a una storica costruzione ad archi illuminata da una luce soffusa. Il dipinto si distingue per l’eccellente tecnica e l’alto livello pittorico che trasmette.

· Dimensioni con cornice: 95x113x5 cm.
· Dimensioni senza cornice: 73x92 cm.
· Olio su tela firmato a mano dall’artista in basso a destra, Vila Arimany.
· L’opera è in buon stato di conservazione.
· Il pezzo viene venduto con la pregiata cornice (inclusa all’asta come regalo).

L’opera proviene da una collezione privata esclusiva a Girona.

Nota importante: le fotografie allegate fanno parte integrante della descrizione del lotto. Rappresentazione digitale in mockup orientativa; possono verificarsi differenze rispetto all’articolo reale in colore, scala e dettagli.

Il quadro sarà imballato in modo professionale da un esperto di IVEX (https://www.instagram.com/ivex.online/), utilizzando materiali di alta qualità per garantirne la protezione. Il prezzo della spedizione copre sia il costo dell’imballaggio professionale sia il trasporto stesso.
La spedizione verrà effettuata da Correos, GLS o NACEX con tracking. Spedizioni disponibili a livello internazionale.

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Questo quadro presenta un angolo storico e silenzioso in cui una antica struttura di pietra, un lavatoio di forme rettangolari e una rigogliosa chioma convivono in piena armonia. La composizione guida lo sguardo dai grandi tronchi del primo piano verso un ponte o acquedotto a due archi, situato sulla zona sinistra e parzialmente illuminato da una luce soffusa. Sul lato destro, un ampio lavatoio di pietra occupa una posizione privilegiata e aggiunge al paesaggio una dimensione quotidiana, evocando l’uso che questo luogo potrebbe aver avuto nel corso delle generazioni.

Lo spazio appare separato dal centro urbano, protetto da alti alberi e muri antichi. Non compaiono figure umane, veicoli né elementi moderni che alterino la tranquillità dell’ambiente. Questa assenza rafforza la sensazione di trovarsi davanti a un luogo ferma nel tempo, conservato come testimonianza di una vita passata legata all’acqua, al lavoro domestico e alla convivenza comunitaria.

Il lavatoio costituisce l’elemento principale del primo piano. La sua ampia vasca rettangolare si estende dalla parte inferiore destra verso il centro, creando una diagonale marcata che dirige lo sguardo verso gli alberi e l’architettura sullo sfondo. Le sue forme geometriche contrastano con l’irregolarità dei tronchi, dei rami e della vegetazione che circonda l’insieme.

La struttura è delimitata da spessi muri di pietra e cemento invecchiato. I bordi superiori appaiono usurati e mostrano una variegata gamma di grigi, marroni, violetti, bianchi e piccoli riflessi ocra. Questi cambi di tonalità suggeriscono l’azione continua dell’acqua, l’umidità e il passare degli anni sulle superfici.

All’interno si osserva una lunga piattaforma inclinata che probabilmente serviva come superficie di lavaggio. La sua forma si adatta al contorno rettangolare della vasca ed è attraversata da numerose strisce chiare e scure. Le tonalità grigie, tendenti al blu, e verdastre trasmettono la freddezza della pietra e permettono di immaginare il contatto costante con l’acqua.

Lungo la parete interna compare una successione di piccole aperture rettangolari. Queste lucernarie creano un ritmo regolare che anima la struttura e accentua la profondità. La loro oscurità contrasta con le superfici illuminate, fornendo varietà e rafforzando il carattere funzionale dello spazio.

In uno degli estremi si distingue un piccolo condotto o rubinetto che sporge dalla parete. La sua presenza conferma l’importanza dell’acqua all’interno del complesso e consente di immaginare il suono continuo di un leggero flusso che riempie la vasca. Pur rimanendo visivamente silenziosa, questo dettaglio risveglia una sensazione sonora legata al mormorio dell’acqua.

La parte inferiore del lavatoio conserva una zona azzurrina che può corrispondere all’acqua accumulata o a una superficie interessata dall’umidità. I riflessi chiari e scuri conferiscono profondità e suggeriscono un fondo fresco, protetto dalla luce diretta. Questa sottile fascia azzurra stabilisce inoltre una relazione cromatica con le ombre del terreno e degli alberi.

Il muro che circonda il lavatoio si protrae verso il centro della scena. Il suo tracciato lineare delimita una frontiera tra lo spazio costruito e la zona verde sullo sfondo. La parte superiore riceve una luce calda che ne esalta i bordi, mentre la facciata verticale resta in ombra con toni marroni, violetto e grigiastri.

Macchie di umidità e cambi di colore dei muri rivelano la loro antiguità. Alcune aree sembrano erose, altre presentano riflessi giallini e rossicci, e diverse zone restano immerse in una penombra verdastra. Questa diversità conferisce alle superfici una presenza viva, come se ogni traccia conservasse parte della storia del luogo.

All’estremità destra sorge un muro scuro che chiude parzialmente l’area. La sua superficie è dominata da grigi profondi, marroni e neri, interrotti da fasci di luce o usura. La parte superiore è incoronata da una linea di pietra che segue una leggera diagonale e guida lo sguardo verso il paesaggio montuoso sullo sfondo.

L’oscurità di questo muro conferisce peso visivo al lato destro e accenta la luminosità della zona sinistra. La sua presenza rinforza anche la sensazione di intimità, poiché trasforma il lavatoio in uno spazio protetto e raccolto. Sembra pensato per rimanere fresco anche nelle ore più calde.

Gli alberi costituiscono il grande elemento naturale della composizione. Vari tronchi si elevano verticalmente dal terreno e percorrono quasi tutta l’altezza del quadro. Le loro forme irregolari e la corteccia marcata contraddicono la geometria dei muri, apportando movimento e varietà all’insieme.

Nel primo piano sinistro si trova un tronco particolarmente robusto. La sua corteccia presenta toni di grigio, viola, marrone e riflessi azzurrini, mentre un ramo tagliato lascia visibile una superficie ovale più chiara. Questo dettaglio rinforza la vicinanza dell’albero e permette di apprezzarne l’età e lo sviluppo.

Accanto al tronco principale si eleva un altro albero più snello e inclinato. Entrambi fungono da cornice naturale per l’architettura posta dietro. L’orientamento ascendente dei loro tronchi dirige lo sguardo verso la chioma, che si estende nella zona superiore e crea una volta vegetale sopra l’edificio.

Nella parte centrale destra si raggruppano diversi alberi dal tronco stretto. Le loro cortecce ricevono piccoli riflessi rosati, biancastri e giallini, che si distinguono sulle profonde ombre della vegetazione. Questo raggruppamento genera un ritmo verticale accattivante e separa il lavatoio dai muri sullo sfondo.

Le chiome formano una massa densa e scura di verdi, blu e neri. Le foglie si sovrappongono fino a nascondere gran parte del cielo, creando una ombra fresca sull’area. In alcuni punti la luce attraversa il folto e produce piccole zone illuminate che animano il terreno, i muri e i tronchi.

La vegetazione bassa appare particolarmente fitta intorno alla base degli alberi. Piante, cespugli e erbe occupano gli spazi liberi tra le costruzioni, mescolando verdi chiari, azzurri, gialli e piccoli accenti rossastri. Questa presenza naturale ammorbidisce la durezza della pietra e dimostra come il paesaggio abbia progressivamente circondato le strutture antiche.

Il suolo è coperto da una combinazione di ombre azzurrate, verdi, violetto e marroni. Alcune zone sembrano umide, mentre altre ricevono riflessi gialli e rosati derivanti dalla luce filtrata. La diversità cromatica permette di percepire radici, foglie cadute, terra e piccoli dislivelli.

Il terreno conduce visivamente verso l’apertura del grande arco situato a sinistra. Sotto questo passaggio appare una zona verde e luminosa che contrasta con le ombre del primo piano. La chiarezza funge da invito ad attraversare l’architettura e scoprire il paesaggio che continua dall’altro lato.

La costruzione in pietra sullo sfondo presenta un grande arco e un altro passaggio di dimensioni minori. L’arco principale occupa una buona parte della zona sinistra e si apre mediante una curva ampia e solida. I blocchi rettangolari si distinguono chiaramente, esaltando il carattere antico e monumentale del complesso.

Ogni pietra mostra leggere variazioni di grigio, marrone, violetto e ocra. La successione ordinata di blocchi permette di percepire la solidità della costruzione, mentre alcune zone di usura ne aggiungono naturalezza. L’arco sembra aver resistito a lungo, integrandosi completamente nel paesaggio.

A destra dell’arco principale si trova una apertura più piccola. La sua forma arrotondata ripete la curva della struttura maggiore e genera una interessante corrispondenza architettonica. Attraverso di essa si intravedono aree illuminate, vegetazione e tonalità tendenti al blu che suggeriscono la continuità del sentiero.

La doppia apertura crea differenti livelli di profondità. Il grande arco inquadra una zona di campo e un piccolo sentiero, mentre l’arco minore conduce verso uno spazio più oscuro e misterioso. Questa combinazione invita a percorrere visivamente la scena e a immaginare i percorsi nascosti dietro i muri.

Oltre la costruzione si distingue una morbida pendice di tonalità ocra, verdi e roseate. La sua luminosità contrasta con l’ambientazione in ombra del lavatoio. La collina sembra bagnata dal sole e amplia il paesaggio, mostrando che il recinto è vicino a un ambiente rurale aperto.

Nella parte superiore destra compare un’altra elevazione montuosa. Le sue forme sono costruite mediante grigi, marroni, verdi spenti e piccoli riflessi caldi. Sebbene occupi una zona ridotta, inscritto in un territorio più ampio e conferisce profondità al fondo.

La luce svolge una funzione essenziale. Penetra principalmente da sinistra, illumina l’apertura dell’arco e raggiunge alcune parti del terreno, i tronchi e i muri. Il lavatoio resta in una penombra fresca, ma i bordi ricevono riflessi sufficienti per definire con chiarezza la sua struttura.

Questo contrasto luminoso divide la scena tra un esterno aperto e soleggiato e un ambiente intimo protetto dagli alberi. L’area dell’arco rappresenta l’uscita verso il campo, mentre il lavatoio conserva un’atmosfera di ombra, umidità e raccoglimento. Entrambe le aree si completano e si arricchiscono a vicenda.

La gamma cromatica è dominata da grigi, verdi, azzurri e marroni. I piccoli tocchi di giallo, rosa e ocra aggiungono calore ed evitano che la scena risulti troppo fredda. Questa combinazione restituisce la sensazione di freschezza di un luogo ombreggiato, vicino all’acqua e circondato dalla vegetazione.

L’assenza di persone rende gli oggetti e l’architettura portatori di memoria. Il lavatoio richiama un’attività collettiva che avrebbe dovuto riempire il luogo di voci, movimenti e suoni. Ora rimane vuoto, conservando solamente le tracce della sua funzione e la presenza silenziosa della natura.

La scena può interpretarsi come una riflessione sul passare del tempo. La pietra resta, ma mostra segni di usura; gli alberi crescono intorno ai muri; e la vegetazione occupa ogni spazio disponibile. Il luogo sembra trovarsi tra conservazione e abbandono, mantenendo intatta la sua bellezza nonostante gli anni.

L’acqua, sebbene appena visibile, diventa una presenza suggerita. Il rubinetto, la vasca e le macchie di umidità permettono di immaginare il suo flusso. Questo elemento invisibile unisce l’architettura, la vegetazione e la memoria dello spazio, ricordando quanto fosse importante per la comunità.

Il grande arco possiede anche un valore simbolico. La sua apertura collega l’ombra alla luce, l’area chiusa al campo e il passato al paesaggio presente. Attraversarlo mentalmente significa abbandonare il silenzio del lavatoio e dirigersi verso un ambiente luminoso e aperto.

Nel suo insieme, questo prezioso quadro offre una visione profondamente serena di un antico lavatoio di pietra situato tra alti alberi, muri invecchiati e una storica costruzione di grandi archi. La luce che attraversa il passaggio principale, le ombre azzurrate dell’ambiente, la ricca vegetazione e le tracce di umidità creano un’atmosfera fresca, intima e ricca di memoria. La convivenza armoniosa tra architettura e natura trasforma questo angolo silenzioso in un’evocazione poetica del passare del tempo, della vita comunitaria e della bellezza che permane nei luoghi antichi.

Il venditore si racconta

Siamo Pictura Subastas e la nostra missione è fornire uno spazio online in cui gli amanti dell'arte, i collezionisti e gli appassionati possano immergersi in un ampio repertorio di capolavori, dalle avanguardie più rivoluzionarie ai gioielli classici che hanno resistito alla prova del tempo. Il nostro team di curatori esperti ha assemblato con cura una collezione diversificata ed emozionante, selezionando i pezzi più significativi e commoventi provenienti da epoche e culture diverse.
Tradotto con Google Traduttore

Pictura Subastas presenta esta magnífica opera appartenente a Vila Arimany, raffigurante un antico lavatoio in pietra circondato da alberi e vegetazione, situato accanto a una storica costruzione ad archi illuminata da una luce soffusa. Il dipinto si distingue per l’eccellente tecnica e l’alto livello pittorico che trasmette.

· Dimensioni con cornice: 95x113x5 cm.
· Dimensioni senza cornice: 73x92 cm.
· Olio su tela firmato a mano dall’artista in basso a destra, Vila Arimany.
· L’opera è in buon stato di conservazione.
· Il pezzo viene venduto con la pregiata cornice (inclusa all’asta come regalo).

L’opera proviene da una collezione privata esclusiva a Girona.

Nota importante: le fotografie allegate fanno parte integrante della descrizione del lotto. Rappresentazione digitale in mockup orientativa; possono verificarsi differenze rispetto all’articolo reale in colore, scala e dettagli.

Il quadro sarà imballato in modo professionale da un esperto di IVEX (https://www.instagram.com/ivex.online/), utilizzando materiali di alta qualità per garantirne la protezione. Il prezzo della spedizione copre sia il costo dell’imballaggio professionale sia il trasporto stesso.
La spedizione verrà effettuata da Correos, GLS o NACEX con tracking. Spedizioni disponibili a livello internazionale.

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Questo quadro presenta un angolo storico e silenzioso in cui una antica struttura di pietra, un lavatoio di forme rettangolari e una rigogliosa chioma convivono in piena armonia. La composizione guida lo sguardo dai grandi tronchi del primo piano verso un ponte o acquedotto a due archi, situato sulla zona sinistra e parzialmente illuminato da una luce soffusa. Sul lato destro, un ampio lavatoio di pietra occupa una posizione privilegiata e aggiunge al paesaggio una dimensione quotidiana, evocando l’uso che questo luogo potrebbe aver avuto nel corso delle generazioni.

Lo spazio appare separato dal centro urbano, protetto da alti alberi e muri antichi. Non compaiono figure umane, veicoli né elementi moderni che alterino la tranquillità dell’ambiente. Questa assenza rafforza la sensazione di trovarsi davanti a un luogo ferma nel tempo, conservato come testimonianza di una vita passata legata all’acqua, al lavoro domestico e alla convivenza comunitaria.

Il lavatoio costituisce l’elemento principale del primo piano. La sua ampia vasca rettangolare si estende dalla parte inferiore destra verso il centro, creando una diagonale marcata che dirige lo sguardo verso gli alberi e l’architettura sullo sfondo. Le sue forme geometriche contrastano con l’irregolarità dei tronchi, dei rami e della vegetazione che circonda l’insieme.

La struttura è delimitata da spessi muri di pietra e cemento invecchiato. I bordi superiori appaiono usurati e mostrano una variegata gamma di grigi, marroni, violetti, bianchi e piccoli riflessi ocra. Questi cambi di tonalità suggeriscono l’azione continua dell’acqua, l’umidità e il passare degli anni sulle superfici.

All’interno si osserva una lunga piattaforma inclinata che probabilmente serviva come superficie di lavaggio. La sua forma si adatta al contorno rettangolare della vasca ed è attraversata da numerose strisce chiare e scure. Le tonalità grigie, tendenti al blu, e verdastre trasmettono la freddezza della pietra e permettono di immaginare il contatto costante con l’acqua.

Lungo la parete interna compare una successione di piccole aperture rettangolari. Queste lucernarie creano un ritmo regolare che anima la struttura e accentua la profondità. La loro oscurità contrasta con le superfici illuminate, fornendo varietà e rafforzando il carattere funzionale dello spazio.

In uno degli estremi si distingue un piccolo condotto o rubinetto che sporge dalla parete. La sua presenza conferma l’importanza dell’acqua all’interno del complesso e consente di immaginare il suono continuo di un leggero flusso che riempie la vasca. Pur rimanendo visivamente silenziosa, questo dettaglio risveglia una sensazione sonora legata al mormorio dell’acqua.

La parte inferiore del lavatoio conserva una zona azzurrina che può corrispondere all’acqua accumulata o a una superficie interessata dall’umidità. I riflessi chiari e scuri conferiscono profondità e suggeriscono un fondo fresco, protetto dalla luce diretta. Questa sottile fascia azzurra stabilisce inoltre una relazione cromatica con le ombre del terreno e degli alberi.

Il muro che circonda il lavatoio si protrae verso il centro della scena. Il suo tracciato lineare delimita una frontiera tra lo spazio costruito e la zona verde sullo sfondo. La parte superiore riceve una luce calda che ne esalta i bordi, mentre la facciata verticale resta in ombra con toni marroni, violetto e grigiastri.

Macchie di umidità e cambi di colore dei muri rivelano la loro antiguità. Alcune aree sembrano erose, altre presentano riflessi giallini e rossicci, e diverse zone restano immerse in una penombra verdastra. Questa diversità conferisce alle superfici una presenza viva, come se ogni traccia conservasse parte della storia del luogo.

All’estremità destra sorge un muro scuro che chiude parzialmente l’area. La sua superficie è dominata da grigi profondi, marroni e neri, interrotti da fasci di luce o usura. La parte superiore è incoronata da una linea di pietra che segue una leggera diagonale e guida lo sguardo verso il paesaggio montuoso sullo sfondo.

L’oscurità di questo muro conferisce peso visivo al lato destro e accenta la luminosità della zona sinistra. La sua presenza rinforza anche la sensazione di intimità, poiché trasforma il lavatoio in uno spazio protetto e raccolto. Sembra pensato per rimanere fresco anche nelle ore più calde.

Gli alberi costituiscono il grande elemento naturale della composizione. Vari tronchi si elevano verticalmente dal terreno e percorrono quasi tutta l’altezza del quadro. Le loro forme irregolari e la corteccia marcata contraddicono la geometria dei muri, apportando movimento e varietà all’insieme.

Nel primo piano sinistro si trova un tronco particolarmente robusto. La sua corteccia presenta toni di grigio, viola, marrone e riflessi azzurrini, mentre un ramo tagliato lascia visibile una superficie ovale più chiara. Questo dettaglio rinforza la vicinanza dell’albero e permette di apprezzarne l’età e lo sviluppo.

Accanto al tronco principale si eleva un altro albero più snello e inclinato. Entrambi fungono da cornice naturale per l’architettura posta dietro. L’orientamento ascendente dei loro tronchi dirige lo sguardo verso la chioma, che si estende nella zona superiore e crea una volta vegetale sopra l’edificio.

Nella parte centrale destra si raggruppano diversi alberi dal tronco stretto. Le loro cortecce ricevono piccoli riflessi rosati, biancastri e giallini, che si distinguono sulle profonde ombre della vegetazione. Questo raggruppamento genera un ritmo verticale accattivante e separa il lavatoio dai muri sullo sfondo.

Le chiome formano una massa densa e scura di verdi, blu e neri. Le foglie si sovrappongono fino a nascondere gran parte del cielo, creando una ombra fresca sull’area. In alcuni punti la luce attraversa il folto e produce piccole zone illuminate che animano il terreno, i muri e i tronchi.

La vegetazione bassa appare particolarmente fitta intorno alla base degli alberi. Piante, cespugli e erbe occupano gli spazi liberi tra le costruzioni, mescolando verdi chiari, azzurri, gialli e piccoli accenti rossastri. Questa presenza naturale ammorbidisce la durezza della pietra e dimostra come il paesaggio abbia progressivamente circondato le strutture antiche.

Il suolo è coperto da una combinazione di ombre azzurrate, verdi, violetto e marroni. Alcune zone sembrano umide, mentre altre ricevono riflessi gialli e rosati derivanti dalla luce filtrata. La diversità cromatica permette di percepire radici, foglie cadute, terra e piccoli dislivelli.

Il terreno conduce visivamente verso l’apertura del grande arco situato a sinistra. Sotto questo passaggio appare una zona verde e luminosa che contrasta con le ombre del primo piano. La chiarezza funge da invito ad attraversare l’architettura e scoprire il paesaggio che continua dall’altro lato.

La costruzione in pietra sullo sfondo presenta un grande arco e un altro passaggio di dimensioni minori. L’arco principale occupa una buona parte della zona sinistra e si apre mediante una curva ampia e solida. I blocchi rettangolari si distinguono chiaramente, esaltando il carattere antico e monumentale del complesso.

Ogni pietra mostra leggere variazioni di grigio, marrone, violetto e ocra. La successione ordinata di blocchi permette di percepire la solidità della costruzione, mentre alcune zone di usura ne aggiungono naturalezza. L’arco sembra aver resistito a lungo, integrandosi completamente nel paesaggio.

A destra dell’arco principale si trova una apertura più piccola. La sua forma arrotondata ripete la curva della struttura maggiore e genera una interessante corrispondenza architettonica. Attraverso di essa si intravedono aree illuminate, vegetazione e tonalità tendenti al blu che suggeriscono la continuità del sentiero.

La doppia apertura crea differenti livelli di profondità. Il grande arco inquadra una zona di campo e un piccolo sentiero, mentre l’arco minore conduce verso uno spazio più oscuro e misterioso. Questa combinazione invita a percorrere visivamente la scena e a immaginare i percorsi nascosti dietro i muri.

Oltre la costruzione si distingue una morbida pendice di tonalità ocra, verdi e roseate. La sua luminosità contrasta con l’ambientazione in ombra del lavatoio. La collina sembra bagnata dal sole e amplia il paesaggio, mostrando che il recinto è vicino a un ambiente rurale aperto.

Nella parte superiore destra compare un’altra elevazione montuosa. Le sue forme sono costruite mediante grigi, marroni, verdi spenti e piccoli riflessi caldi. Sebbene occupi una zona ridotta, inscritto in un territorio più ampio e conferisce profondità al fondo.

La luce svolge una funzione essenziale. Penetra principalmente da sinistra, illumina l’apertura dell’arco e raggiunge alcune parti del terreno, i tronchi e i muri. Il lavatoio resta in una penombra fresca, ma i bordi ricevono riflessi sufficienti per definire con chiarezza la sua struttura.

Questo contrasto luminoso divide la scena tra un esterno aperto e soleggiato e un ambiente intimo protetto dagli alberi. L’area dell’arco rappresenta l’uscita verso il campo, mentre il lavatoio conserva un’atmosfera di ombra, umidità e raccoglimento. Entrambe le aree si completano e si arricchiscono a vicenda.

La gamma cromatica è dominata da grigi, verdi, azzurri e marroni. I piccoli tocchi di giallo, rosa e ocra aggiungono calore ed evitano che la scena risulti troppo fredda. Questa combinazione restituisce la sensazione di freschezza di un luogo ombreggiato, vicino all’acqua e circondato dalla vegetazione.

L’assenza di persone rende gli oggetti e l’architettura portatori di memoria. Il lavatoio richiama un’attività collettiva che avrebbe dovuto riempire il luogo di voci, movimenti e suoni. Ora rimane vuoto, conservando solamente le tracce della sua funzione e la presenza silenziosa della natura.

La scena può interpretarsi come una riflessione sul passare del tempo. La pietra resta, ma mostra segni di usura; gli alberi crescono intorno ai muri; e la vegetazione occupa ogni spazio disponibile. Il luogo sembra trovarsi tra conservazione e abbandono, mantenendo intatta la sua bellezza nonostante gli anni.

L’acqua, sebbene appena visibile, diventa una presenza suggerita. Il rubinetto, la vasca e le macchie di umidità permettono di immaginare il suo flusso. Questo elemento invisibile unisce l’architettura, la vegetazione e la memoria dello spazio, ricordando quanto fosse importante per la comunità.

Il grande arco possiede anche un valore simbolico. La sua apertura collega l’ombra alla luce, l’area chiusa al campo e il passato al paesaggio presente. Attraversarlo mentalmente significa abbandonare il silenzio del lavatoio e dirigersi verso un ambiente luminoso e aperto.

Nel suo insieme, questo prezioso quadro offre una visione profondamente serena di un antico lavatoio di pietra situato tra alti alberi, muri invecchiati e una storica costruzione di grandi archi. La luce che attraversa il passaggio principale, le ombre azzurrate dell’ambiente, la ricca vegetazione e le tracce di umidità creano un’atmosfera fresca, intima e ricca di memoria. La convivenza armoniosa tra architettura e natura trasforma questo angolo silenzioso in un’evocazione poetica del passare del tempo, della vita comunitaria e della bellezza che permane nei luoghi antichi.

Il venditore si racconta

Siamo Pictura Subastas e la nostra missione è fornire uno spazio online in cui gli amanti dell'arte, i collezionisti e gli appassionati possano immergersi in un ampio repertorio di capolavori, dalle avanguardie più rivoluzionarie ai gioielli classici che hanno resistito alla prova del tempo. Il nostro team di curatori esperti ha assemblato con cura una collezione diversificata ed emozionante, selezionando i pezzi più significativi e commoventi provenienti da epoche e culture diverse.
Tradotto con Google Traduttore

Dettagli

Venduto con cornice
Sì
Venduto da
Galleria
Edizione
Originale
Artista
Joan Vila Arimany (1944)
Titolo dell'opera
El antiguo lavadero
Tecnica
Pittura a olio
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Spagna
Condizione
Buone condizioni
Altezza
95 cm
Larghezza
113 cm
Stile
Post-impressionismo
Periodo
1980-1990
SpagnaVerificato
2693
Oggetti venduti
100%
protop

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