Dupérac - Ruine di Roma - 1570-1963






Specialista in libri antichi, con focus sulle dispute teologiche dal 1999.
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*Ruine di Roma* di Étienne Dupérac è un’edizione facsimilare numerata in italiano, pubblicata a Milano nel 1963, con vedute delle rovine e ricostruzioni dei monumenti dell’antica Roma.
Descrizione del venditore
ROMA RINASCE DALLE ROVINE: IL RARA COPIA DEL CELEBRE CODICE DU PÉRAC
Preziosa riproduzione anastatica del celebre codice rinascimentale dedicato alla Roma antica. Una spettacolare sequenza di vedute, ricostruzioni archeologiche e monumenti della città eterna. Le tavole mostrano templi, terme, circhi, anfiteatri e grandi complessi architettonici romani. La raffinata legatura decorata riproduce quella dell’antico manoscritto oggi conservato alla Morgan Library. Edizione milanese del 1963 realizzata da Amilcare Pizzi in soli 1.000 esemplari, ricercata da collezionisti di Roma, architettura e facsimili d’arte. The Morgan Library & Museum
ABSTRACT
"Disegni de le ruine di Roma e come anticamente erono" è uno dei più affascinanti documenti iconografici dedicati alla riscoperta rinascimentale dell’antica Roma. Il codice originale, attribuito a Étienne Dupérac, raccoglie vedute della città del XVI secolo e ricostruzioni ideali dei monumenti nella loro supposta configurazione antica. Le immagini permettono così di confrontare idealmente la rovina osservata dall’artista con la ricostruzione dell’edificio romano, trasformando l’opera in una straordinaria testimonianza della nascente archeologia antiquaria. Il presente volume è la raffinata edizione facsimilare pubblicata a Milano nel 1963 dalle Arti Grafiche Amilcare Pizzi, realizzata con particolare attenzione alla carta, alle tonalità degli originali e alla legatura.
WHY TO BUY
Opera di fortissimo impatto visivo, particolarmente interessante per collezionisti di vedute di Roma, architettura rinascimentale, archeologia, storia dell’urbanistica e facsimili di pregio. Il valore decorativo del volume è notevole grazie alle numerose tavole a piena e doppia pagina, alle ricostruzioni monumentali e alla ricchissima legatura editoriale policroma. La tiratura limitata a 1.000 esemplari ne aumenta l’interesse bibliografico. Particolarmente suggestivi sono i confronti fra la Roma cinquecentesca e la Roma imperiale idealmente ricostruita, con vedute del Colosseo, delle terme, dei circhi, degli anfiteatri e dei grandi complessi monumentali.
MARKET VALUE
L’opera completa del 1963 era composta dal volume facsimilare, da un volume di introduzione e commento di Rudolf Wittkower, da un fascicolo editoriale e, nelle configurazioni complete, dal relativo contenitore editoriale. Sul mercato antiquario vengono proposti esemplari completi in condizioni differenti con valutazioni molto variabili, per il solo volume facsimilare mostrato nelle fotografie, considererei realisticamente un range fra i 300 e i 450 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura editoriale rigida, realizzata sul modello della legatura storica del manoscritto, con ricchissima decorazione policroma e dorata a motivi arabescati, filetti e cornici ornamentali; dorso interamente decorato. Carta speciale di forte consistenza. Lievi segni di manipolazione e usura compatibili con l’età. Interno con naturale ingiallimento della carta. Legatura con modesti segni di sfregamento ai margini e agli angoli. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp. (2); 76; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Disegni de le ruine di Roma e come anticamente erono.
Facsimile del manoscritto rinascimentale noto come Du Pérac Codex, pubblicato a Milano dalle Arti Grafiche Amilcare Pizzi nel 1963.
Il manoscritto originale è oggi conservato alla Morgan Library & Museum di New York, MS M.1106.
Étienne Dupérac.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il codice appartiene alla grande stagione cinquecentesca di studio e reinterpretazione dell’antichità classica. Roma, trasformata in un immenso laboratorio per architetti, antiquari e incisori, attirava artisti da tutta Europa desiderosi di documentare ciò che restava degli edifici imperiali e di ricostruirne idealmente l’aspetto originario. La peculiarità dell’opera consiste proprio nell’alternanza fra vedute dello stato contemporaneo dei monumenti e ricostruzioni immaginarie della Roma antica, spesso riprese da punti di vista analoghi. Questo metodo rende il codice contemporaneamente documento topografico, repertorio architettonico e testimonianza fondamentale della cultura antiquaria rinascimentale. Tra i soggetti compaiono il Colosseo, il Teatro di Marcello, le grandi terme imperiali, circhi, naumachie, palazzi e complessi monumentali, tutti inseriti entro elaborate cornici manieriste. Il manoscritto originale, probabilmente concepito come opera di prestigio, rimase incompiuto.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Étienne Dupérac, noto in Italia anche come Stefano Du Pérac, nacque in Francia intorno al 1520-1535 e morì a Parigi nel 1604. Pittore, disegnatore, incisore, architetto e progettista di giardini, trascorse una parte fondamentale della propria carriera a Roma, dove si specializzò nella rappresentazione topografica della città e dei monumenti antichi. Tra le sue opere più celebri figurano le grandi piante prospettiche della Roma antica e moderna e I vestigi dell’antichità di Roma, pubblicati nel 1575. Dopo il ritorno in Francia lavorò anche come architetto e progettista di giardini. L’attribuzione del manoscritto dei Disegni de le ruine a Dupérac è tradizionale e largamente accolta, ma non è considerata documentalmente definitiva.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’originale non è un libro a stampa del XVI secolo, ma un manoscritto illustrato su pergamena, eseguito nella seconda metà del Cinquecento e generalmente collocato intorno agli anni 1570-1580. La Morgan Library lo descrive come un album contenente quarantasei panorami e ricostruzioni, probabilmente destinato a un committente di altissimo rango e rimasto incompiuto. Il codice passò attraverso prestigiose collezioni, fra cui quelle di Sir Andrew Fountaine, William Henry Corfield, Charles William Dyson Perrins e Giannalisa Feltrinelli; alcuni degli ex libris e segni di provenienza sono riprodotti nel facsimile, come visibile anche nel presente esemplare. Nel 1963 le Arti Grafiche Amilcare Pizzi di Milano realizzarono una delle più raffinate riproduzioni facsimilari del manoscritto, in 1.000 copie, accompagnata da uno studio di Rudolf Wittkower. Il volume venne prodotto con una particolare tecnica di riproduzione destinata a restituire le tonalità dell’inchiostro, la consistenza visiva delle carte e persino l’aspetto della preziosa legatura originale.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Rudolf Wittkower, Disegni de le ruine di Roma e come anticamente erono, Milano, Arti Grafiche Amilcare Pizzi, 1963.
Thomas Ashby, A Topographical Study in Rome in 1581, London, 1916.
H. Zerner, Observations on Dupérac and the Disegni de le Ruine di Roma e come anticamente erono, The Art Bulletin, XLVII, 1965.
Morgan Library & Museum, New York, MS M.1106, Disegni de le ruine di Roma e come anticamente erono.
James S. Ackerman, recensione dell’edizione dei Disegni de le ruine di Roma, Journal of the Society of Architectural Historians, 1964.
Il venditore si racconta
ROMA RINASCE DALLE ROVINE: IL RARA COPIA DEL CELEBRE CODICE DU PÉRAC
Preziosa riproduzione anastatica del celebre codice rinascimentale dedicato alla Roma antica. Una spettacolare sequenza di vedute, ricostruzioni archeologiche e monumenti della città eterna. Le tavole mostrano templi, terme, circhi, anfiteatri e grandi complessi architettonici romani. La raffinata legatura decorata riproduce quella dell’antico manoscritto oggi conservato alla Morgan Library. Edizione milanese del 1963 realizzata da Amilcare Pizzi in soli 1.000 esemplari, ricercata da collezionisti di Roma, architettura e facsimili d’arte. The Morgan Library & Museum
ABSTRACT
"Disegni de le ruine di Roma e come anticamente erono" è uno dei più affascinanti documenti iconografici dedicati alla riscoperta rinascimentale dell’antica Roma. Il codice originale, attribuito a Étienne Dupérac, raccoglie vedute della città del XVI secolo e ricostruzioni ideali dei monumenti nella loro supposta configurazione antica. Le immagini permettono così di confrontare idealmente la rovina osservata dall’artista con la ricostruzione dell’edificio romano, trasformando l’opera in una straordinaria testimonianza della nascente archeologia antiquaria. Il presente volume è la raffinata edizione facsimilare pubblicata a Milano nel 1963 dalle Arti Grafiche Amilcare Pizzi, realizzata con particolare attenzione alla carta, alle tonalità degli originali e alla legatura.
WHY TO BUY
Opera di fortissimo impatto visivo, particolarmente interessante per collezionisti di vedute di Roma, architettura rinascimentale, archeologia, storia dell’urbanistica e facsimili di pregio. Il valore decorativo del volume è notevole grazie alle numerose tavole a piena e doppia pagina, alle ricostruzioni monumentali e alla ricchissima legatura editoriale policroma. La tiratura limitata a 1.000 esemplari ne aumenta l’interesse bibliografico. Particolarmente suggestivi sono i confronti fra la Roma cinquecentesca e la Roma imperiale idealmente ricostruita, con vedute del Colosseo, delle terme, dei circhi, degli anfiteatri e dei grandi complessi monumentali.
MARKET VALUE
L’opera completa del 1963 era composta dal volume facsimilare, da un volume di introduzione e commento di Rudolf Wittkower, da un fascicolo editoriale e, nelle configurazioni complete, dal relativo contenitore editoriale. Sul mercato antiquario vengono proposti esemplari completi in condizioni differenti con valutazioni molto variabili, per il solo volume facsimilare mostrato nelle fotografie, considererei realisticamente un range fra i 300 e i 450 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura editoriale rigida, realizzata sul modello della legatura storica del manoscritto, con ricchissima decorazione policroma e dorata a motivi arabescati, filetti e cornici ornamentali; dorso interamente decorato. Carta speciale di forte consistenza. Lievi segni di manipolazione e usura compatibili con l’età. Interno con naturale ingiallimento della carta. Legatura con modesti segni di sfregamento ai margini e agli angoli. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp. (2); 76; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Disegni de le ruine di Roma e come anticamente erono.
Facsimile del manoscritto rinascimentale noto come Du Pérac Codex, pubblicato a Milano dalle Arti Grafiche Amilcare Pizzi nel 1963.
Il manoscritto originale è oggi conservato alla Morgan Library & Museum di New York, MS M.1106.
Étienne Dupérac.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il codice appartiene alla grande stagione cinquecentesca di studio e reinterpretazione dell’antichità classica. Roma, trasformata in un immenso laboratorio per architetti, antiquari e incisori, attirava artisti da tutta Europa desiderosi di documentare ciò che restava degli edifici imperiali e di ricostruirne idealmente l’aspetto originario. La peculiarità dell’opera consiste proprio nell’alternanza fra vedute dello stato contemporaneo dei monumenti e ricostruzioni immaginarie della Roma antica, spesso riprese da punti di vista analoghi. Questo metodo rende il codice contemporaneamente documento topografico, repertorio architettonico e testimonianza fondamentale della cultura antiquaria rinascimentale. Tra i soggetti compaiono il Colosseo, il Teatro di Marcello, le grandi terme imperiali, circhi, naumachie, palazzi e complessi monumentali, tutti inseriti entro elaborate cornici manieriste. Il manoscritto originale, probabilmente concepito come opera di prestigio, rimase incompiuto.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Étienne Dupérac, noto in Italia anche come Stefano Du Pérac, nacque in Francia intorno al 1520-1535 e morì a Parigi nel 1604. Pittore, disegnatore, incisore, architetto e progettista di giardini, trascorse una parte fondamentale della propria carriera a Roma, dove si specializzò nella rappresentazione topografica della città e dei monumenti antichi. Tra le sue opere più celebri figurano le grandi piante prospettiche della Roma antica e moderna e I vestigi dell’antichità di Roma, pubblicati nel 1575. Dopo il ritorno in Francia lavorò anche come architetto e progettista di giardini. L’attribuzione del manoscritto dei Disegni de le ruine a Dupérac è tradizionale e largamente accolta, ma non è considerata documentalmente definitiva.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’originale non è un libro a stampa del XVI secolo, ma un manoscritto illustrato su pergamena, eseguito nella seconda metà del Cinquecento e generalmente collocato intorno agli anni 1570-1580. La Morgan Library lo descrive come un album contenente quarantasei panorami e ricostruzioni, probabilmente destinato a un committente di altissimo rango e rimasto incompiuto. Il codice passò attraverso prestigiose collezioni, fra cui quelle di Sir Andrew Fountaine, William Henry Corfield, Charles William Dyson Perrins e Giannalisa Feltrinelli; alcuni degli ex libris e segni di provenienza sono riprodotti nel facsimile, come visibile anche nel presente esemplare. Nel 1963 le Arti Grafiche Amilcare Pizzi di Milano realizzarono una delle più raffinate riproduzioni facsimilari del manoscritto, in 1.000 copie, accompagnata da uno studio di Rudolf Wittkower. Il volume venne prodotto con una particolare tecnica di riproduzione destinata a restituire le tonalità dell’inchiostro, la consistenza visiva delle carte e persino l’aspetto della preziosa legatura originale.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Rudolf Wittkower, Disegni de le ruine di Roma e come anticamente erono, Milano, Arti Grafiche Amilcare Pizzi, 1963.
Thomas Ashby, A Topographical Study in Rome in 1581, London, 1916.
H. Zerner, Observations on Dupérac and the Disegni de le Ruine di Roma e come anticamente erono, The Art Bulletin, XLVII, 1965.
Morgan Library & Museum, New York, MS M.1106, Disegni de le ruine di Roma e come anticamente erono.
James S. Ackerman, recensione dell’edizione dei Disegni de le ruine di Roma, Journal of the Society of Architectural Historians, 1964.
