Cerchia di Francesco Albani (XVII) - Venere e Cupido






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Venere e Cupido, pittura a olio del Barocco, XVII secolo, Italia, attribuita alla Cerchia di Francesco Albani, 1600, dimensioni 48 x 39,5 cm, in eccellenti condizioni, venduta con cornice.
Descrizione del venditore
Al centro della composizione siede la dea Venere, seminuda e parzialmente coperta da un panneggio argentato e riccamente drappeggiato. Con la mano destra stringe affettuosamente la schiena del piccolo Cupido (Amore), raffigurato come un fanciullo nudo di spalle che cerca di arrampicarsi e aggrapparsi al seno della madre. Nel frattempo, Venere solleva il braccio sinistro per tenere fuori dalla portata del piccolo l'arco o la corda, sottraendogli così le sue celebri armi con cui scocca le frecce dell'amore.
La scena è caratterizzata da una profonda atmosfera teatrale e intimista. Lo sfondo scuro, dominato da un pesante tendaggio rossastro, fa risaltare per contrasto la carnagione chiara dei due corpi. Questo forte contrasto luminoso (chiaroscuro) conferisce tridimensionalità ai corpi e accentua la morbidezza delle carni e la lucentezza dei tessuti setosi in primo piano.
Epoca e Stile
L'opera è databile al XVII secolo (pieno Barocco).
I dettagli anatomici robusti ma morbidi, la fisionomia del volto di Venere, la tavolozza calda arricchita da forti accenti di luce e il sapore neoveneto della composizione indicano la mano di un maestro di Scuola Italiana del Seicento. La struttura e i panneggi risentono fortemente dei modelli emiliani (eredità della cerchia di Francesco Albani) e della tradizione pittorica veneto-barocca).
47X55 cm con Cornice
La cornice visibile in foto è inclusa a titolo di cortesia e non costituisce parte integrante dell’opera. Eventuali danni alla cornice non saranno motivo valido per reclami o annullamenti dell’ordine.
Al centro della composizione siede la dea Venere, seminuda e parzialmente coperta da un panneggio argentato e riccamente drappeggiato. Con la mano destra stringe affettuosamente la schiena del piccolo Cupido (Amore), raffigurato come un fanciullo nudo di spalle che cerca di arrampicarsi e aggrapparsi al seno della madre. Nel frattempo, Venere solleva il braccio sinistro per tenere fuori dalla portata del piccolo l'arco o la corda, sottraendogli così le sue celebri armi con cui scocca le frecce dell'amore.
La scena è caratterizzata da una profonda atmosfera teatrale e intimista. Lo sfondo scuro, dominato da un pesante tendaggio rossastro, fa risaltare per contrasto la carnagione chiara dei due corpi. Questo forte contrasto luminoso (chiaroscuro) conferisce tridimensionalità ai corpi e accentua la morbidezza delle carni e la lucentezza dei tessuti setosi in primo piano.
Epoca e Stile
L'opera è databile al XVII secolo (pieno Barocco).
I dettagli anatomici robusti ma morbidi, la fisionomia del volto di Venere, la tavolozza calda arricchita da forti accenti di luce e il sapore neoveneto della composizione indicano la mano di un maestro di Scuola Italiana del Seicento. La struttura e i panneggi risentono fortemente dei modelli emiliani (eredità della cerchia di Francesco Albani) e della tradizione pittorica veneto-barocca).
47X55 cm con Cornice
La cornice visibile in foto è inclusa a titolo di cortesia e non costituisce parte integrante dell’opera. Eventuali danni alla cornice non saranno motivo valido per reclami o annullamenti dell’ordine.
