Celotto - Nino Gobbis - Pannello - Legno, Faesite






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Pannello a rilievo in faesite di Nino Gobbis per Celotto Arreda, scultura Mid-Century Modern di 50 x 50 cm proveniente dal Veneto, Treviso, Italia, profondità 3 cm, peso 2 kg, in buone condizioni d’uso con piccoli segni del tempo e macchie.
Descrizione del venditore
Scultura di Nino Gobbis, faesite grafia a sbalzo su faesite.
Questo pannello di 50x 50 dell'uso dello sgorbio per ottenere gli sbalzi in rilievo.
Gobbis un artista di grande rilievo conosciuto nel panorama artistico veneziano del novecento che ha visto le sue opere esposte anche alla Biennale di Venezia negli anni 50, questi pannelli rappresentano un connubio straordinario tra arte figurativa e alto design d’interni.
Questi pannelli sono stati realizzati originariamente per un celebre mobilificio dell’epoca di Montebelluna Treviso, questi elementi si inseriscono in quella corrente del design vintage anni 50 60.
Il pezzo non è soltanto un elemento d’arredo ma un frammento di storia del design che ha tutte le premesse per acquistare un valore sempre piu’ importante nel tempo.
La composizione si ispira alla ricerca informale della decorazione degli anni 50/60, una sorta di scrittura arcaica in cui compaiono sagome e prospettive di vita, pittogrammi di una narrazione della vita.
Il contrasto tra il fondo grigio chiaro, materico e irregolare.
Nino Gobbis utilizzava come matrice la faesite o Masonite). Essendo un materiale industriale privo di venature naturali, permette di ottenere linee precise e campiture uniformi e una superficie decisamente più dura e resistente.
L'oggetto testimonia un'epoca in cui i mobili della Arreda di Celotto rappresentavano con questi inserti l'arredo dell'epoca.
Gobbis collaborava con Arreda di Celotto che produceva negli anni '50 arredi disegnati da architetti e designer italiani famosi come Piero Celotto, commissionando ad artisti come Nino Gobbis pannelli decorativi per arredare case borghesi, uffici, alberghi o navi da crociera. Questo tipo di arte unisce l'artigianato artistico alla produzione di design, integrando perfettamente la scultura all'architettura d'interni dell'epoca.
Il pannello non ha subito nessun trattamento e conserva tutto il suo fascino.
Nino Gobbis, pittore e incisore italiano attivo a metà del Novecento, la cui figura è profondamente legata al mondo del design d'interni d'autore e del modernariato trevigiano degli anni '50 e '60.
Questi pannelli sono caratterizzati da un'estetica tipicamente graficizzata, con stilemi che risentono delle avanguardie europee della prima metà del secolo (con richiami geometrici e astratti adattati al gusto geometrico e organico degli anni '50).
Due foto sono state ambientate con l'utilizzo della AI.
Dichiarazione di provenienza:
Dichiaro che il presente pannello proviene dalla collezione privata della famiglia Celotto di Montebelluna, nella cui disponibilità è rimasto sin dall'epoca della sua realizzazione. L'opera è successivamente entrata a far parte della mia collezione privata ed è posta in vendita con la presente dichiarazione di provenienza, rilasciata in buona fede.
Per la spedizione l'oggetto protetto o da un doppio stato di compensato o cartone ondulato spessore 5 cm per evitare danni nel trasporto, purtroppo questo incide sui costi di spedizione.
Scultura di Nino Gobbis, faesite grafia a sbalzo su faesite.
Questo pannello di 50x 50 dell'uso dello sgorbio per ottenere gli sbalzi in rilievo.
Gobbis un artista di grande rilievo conosciuto nel panorama artistico veneziano del novecento che ha visto le sue opere esposte anche alla Biennale di Venezia negli anni 50, questi pannelli rappresentano un connubio straordinario tra arte figurativa e alto design d’interni.
Questi pannelli sono stati realizzati originariamente per un celebre mobilificio dell’epoca di Montebelluna Treviso, questi elementi si inseriscono in quella corrente del design vintage anni 50 60.
Il pezzo non è soltanto un elemento d’arredo ma un frammento di storia del design che ha tutte le premesse per acquistare un valore sempre piu’ importante nel tempo.
La composizione si ispira alla ricerca informale della decorazione degli anni 50/60, una sorta di scrittura arcaica in cui compaiono sagome e prospettive di vita, pittogrammi di una narrazione della vita.
Il contrasto tra il fondo grigio chiaro, materico e irregolare.
Nino Gobbis utilizzava come matrice la faesite o Masonite). Essendo un materiale industriale privo di venature naturali, permette di ottenere linee precise e campiture uniformi e una superficie decisamente più dura e resistente.
L'oggetto testimonia un'epoca in cui i mobili della Arreda di Celotto rappresentavano con questi inserti l'arredo dell'epoca.
Gobbis collaborava con Arreda di Celotto che produceva negli anni '50 arredi disegnati da architetti e designer italiani famosi come Piero Celotto, commissionando ad artisti come Nino Gobbis pannelli decorativi per arredare case borghesi, uffici, alberghi o navi da crociera. Questo tipo di arte unisce l'artigianato artistico alla produzione di design, integrando perfettamente la scultura all'architettura d'interni dell'epoca.
Il pannello non ha subito nessun trattamento e conserva tutto il suo fascino.
Nino Gobbis, pittore e incisore italiano attivo a metà del Novecento, la cui figura è profondamente legata al mondo del design d'interni d'autore e del modernariato trevigiano degli anni '50 e '60.
Questi pannelli sono caratterizzati da un'estetica tipicamente graficizzata, con stilemi che risentono delle avanguardie europee della prima metà del secolo (con richiami geometrici e astratti adattati al gusto geometrico e organico degli anni '50).
Due foto sono state ambientate con l'utilizzo della AI.
Dichiarazione di provenienza:
Dichiaro che il presente pannello proviene dalla collezione privata della famiglia Celotto di Montebelluna, nella cui disponibilità è rimasto sin dall'epoca della sua realizzazione. L'opera è successivamente entrata a far parte della mia collezione privata ed è posta in vendita con la presente dichiarazione di provenienza, rilasciata in buona fede.
Per la spedizione l'oggetto protetto o da un doppio stato di compensato o cartone ondulato spessore 5 cm per evitare danni nel trasporto, purtroppo questo incide sui costi di spedizione.
