Hans Meeuwsen - 2026 - 62 wit minimalistisch wandrelief






Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.
130 € | ||
|---|---|---|
120 € | ||
50 € |
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 142857 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Hans Meeuwsen ha realizzato un rilievo murale in porcellana del 2026 intitolato “2026 - 62 bianco minimalista rilievo murale”, dimensioni 174 × 174 × 51 mm, firmato, in ottime condizioni, proveniente dai Paesi Bassi e venduto direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
L'opera è realizzata in porcellana, cotta ossidante a 1240 °C. Lo spessore della parete è di circa un millimetro, perciò c'è una certa trasparenza della porcellana.
Sul retro è presente una cavità da cui l'opera può essere appesa. Nelle prime cinque foto con sfondo chiaro l'oggetto è raffigurato appeso.
Durante la spedizione questa cassa sarà imballata con il metodo “box in box”, riempiendo lo spazio intermedio con materiale assorbente ecologico.
Hans Meeuwsen (1954, Paesi Bassi) si è laureato all'Academy of Visual Arts di Tilburg per diventare inizialmente insegnante di arti visive in una scuola secondaria superiore. La sua principale specializzazione era il disegno, ma ha accidentalmente scoperto il potenziale della creta come mezzo di arti visive. Rollare, pressare e tagliare gli procuravano piccoli quadratini piatti di creta che utilizzava per costruire cubi simili a cellule ermeticamente chiuse.
Qualche anno dopo ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali con mostre nei Paesi Bassi e in Germania. Opere importanti di quel periodo includono torri, piramidi e altre costruzioni, alcune delle quali sono astrazioni geometriche pure, altre interpretazioni della mitica Torre di Babele. Hans ha ulteriormente sviluppato le sue competenze ceramiche durante residenze al European Ceramic Work Centre nei Paesi Bassi e periodi di lavoro in Nuova Zelanda, Lituania e sull'isola giapponese di Hirado.
Negli ultimi anni ha ulteriormente sviluppato le sue capacità ceramiche e lavora con fette sottilissime di porcellana bianca cremosa che sono montate in cubi o piramidi. Impilando queste forme geometriche in schemi ripetitivi, crea sculture che ricordano il movimento olandese Zero e in particolare le opere di Jan Schoonhoven, ma alla fine portano chiaramente la firma dell'artista.
Hans Meeuwsen è stato candidato al Prix de Rome nel 1987 e vincitore del Fletcher Challenge Ceramic Merit Award nel 1992 e da allora il suo lavoro ha trovato posto in numerose collezioni nazionali e internazionali.
Il venditore si racconta
L'opera è realizzata in porcellana, cotta ossidante a 1240 °C. Lo spessore della parete è di circa un millimetro, perciò c'è una certa trasparenza della porcellana.
Sul retro è presente una cavità da cui l'opera può essere appesa. Nelle prime cinque foto con sfondo chiaro l'oggetto è raffigurato appeso.
Durante la spedizione questa cassa sarà imballata con il metodo “box in box”, riempiendo lo spazio intermedio con materiale assorbente ecologico.
Hans Meeuwsen (1954, Paesi Bassi) si è laureato all'Academy of Visual Arts di Tilburg per diventare inizialmente insegnante di arti visive in una scuola secondaria superiore. La sua principale specializzazione era il disegno, ma ha accidentalmente scoperto il potenziale della creta come mezzo di arti visive. Rollare, pressare e tagliare gli procuravano piccoli quadratini piatti di creta che utilizzava per costruire cubi simili a cellule ermeticamente chiuse.
Qualche anno dopo ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali con mostre nei Paesi Bassi e in Germania. Opere importanti di quel periodo includono torri, piramidi e altre costruzioni, alcune delle quali sono astrazioni geometriche pure, altre interpretazioni della mitica Torre di Babele. Hans ha ulteriormente sviluppato le sue competenze ceramiche durante residenze al European Ceramic Work Centre nei Paesi Bassi e periodi di lavoro in Nuova Zelanda, Lituania e sull'isola giapponese di Hirado.
Negli ultimi anni ha ulteriormente sviluppato le sue capacità ceramiche e lavora con fette sottilissime di porcellana bianca cremosa che sono montate in cubi o piramidi. Impilando queste forme geometriche in schemi ripetitivi, crea sculture che ricordano il movimento olandese Zero e in particolare le opere di Jan Schoonhoven, ma alla fine portano chiaramente la firma dell'artista.
Hans Meeuwsen è stato candidato al Prix de Rome nel 1987 e vincitore del Fletcher Challenge Ceramic Merit Award nel 1992 e da allora il suo lavoro ha trovato posto in numerose collezioni nazionali e internazionali.
