Joost Swarte - Eindelijk vrijheid - Silkscreen - 70x50 ** HANDSIGNED+COA **

03
giorni
23
ore
23
minuti
20
secondi
Offerta iniziale
€ 1
Prezzo di riserva non raggiunto
Juan Antonio Rodríguez
Esperto
Selezionato da Juan Antonio Rodríguez

Otto anni di esperienza come perito presso Balclis, Barcellona, specializzato in poster.

Stima  € 150 - € 200
Nessuna offerta

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 143362 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Descrizione del venditore

Serigrafia di Joost Swarte (*).
Intitolata “Eindelijk vrijheid”.
Edizione di lusso su carta vellum di cotone di alto gramaggio (300 g/m2).
Firmata a mano dall’artista.
Include Certificato di Autenticità (COA).


Specifiche:

Dimensioni: 70 x 50 cm
Anno: 1988
Editore: Atelier Swarte, Harleem.
Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, ed è sempre stata conservata in una cartellina professionale d’arte, per cui è offerta in perfette condizioni).
Provenienza: Collezione Privata.

L’opera sarà maneggiata e imballata con cura in un pacco di cartone rinforzato. La spedizione sarà certificata con numero di tracking (UPS / DPD / DHL / FedEx)

La spedizione includerà inoltre l’assicurazione del trasporto per il valore finale dell’opera con rimborso completo in caso di perdita o danni, a costo zero per l’acquirente.

(*) Joost Swarte, nato il 24 dicembre 1947 a Heemstede, è uno dei fumettisti olandesi più famosi. Studiò all’Academy of Design di Eindhoven e iniziò pubblicando nella propria rivista Modern Papier. Non si è limitato al fumetto, infatti si è distinto come designer, architetto e fumettista di vetrate, sempre riconoscibile per la sua linea chiara. In quanto co-proprietario della casa editrice Oog & Blik è responsabile del design di molti libri olandesi premiati. Fu uno dei fondatori delle Haarlem Internationale Tira Cómica Jornadas e, come sostenitore del fumetto nel mondo dell’arte, ha avuto un ruolo da protagonista.
Senza dubbio Joost Swarte è uno di quegli illustratori emblematici del fumetto contemporaneo; il suo stile, pur presentando somiglianze con quello di Hergé e delle sue creazioni, ha logicamente una radice: nulla è più efficace per garantire il successo di personaggi e storie se sembrano attraenti grazie a modelli preesistenti. In questo senso, Swarte, che è ancora in vita, è nato nel 1947 e non è coetaneo di Hergé; le sue creazioni nascono con un ritardo di alcune decine d’anni, con Tintin già consolidato.
Swarte crea alcuni dei suoi personaggi con somiglianze estetiche a quelle offerte da Hergé, e alcuni di essi viene dotati di una storia d’avventura, forse meno sofisticata di Tintin, ma che permetteva, come obiettivo velato da molti fumettisti del XX secolo, di trasportare i bambini, anche solo con la loro immaginazione, in latitudini che difficilmente avrebbero visitato nella realtà.
Il tratto distintivo di questo geniale fumettista olandese, che imprime particolarmente i suoi disegni, è che la sua base accademica è quella di designer industriale, e ciò fa sì che nella composizione delle vignette i personaggi acquisiscano maggiore forza rispetto allo sfondo, all’arredo e ai paesaggi che li compongono. Non disegna per costruire una storia, ma i suoi disegni sono la stessa storia: i suoi personaggi sono più credibili, fittiziamente parlando, perché le sue vignette hanno una grande ricchezza espressiva.
Questa formazione accademica è un investimento con cui Swarte ci regala la vista: è come se volesse tornare a essere designer di tanto in tanto; se deve disegnare una macchina, non è un oggetto semplice, è tutto il contrario: cerca di renderla sofisticata, è un catalogo disegnato e a colori di prodotti di un negozio di mobili, di strumenti, di macchine, di automobili, di edifici e persino di moda.
I suoi meccanismi, quando ne ha l’opportunità, prendono vita: è come se fosse lo schizzo o il prototipo di qualcosa che può diventare realtà, di qualcosa che, seguendo le sue istruzioni, potrebbe entrare in funzione. Non so quali conoscenze di meccanica possa o possa avere Swarte, ma è certo che i suoi progetti non si fermavano a una mera delirazione.
E poi ci sono i suoi personaggi; partiamo dal presupposto che la lettura delle sue storie sia un po’ erratica, surrealista, forse eccentrica, ma è che alcuni personaggi sono così surrealisti da essere animali antropomorfi, cani a due zampe vestiti come esseri umani, o animali senza altro che parlano e ragionano perfettamente come te e come me.
Non è da sorprendersi che alcuni dei suoi personaggi più famosi siano difficile da definire: è Jopo de Pojo, un giovane follino, senza malvagità, che si mette nei guai senza che lui voglia arrivarci, tutto frutto di doppi sensi, equivoci, distrazioni, casualità… Insomma, l’iconico Jopo de Pojo è un ragazzo che potrebbe essere di pelle scura, che potrebbe essere una scimmia, e che ha una cresta difficilmente incasellabile anche in una figura animale.
Un altro dei suoi personaggi, este sì completamente umano, è Anton Makassar, una specie di investigatore (designer) pazzo che evoca in certa forma il professor Bacterio (Mortadello e Filemón) del nostro rinomato e non abbastanza riconosciuto Ibáñez (ha bisogno di un premio importante in vita e non gli arriva).
Abbiamo anche un elemento trasgressivo interessante in Swarte, con la sua produzione e la sua maturità negli anni ‘70 e ’80: è portatore di una cultura centroeuropea dove non si scherzava con la sessualità e la pornografia; in questo senso i suoi personaggi non hanno pudore né problemi a comparire nudi (integralmente) e con le loro scene di letto, senza che ciò suoni come incitamento alla promiscuità verso il pubblico giovanile. Ed è vero, perché nulla è peggio per le depravazioni (sessuali) di voler vedere qualcosa di pernicioso in qualcosa di così naturale come il nostro corpo; quelle repressioni hanno creato molti predatori sessuali nel corso della nostra recente storia.
Di Joost Swarte c’è un aspetto che spicca in ogni biografia che si legge su di lui: una dimensione che va oltre il fumettista e che aveva intuito fin dall’inizio; ebbe l’opportunità di progettare ed eseguire davvero, poiché progettò il Toneelschuur Theater di Haarlem. Haarlem, Paesi Bassi, è una di quelle città che non chiedete perché, sono ragioni personali, che mi piacerebbe visitare un giorno e temo di non riuscire. Il suo progetto è, quanto meno, curioso e lo percepisco come una continuazione delle sue storie a fumetti. Ha anche progettato edifici di appartamenti.
Swarte è più di quanto sia il suo terreno di fumettista: i suoi design abbracciano un po’ tutto, vetrate, murales, manifesti e cartelloni (oggi autentici oggetti da collezione), carte da tarocco, arazzi, carta fantasia… Senza dubbio un disegnatore necessario per concepire l’evoluzione del fumetto contemporaneo.

Il venditore si racconta

EsKobARTE ha accuratamente selezionato opere di artisti riconosciuti ed emergenti provenienti da tutto il mondo, per offrirle qui a prezzi accessibili. Le opere di Eskobarte esprimono idee e sentimenti. Sono mondi reali o immaginari. Sono un'espressione di amore e generosità, un dono del cuore che non dimenticherai. EsKobARTE seleziona accuratamente opere di artisti riconosciuti ed emergenti da tutto il mondo, per offrirle qui a prezzi accessibili. Le opere di Eskobarte esprimono idee e sentimenti. Sono mondi reali o immaginari. Sono un gesto di amore e generosità, un dono del cuore che non dimenticherai (s).
Tradotto con Google Traduttore

Serigrafia di Joost Swarte (*).
Intitolata “Eindelijk vrijheid”.
Edizione di lusso su carta vellum di cotone di alto gramaggio (300 g/m2).
Firmata a mano dall’artista.
Include Certificato di Autenticità (COA).


Specifiche:

Dimensioni: 70 x 50 cm
Anno: 1988
Editore: Atelier Swarte, Harleem.
Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, ed è sempre stata conservata in una cartellina professionale d’arte, per cui è offerta in perfette condizioni).
Provenienza: Collezione Privata.

L’opera sarà maneggiata e imballata con cura in un pacco di cartone rinforzato. La spedizione sarà certificata con numero di tracking (UPS / DPD / DHL / FedEx)

La spedizione includerà inoltre l’assicurazione del trasporto per il valore finale dell’opera con rimborso completo in caso di perdita o danni, a costo zero per l’acquirente.

(*) Joost Swarte, nato il 24 dicembre 1947 a Heemstede, è uno dei fumettisti olandesi più famosi. Studiò all’Academy of Design di Eindhoven e iniziò pubblicando nella propria rivista Modern Papier. Non si è limitato al fumetto, infatti si è distinto come designer, architetto e fumettista di vetrate, sempre riconoscibile per la sua linea chiara. In quanto co-proprietario della casa editrice Oog & Blik è responsabile del design di molti libri olandesi premiati. Fu uno dei fondatori delle Haarlem Internationale Tira Cómica Jornadas e, come sostenitore del fumetto nel mondo dell’arte, ha avuto un ruolo da protagonista.
Senza dubbio Joost Swarte è uno di quegli illustratori emblematici del fumetto contemporaneo; il suo stile, pur presentando somiglianze con quello di Hergé e delle sue creazioni, ha logicamente una radice: nulla è più efficace per garantire il successo di personaggi e storie se sembrano attraenti grazie a modelli preesistenti. In questo senso, Swarte, che è ancora in vita, è nato nel 1947 e non è coetaneo di Hergé; le sue creazioni nascono con un ritardo di alcune decine d’anni, con Tintin già consolidato.
Swarte crea alcuni dei suoi personaggi con somiglianze estetiche a quelle offerte da Hergé, e alcuni di essi viene dotati di una storia d’avventura, forse meno sofisticata di Tintin, ma che permetteva, come obiettivo velato da molti fumettisti del XX secolo, di trasportare i bambini, anche solo con la loro immaginazione, in latitudini che difficilmente avrebbero visitato nella realtà.
Il tratto distintivo di questo geniale fumettista olandese, che imprime particolarmente i suoi disegni, è che la sua base accademica è quella di designer industriale, e ciò fa sì che nella composizione delle vignette i personaggi acquisiscano maggiore forza rispetto allo sfondo, all’arredo e ai paesaggi che li compongono. Non disegna per costruire una storia, ma i suoi disegni sono la stessa storia: i suoi personaggi sono più credibili, fittiziamente parlando, perché le sue vignette hanno una grande ricchezza espressiva.
Questa formazione accademica è un investimento con cui Swarte ci regala la vista: è come se volesse tornare a essere designer di tanto in tanto; se deve disegnare una macchina, non è un oggetto semplice, è tutto il contrario: cerca di renderla sofisticata, è un catalogo disegnato e a colori di prodotti di un negozio di mobili, di strumenti, di macchine, di automobili, di edifici e persino di moda.
I suoi meccanismi, quando ne ha l’opportunità, prendono vita: è come se fosse lo schizzo o il prototipo di qualcosa che può diventare realtà, di qualcosa che, seguendo le sue istruzioni, potrebbe entrare in funzione. Non so quali conoscenze di meccanica possa o possa avere Swarte, ma è certo che i suoi progetti non si fermavano a una mera delirazione.
E poi ci sono i suoi personaggi; partiamo dal presupposto che la lettura delle sue storie sia un po’ erratica, surrealista, forse eccentrica, ma è che alcuni personaggi sono così surrealisti da essere animali antropomorfi, cani a due zampe vestiti come esseri umani, o animali senza altro che parlano e ragionano perfettamente come te e come me.
Non è da sorprendersi che alcuni dei suoi personaggi più famosi siano difficile da definire: è Jopo de Pojo, un giovane follino, senza malvagità, che si mette nei guai senza che lui voglia arrivarci, tutto frutto di doppi sensi, equivoci, distrazioni, casualità… Insomma, l’iconico Jopo de Pojo è un ragazzo che potrebbe essere di pelle scura, che potrebbe essere una scimmia, e che ha una cresta difficilmente incasellabile anche in una figura animale.
Un altro dei suoi personaggi, este sì completamente umano, è Anton Makassar, una specie di investigatore (designer) pazzo che evoca in certa forma il professor Bacterio (Mortadello e Filemón) del nostro rinomato e non abbastanza riconosciuto Ibáñez (ha bisogno di un premio importante in vita e non gli arriva).
Abbiamo anche un elemento trasgressivo interessante in Swarte, con la sua produzione e la sua maturità negli anni ‘70 e ’80: è portatore di una cultura centroeuropea dove non si scherzava con la sessualità e la pornografia; in questo senso i suoi personaggi non hanno pudore né problemi a comparire nudi (integralmente) e con le loro scene di letto, senza che ciò suoni come incitamento alla promiscuità verso il pubblico giovanile. Ed è vero, perché nulla è peggio per le depravazioni (sessuali) di voler vedere qualcosa di pernicioso in qualcosa di così naturale come il nostro corpo; quelle repressioni hanno creato molti predatori sessuali nel corso della nostra recente storia.
Di Joost Swarte c’è un aspetto che spicca in ogni biografia che si legge su di lui: una dimensione che va oltre il fumettista e che aveva intuito fin dall’inizio; ebbe l’opportunità di progettare ed eseguire davvero, poiché progettò il Toneelschuur Theater di Haarlem. Haarlem, Paesi Bassi, è una di quelle città che non chiedete perché, sono ragioni personali, che mi piacerebbe visitare un giorno e temo di non riuscire. Il suo progetto è, quanto meno, curioso e lo percepisco come una continuazione delle sue storie a fumetti. Ha anche progettato edifici di appartamenti.
Swarte è più di quanto sia il suo terreno di fumettista: i suoi design abbracciano un po’ tutto, vetrate, murales, manifesti e cartelloni (oggi autentici oggetti da collezione), carte da tarocco, arazzi, carta fantasia… Senza dubbio un disegnatore necessario per concepire l’evoluzione del fumetto contemporaneo.

Il venditore si racconta

EsKobARTE ha accuratamente selezionato opere di artisti riconosciuti ed emergenti provenienti da tutto il mondo, per offrirle qui a prezzi accessibili. Le opere di Eskobarte esprimono idee e sentimenti. Sono mondi reali o immaginari. Sono un'espressione di amore e generosità, un dono del cuore che non dimenticherai. EsKobARTE seleziona accuratamente opere di artisti riconosciuti ed emergenti da tutto il mondo, per offrirle qui a prezzi accessibili. Le opere di Eskobarte esprimono idee e sentimenti. Sono mondi reali o immaginari. Sono un gesto di amore e generosità, un dono del cuore che non dimenticherai (s).
Tradotto con Google Traduttore

Dettagli

Epoca
1900-2000
Designer/artist
Joost Swarte
Titolo del poster
Eindelijk vrijheid - Silkscreen - 70x50 ** HANDSIGNED+COA **
Soggetto
Arte, Illustrazione originale
Paese d’origine
Belgio
Condizione
A (eccellente - in condizioni pari al nuovo)
Altezza
70 cm
Larghezza
50 cm
Venduto da
SpagnaVerificato
6942
Oggetti venduti
100%
protop

Oggetti simili

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​

Per te in

Poster e decorazioni murali

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​