Slasky - OUT OF TIME No. 02

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Côme De Drouas
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OUT OF TIME No. 02 è un ritratto contemporaneo stampato in Giclée di Slasky, realizzato nel 2026 in Italia, edizione limitata firmata a mano, dimensioni 29,7 x 21 cm.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

OUT OF TIME SIRIES

Il passato non è immobile. Basta cambiare il modo in cui lo guardiamo.

Slasky torna a scardinare le barriere del tempo con una nuova serie che mette la storia dell’arte a confronto con i codici visivi del presente.

Immagini e linguaggi della tradizione pittorica vengono attraversati da pattern geometrici, segni urbani, graffiti e interventi grafici. Elementi che appartengono a epoche e mondi diversi si incontrano sulla stessa superficie, creando una tensione che cambia il modo di leggere l’immagine senza cancellarne l’identità.

È da qui che nasce questa nuova ricerca: prendere qualcosa che conosciamo, intervenire su di esso e costringerci a guardarlo di nuovo.

Slasky non cerca di rendere contemporanea la pittura antica. La lascia intatta nella sua forza e interviene proprio nel punto in cui quella forza incontra qualcosa di inatteso. Il risultato è un equilibrio instabile tra la solennità della tradizione e la libertà del linguaggio contemporaneo.

Non un incontro pacifico tra epoche, ma una collisione.

Perché la storia dell’arte non è qualcosa che abbiamo semplicemente alle spalle. È ancora materia viva. E basta uno sguardo diverso per farla tornare presente.

Il venditore si racconta

Slasky torna a scardinare le barriere del tempo con un’opera che agisce come un raffinato corto circuito visivo e concettuale. Al centro della composizione emerge lo sguardo magnetico e indissolubile di un ritratto femminile classico, intriso del realismo meticoloso tipico della grande tradizione pittorica nordeuropea del Seicento. La dignità austera della nobildonna, incorniciata da una sfarzosa gorgiera di pizzo bianco, viene tuttavia intercettata, sezionata e parzialmente occultata da un pattern geometrico a strisce diagonali bianche e nere. Questo intervento grafico non è una semplice sovrapposizione estetica, ma una potente dichiarazione di poetica urbana. Slasky introduce un pattern che evoca immediatamente i codici visivi della segnaletica stradale contemporanea, dell'Optical Art e delle grafiche street moderne. Lo sbarramento geometrico agisce come una barriera o un filtro censorio che frammenta il volto: una metà rimane fedele alla sua dimensione museale e storica, mentre l’altra metà si dissolve nella fredda razionalità del codice astratto. L’opera si interroga così sulla percezione dell'identità nell'era digitale. Il volto del passato, custode di una memoria storica intima e solenne, viene riattivato e costretto a dialogare con i ritmi sincopati e le geometrie sfacciate della cultura contemporanea. A sublimare questa dicotomia è la scelta della cornice: un sontuoso profilo barocco nero a rilievo che racchiude l'opera, trasformando lo stridente contrasto pop in un oggetto sacrale di design museale. Con la sua inconfondibile abilità tecnica ed editoriale, Slasky non distrugge l'antico, ma lo ricodifica, dimostrando che l'arte classica non appartiene solo al passato, ma è una materia viva, pronta a farsi attraversare e risignificare dai simboli del nostro presente.

OUT OF TIME SIRIES

Il passato non è immobile. Basta cambiare il modo in cui lo guardiamo.

Slasky torna a scardinare le barriere del tempo con una nuova serie che mette la storia dell’arte a confronto con i codici visivi del presente.

Immagini e linguaggi della tradizione pittorica vengono attraversati da pattern geometrici, segni urbani, graffiti e interventi grafici. Elementi che appartengono a epoche e mondi diversi si incontrano sulla stessa superficie, creando una tensione che cambia il modo di leggere l’immagine senza cancellarne l’identità.

È da qui che nasce questa nuova ricerca: prendere qualcosa che conosciamo, intervenire su di esso e costringerci a guardarlo di nuovo.

Slasky non cerca di rendere contemporanea la pittura antica. La lascia intatta nella sua forza e interviene proprio nel punto in cui quella forza incontra qualcosa di inatteso. Il risultato è un equilibrio instabile tra la solennità della tradizione e la libertà del linguaggio contemporaneo.

Non un incontro pacifico tra epoche, ma una collisione.

Perché la storia dell’arte non è qualcosa che abbiamo semplicemente alle spalle. È ancora materia viva. E basta uno sguardo diverso per farla tornare presente.

Il venditore si racconta

Slasky torna a scardinare le barriere del tempo con un’opera che agisce come un raffinato corto circuito visivo e concettuale. Al centro della composizione emerge lo sguardo magnetico e indissolubile di un ritratto femminile classico, intriso del realismo meticoloso tipico della grande tradizione pittorica nordeuropea del Seicento. La dignità austera della nobildonna, incorniciata da una sfarzosa gorgiera di pizzo bianco, viene tuttavia intercettata, sezionata e parzialmente occultata da un pattern geometrico a strisce diagonali bianche e nere. Questo intervento grafico non è una semplice sovrapposizione estetica, ma una potente dichiarazione di poetica urbana. Slasky introduce un pattern che evoca immediatamente i codici visivi della segnaletica stradale contemporanea, dell'Optical Art e delle grafiche street moderne. Lo sbarramento geometrico agisce come una barriera o un filtro censorio che frammenta il volto: una metà rimane fedele alla sua dimensione museale e storica, mentre l’altra metà si dissolve nella fredda razionalità del codice astratto. L’opera si interroga così sulla percezione dell'identità nell'era digitale. Il volto del passato, custode di una memoria storica intima e solenne, viene riattivato e costretto a dialogare con i ritmi sincopati e le geometrie sfacciate della cultura contemporanea. A sublimare questa dicotomia è la scelta della cornice: un sontuoso profilo barocco nero a rilievo che racchiude l'opera, trasformando lo stridente contrasto pop in un oggetto sacrale di design museale. Con la sua inconfondibile abilità tecnica ed editoriale, Slasky non distrugge l'antico, ma lo ricodifica, dimostrando che l'arte classica non appartiene solo al passato, ma è una materia viva, pronta a farsi attraversare e risignificare dai simboli del nostro presente.

Dettagli

Venduto da
Agente
Edizione
Edizione limitata
Artista
Slasky
Titolo dell'opera
OUT OF TIME No. 02
Tecnica
Giclée
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Italia
Anno
2026
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
29,7 cm
Larghezza
21 cm
Raffigurazione/Tematica
Ritratto
Stile
Contemporaneo
Venduto con cornice
No
Periodo
2020+
Venduto da
ItaliaVerificato
1208
Oggetti venduti
100%
pro

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