Keith Haring - Untitled (cup man) - Giclée - 60x47 - Artestar licensed print *COA*






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Descrizione del venditore
Impresione Giclée (*) di Keith Haring (**)
Reproduzione dell'opera “Untitled”, serigrafia creata da Haring nel 1989.
Edizione di lusso su carta digitale di conservazione opaca di alto grammaggio (250 g/m²). Una carta molto versatile e di alta qualità, prodotta in Germania con polpa di legno priva di acidi e cloro.
Stampa autorizzata da Artestar New York. Copyright: Keith Haring Foundation.
Include Certificato di Autenticità (COA).
- Dimensioni foglio: 60 x 47 cm
- Dimensioni soggetto: 50 x 37 cm
- Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, sempre conservata in cartella professionale d'arte, per cui viene offerta in stato immacolato).
L'opera sarà maneggiata e imballata con cura in pacco di cartone rinforzato. La spedizione sarà certificata con numero di tracciamento (UPS DPD DHL FedEx)
La spedizione includerà inoltre assicurazione di trasporto per il valore finale dell'opera con rimborso completo in caso di perdita o danno, senza costi per l'acquirente.
(*) Giclée è un termine che si riferisce a un tipo di stampa fine art di alta qualità, creata digitalmente con stampanti a getto d'inchiostro.Questo processo utilizza inchiostri a base pigmenti e carte specializzate per ottenere una grande nitidezza, precisione cromatica e durabilità, ideale per riproduzioni di arte e fotografie.
(**) Keith Haring è nato nel 1958 a Reading, Pennsylvania, Stati Uniti. Cresciuto a Kutztown, fin da giovane mostrò un grande interesse per l'arte. Studiò design grafico presso The Ivy School of Professional Art, a Pittsburg, e all'età di 19 anni, dichiaratosi apertamente gay, si trasferì a New York, dove trovò ispirazione nell'arte del graffiti e si iscrisse alla School of Visual Arts dove fu influenzato da Keith Sonnler e Joseph Kossuth, che lo incoraggiarono a formarsi come artista concettuale dopo l'esperimentazione con forma e colore. Haring attirò l'attenzione del pubblico nel 1980, quando iniziò a disegnare immagini simili a caricature con pennarello sui metropolitani della Grande Mela, e successivamente dipinse con gessi bianchi fumetti sui pannelli neri destinati alla pubblicità, guadagnandosi più di un arresto. Le sue linee pulite, colori vividi e figure dinamiche portarono forti messaggi sulla vita e l'unità, e le sue esposizioni furono filmate dal fotografo Tseng Kwong Chi. Anche in questa epoca organizzò una mostra al Club 57 e partecipò a una mostra al Times Square, dove disegnò per la prima volta animali e volti umani. La sua prima mostra personale fu alla Galleria di Tony Shafrazi nel 1981, lo stesso anno in cui partecipò alla Documenta 7 a Kassel, in Germania. Nel 1982 fece amicizia con artisti emergenti dell'epoca come Kenny Scharf, Madonna e Jean-Michel Basquiat, e conobbe persino il famoso Andy Warhol. Nel 1984 Haring andò in Australia e dipinse diversi murales a Melbourne e Sydney, ricevendo persino denaro per il suo lavoro da parte della National Gallery of Victoria e del Australian Centre for Contemporary Art. Visitò e dipinse anche a Rio de Janeiro, al Museo d'Arte Moderna di Parigi, a Minneapolis e a Manhattan. In quel periodo progettò persino una giacca rosa che Madonna indossò per interpretare il brano “Like a Virgin” nel programma “Solid Gold”. Nel 1985 il Museum of Modern Art di Bordeaux fece una mostra del suo lavoro e partecipò anche alla Biennale di Parigi. Comparve a novembre di quell'anno sul canale MTV dove dipinse in un programma condotto dal suo amico Nick Rhodes dei Duran Duran. Nel 1986 dipinse murales ad Amsterdam, Parigi, Phoenix e Berlino, dipinse anche il corpo di Grace Jones per il suo video musicale della canzone “I’m Not Perfect” e aprì un negozio per vendere i suoi lavori a SOHO. Allora le sue opere cominciarono a riflettere i problemi socio-politici dell’epoca, come l’anti-apartheid, l’AIDS e la droga. Creato anche pezzi di arte pop per marchi come Absolut Vodka, Lucky Strike e Coca-Cola, e progettò persino la copertina dell’album benefico “A Very Special Christmas”, in cui era inclusa la sua amica Madonna. Nel 1988 fu inserito in una ristretta lista di artisti i cui lavori apparvero sulle etichette dei vini Château Mouton Rothschild, e nello stesso anno gli venne diagnosticato l’AIDS; l’anno successivo inaugurò la Keith Haring Foundation, finalizzata a combattere i problemi sociali legati a questa malattia e a far conoscere l'opera dell'artista attraverso mostre, pubblicazioni e licenze delle sue opere. A giugno 1989 dipinse la sua ultima opera pubblica su una parete del chiostro della Chiesa di Sant'Antonio a Pisa. Quest'opera fu intitolata “Tuttomondo”. Keith Haring morì il 16 febbraio 1990 all'età di 32 anni a causa dell'AIDS.
(**) "L'Uomo della Coppa", 1989, è una vivida testimonianza della capacità dell'artista di combinare immagini ludiche con una profonda profondità simbolica. Questa serigrafia cattura l'energia caratteristica di Haring, utilizzando linee audaci, piani di colori vibranti e una composizione dinamica per creare una figura al tempo stesso capricciosa e accattivante. La figura centrale, il cui torso segmentato suggerisce una struttura a strati, quasi come una matrioska, è catturata nel pieno movimento, con le braccia sollevate in un gesto esuberante, irradiando vitalità e movimento. Le linee e le forme circostanti amplificano questa sensazione di energia cinetica, trasformando la figura in un faro di vita e animazione.
Sullo sfondo di un blu-verde intenso con un fondo puntinato viola, l'opera mostra l'uso magistrale del contrasto e del ritmo da parte di Haring. L'interazione di colore, forma e movimento incarna l'interesse di Haring per l'universalità dell'espressione umana, traducendo gioia, vitalità e connettività in un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile. La figura del "Uomo della Coppa" racchiude l'esplorazione di Haring sulla trasformazione, la molteplicità e l'interazione tra esperienza individuale e collettiva, riflettendo il suo impegno vitale con temi sociali attraverso immagini accessibili.
Questa opera esemplifica l'eredità durevole di Haring: la sua capacità di creare arte visivamente accattivante, socialmente rilevante e profondamente umana. È sia una celebrazione del movimento e dell'energia sia un commovente riflesso della visione innovativa di Haring nell'arte contemporanea della seconda metà del XX secolo.
Il venditore si racconta
Impresione Giclée (*) di Keith Haring (**)
Reproduzione dell'opera “Untitled”, serigrafia creata da Haring nel 1989.
Edizione di lusso su carta digitale di conservazione opaca di alto grammaggio (250 g/m²). Una carta molto versatile e di alta qualità, prodotta in Germania con polpa di legno priva di acidi e cloro.
Stampa autorizzata da Artestar New York. Copyright: Keith Haring Foundation.
Include Certificato di Autenticità (COA).
- Dimensioni foglio: 60 x 47 cm
- Dimensioni soggetto: 50 x 37 cm
- Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, sempre conservata in cartella professionale d'arte, per cui viene offerta in stato immacolato).
L'opera sarà maneggiata e imballata con cura in pacco di cartone rinforzato. La spedizione sarà certificata con numero di tracciamento (UPS DPD DHL FedEx)
La spedizione includerà inoltre assicurazione di trasporto per il valore finale dell'opera con rimborso completo in caso di perdita o danno, senza costi per l'acquirente.
(*) Giclée è un termine che si riferisce a un tipo di stampa fine art di alta qualità, creata digitalmente con stampanti a getto d'inchiostro.Questo processo utilizza inchiostri a base pigmenti e carte specializzate per ottenere una grande nitidezza, precisione cromatica e durabilità, ideale per riproduzioni di arte e fotografie.
(**) Keith Haring è nato nel 1958 a Reading, Pennsylvania, Stati Uniti. Cresciuto a Kutztown, fin da giovane mostrò un grande interesse per l'arte. Studiò design grafico presso The Ivy School of Professional Art, a Pittsburg, e all'età di 19 anni, dichiaratosi apertamente gay, si trasferì a New York, dove trovò ispirazione nell'arte del graffiti e si iscrisse alla School of Visual Arts dove fu influenzato da Keith Sonnler e Joseph Kossuth, che lo incoraggiarono a formarsi come artista concettuale dopo l'esperimentazione con forma e colore. Haring attirò l'attenzione del pubblico nel 1980, quando iniziò a disegnare immagini simili a caricature con pennarello sui metropolitani della Grande Mela, e successivamente dipinse con gessi bianchi fumetti sui pannelli neri destinati alla pubblicità, guadagnandosi più di un arresto. Le sue linee pulite, colori vividi e figure dinamiche portarono forti messaggi sulla vita e l'unità, e le sue esposizioni furono filmate dal fotografo Tseng Kwong Chi. Anche in questa epoca organizzò una mostra al Club 57 e partecipò a una mostra al Times Square, dove disegnò per la prima volta animali e volti umani. La sua prima mostra personale fu alla Galleria di Tony Shafrazi nel 1981, lo stesso anno in cui partecipò alla Documenta 7 a Kassel, in Germania. Nel 1982 fece amicizia con artisti emergenti dell'epoca come Kenny Scharf, Madonna e Jean-Michel Basquiat, e conobbe persino il famoso Andy Warhol. Nel 1984 Haring andò in Australia e dipinse diversi murales a Melbourne e Sydney, ricevendo persino denaro per il suo lavoro da parte della National Gallery of Victoria e del Australian Centre for Contemporary Art. Visitò e dipinse anche a Rio de Janeiro, al Museo d'Arte Moderna di Parigi, a Minneapolis e a Manhattan. In quel periodo progettò persino una giacca rosa che Madonna indossò per interpretare il brano “Like a Virgin” nel programma “Solid Gold”. Nel 1985 il Museum of Modern Art di Bordeaux fece una mostra del suo lavoro e partecipò anche alla Biennale di Parigi. Comparve a novembre di quell'anno sul canale MTV dove dipinse in un programma condotto dal suo amico Nick Rhodes dei Duran Duran. Nel 1986 dipinse murales ad Amsterdam, Parigi, Phoenix e Berlino, dipinse anche il corpo di Grace Jones per il suo video musicale della canzone “I’m Not Perfect” e aprì un negozio per vendere i suoi lavori a SOHO. Allora le sue opere cominciarono a riflettere i problemi socio-politici dell’epoca, come l’anti-apartheid, l’AIDS e la droga. Creato anche pezzi di arte pop per marchi come Absolut Vodka, Lucky Strike e Coca-Cola, e progettò persino la copertina dell’album benefico “A Very Special Christmas”, in cui era inclusa la sua amica Madonna. Nel 1988 fu inserito in una ristretta lista di artisti i cui lavori apparvero sulle etichette dei vini Château Mouton Rothschild, e nello stesso anno gli venne diagnosticato l’AIDS; l’anno successivo inaugurò la Keith Haring Foundation, finalizzata a combattere i problemi sociali legati a questa malattia e a far conoscere l'opera dell'artista attraverso mostre, pubblicazioni e licenze delle sue opere. A giugno 1989 dipinse la sua ultima opera pubblica su una parete del chiostro della Chiesa di Sant'Antonio a Pisa. Quest'opera fu intitolata “Tuttomondo”. Keith Haring morì il 16 febbraio 1990 all'età di 32 anni a causa dell'AIDS.
(**) "L'Uomo della Coppa", 1989, è una vivida testimonianza della capacità dell'artista di combinare immagini ludiche con una profonda profondità simbolica. Questa serigrafia cattura l'energia caratteristica di Haring, utilizzando linee audaci, piani di colori vibranti e una composizione dinamica per creare una figura al tempo stesso capricciosa e accattivante. La figura centrale, il cui torso segmentato suggerisce una struttura a strati, quasi come una matrioska, è catturata nel pieno movimento, con le braccia sollevate in un gesto esuberante, irradiando vitalità e movimento. Le linee e le forme circostanti amplificano questa sensazione di energia cinetica, trasformando la figura in un faro di vita e animazione.
Sullo sfondo di un blu-verde intenso con un fondo puntinato viola, l'opera mostra l'uso magistrale del contrasto e del ritmo da parte di Haring. L'interazione di colore, forma e movimento incarna l'interesse di Haring per l'universalità dell'espressione umana, traducendo gioia, vitalità e connettività in un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile. La figura del "Uomo della Coppa" racchiude l'esplorazione di Haring sulla trasformazione, la molteplicità e l'interazione tra esperienza individuale e collettiva, riflettendo il suo impegno vitale con temi sociali attraverso immagini accessibili.
Questa opera esemplifica l'eredità durevole di Haring: la sua capacità di creare arte visivamente accattivante, socialmente rilevante e profondamente umana. È sia una celebrazione del movimento e dell'energia sia un commovente riflesso della visione innovativa di Haring nell'arte contemporanea della seconda metà del XX secolo.
