Marco Abrate (Rebor) - Detachment





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Detachment, 2024, un’opera originale unica di Marco Abrate (Rebor) nella serie Peek Behind The Curtain, tecnica mista, firmata, 32,5 × 33 cm, 1,41 kg, Italia, venduta direttamente dall’artista, in eccellenti condizioni.
Descrizione del venditore
Detachment, del 2024, è un’opera unica appartenente alla serie Peek Behind The Curtain, una ricerca di Marco Abrate (Rebor) che esplora come inhabitamo l’amore e le relazioni umane nell’era digitale.
La ricerca, sviluppata con il supporto del Swatch Art Peace Hotel di Shanghai e successivamente esplorata nel contesto dei talk milanesi con Massimo Recalcati, trasforma lo spazio espositivo in un luogo da abitare piuttosto che da osservare semplicemente.
All’interno di questa ricerca, la pareidolia diventa uno strumento fondamentale: forme e presenze sembrano emergere dalla materia e sono completate dallo sguardo dello spettatore. In The Unknown, ciò che inizialmente appare indefinito può trasformarsi, attraverso la percezione e la memoria, in una presenza riconoscibile. L’opera diventa così una riflessione sulla distanza tra ciò che vediamo, ciò che ricordiamo e ciò che desideriamo riconoscere nell’altro.
Marco Abrate (Rebor) è un artista visivo italiano, nato nel 1996, attivo tra Europa e Asia. La sua pratica comprende pittura/scultura, installazione e linguaggi digitali, concentrandosi sul rapporto tra immagine, tempo e percezione.
Nel 2022 ha vinto il Primo Premio nella sezione Street Art della 59ª Biennale di Venezia, con un’opera esposta al Padiglione Venezia come parte de The Milk of Dreams, successivamente entrata nelle collezioni di Ca’ Pesaro – Museo di Arte Moderna di Venezia. Nel 2023 è stato selezionato per la Swatch Art Peace Hotel Artist Residency a Shanghai. Nel 2026 ha partecipato alla Swatch Art Peace Hotel 15th Anniversary Exhibition, nell’ambito del progetto Art Journey, in collaborazione con il Solomon R. Guggenheim Museum New York e la Peggy Guggenheim Collection di Venezia.
Il suo lavoro ha ricevuto notevole attenzione da stampa e televisioni italiane. Vanity Fair Italia lo ha definito “uno dei giovani artisti italiani più promettenti della scena artistica nazionale.” Anche il suo lavoro è stato presentato da RAI, TGR Rai, TG2, Sky Arte, Treccani, La Stampa, Corriere della Sera e altri importanti pubblicazioni italiane. Vanity Fair ha inoltre pubblicato un servizio dedicato alla ricerca Peek Behind The Curtain.
Le opere di Marco Abrate sono conservate in collezioni internazionali e istituzionali, tra cui Ca’ Pesaro – Museo di Arte Moderna di Venezia, Swatch Art Peace Hotel di Shanghai, Tai Art Museum a Shanghai, Shanghai Jiao Tong University – ICCI Art Valley, National Portrait Gallery di Londra e Musée des Confluences a Lione.
Le variazioni superficiali, le irregolarità e la texture materiale sono elementi intenzionali dell’opera e parte integrante del linguaggio visivo dell’artista.
Detachment, del 2024, è un’opera unica appartenente alla serie Peek Behind The Curtain, una ricerca di Marco Abrate (Rebor) che esplora come inhabitamo l’amore e le relazioni umane nell’era digitale.
La ricerca, sviluppata con il supporto del Swatch Art Peace Hotel di Shanghai e successivamente esplorata nel contesto dei talk milanesi con Massimo Recalcati, trasforma lo spazio espositivo in un luogo da abitare piuttosto che da osservare semplicemente.
All’interno di questa ricerca, la pareidolia diventa uno strumento fondamentale: forme e presenze sembrano emergere dalla materia e sono completate dallo sguardo dello spettatore. In The Unknown, ciò che inizialmente appare indefinito può trasformarsi, attraverso la percezione e la memoria, in una presenza riconoscibile. L’opera diventa così una riflessione sulla distanza tra ciò che vediamo, ciò che ricordiamo e ciò che desideriamo riconoscere nell’altro.
Marco Abrate (Rebor) è un artista visivo italiano, nato nel 1996, attivo tra Europa e Asia. La sua pratica comprende pittura/scultura, installazione e linguaggi digitali, concentrandosi sul rapporto tra immagine, tempo e percezione.
Nel 2022 ha vinto il Primo Premio nella sezione Street Art della 59ª Biennale di Venezia, con un’opera esposta al Padiglione Venezia come parte de The Milk of Dreams, successivamente entrata nelle collezioni di Ca’ Pesaro – Museo di Arte Moderna di Venezia. Nel 2023 è stato selezionato per la Swatch Art Peace Hotel Artist Residency a Shanghai. Nel 2026 ha partecipato alla Swatch Art Peace Hotel 15th Anniversary Exhibition, nell’ambito del progetto Art Journey, in collaborazione con il Solomon R. Guggenheim Museum New York e la Peggy Guggenheim Collection di Venezia.
Il suo lavoro ha ricevuto notevole attenzione da stampa e televisioni italiane. Vanity Fair Italia lo ha definito “uno dei giovani artisti italiani più promettenti della scena artistica nazionale.” Anche il suo lavoro è stato presentato da RAI, TGR Rai, TG2, Sky Arte, Treccani, La Stampa, Corriere della Sera e altri importanti pubblicazioni italiane. Vanity Fair ha inoltre pubblicato un servizio dedicato alla ricerca Peek Behind The Curtain.
Le opere di Marco Abrate sono conservate in collezioni internazionali e istituzionali, tra cui Ca’ Pesaro – Museo di Arte Moderna di Venezia, Swatch Art Peace Hotel di Shanghai, Tai Art Museum a Shanghai, Shanghai Jiao Tong University – ICCI Art Valley, National Portrait Gallery di Londra e Musée des Confluences a Lione.
Le variazioni superficiali, le irregolarità e la texture materiale sono elementi intenzionali dell’opera e parte integrante del linguaggio visivo dell’artista.

