Marco Abrate (Rebor) - Untitled






Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.
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Marco Abrate (Rebor), Untitled, 2020, un’opera unica originale in tecnica mista della serie Hidden Images, firmata e venduta con cornice, Italia, 50,5 × 41 cm, 3,66 kg, direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
Untitled, 2020 è un'opera unica appartenente alla serie Hidden Images, una ricerca di Marco Abrate (Rebor) curata da Giorgio Bonomi a Milano.
In questo corpo di lavoro, Abrate usa frammenti di gesso e superfici simili a muri da cui emergono immagini e restano parzialmente celate. Come osserva Bonomi, il rapporto tra occultamento e rivelazione è lasciato all'atteggiamento percettivo dello spettatore: l'immagine appare attraverso un processo di “disvelamento”, dove i frammenti diventano tracce di memoria ed evocano qualcosa al di là della loro presenza fisica.
All'interno di questa ricerca, la pareidolia diventa uno strumento fondamentale: forme e presenze sembrano emergere dal materiale e sono completate dallo sguardo dello spettatore.
Marco Abrate (Rebor) è un artista visivo italiano, nato nel 1996, che opera tra Europa e Asia. La sua pratica comprende pittura scultorea, installazione e linguaggi digitali, focalizzandosi sul rapporto tra immagine, tempo e percezione.
Nel 2022 ha vinto il Primo Premio nella sezione Street Art della 59ª Biennale di Venezia, con un'opera esposta al Padiglione Venezia come parte de The Milk of Dreams, successivamente entrata nella collezione di Ca’ Pesaro – Museo d'Arte Moderna di Venezia. Nel 2023 è stato selezionato per Swatch Art Peace Hotel Artist Residency a Shanghai. Nel 2026 ha partecipato alla Swatch Art Peace Hotel 15th Anniversary Exhibition, nell'ambito del progetto Art Journey, in collaborazione con il Solomon R. Guggenheim Museum di New York e la Peggy Guggenheim Collection di Venezia.
Il suo lavoro ha ricevuto notevole attenzione dalla stampa italiana e dalla televisione. Vanity Fair Italia lo ha descritto come “uno dei giovani artisti italiani più promettenti nel panorama artistico italiano.” Il suo lavoro è stato anche presentato da RAI, TGR Rai, TG2, Sky Arte, Treccani, La Stampa, Corriere della Sera e altre importanti pubblicazioni italiane. Vanity Fair ha anche pubblicato un servizio dedicato alla ricerca Peek Behind The Curtain.
Le opere di Marco Abrate sono conservate in collezioni internazionali e istituzionali, tra cui Ca’ Pesaro – Museo di Arte Moderna di Venezia, Swatch Art Peace Hotel a Shanghai, Tai Art Museum a Shanghai, Shanghai Jiao Tong University – ICCI Art Valley, National Portrait Gallery a Londra e Musée des Confluences a Lione.
Le variazioni superficiali, le irregolarità e la texture materiale sono elementi intenzionali dell'opera e parte integrante del linguaggio visivo dell'artista.
Untitled, 2020 è un'opera unica appartenente alla serie Hidden Images, una ricerca di Marco Abrate (Rebor) curata da Giorgio Bonomi a Milano.
In questo corpo di lavoro, Abrate usa frammenti di gesso e superfici simili a muri da cui emergono immagini e restano parzialmente celate. Come osserva Bonomi, il rapporto tra occultamento e rivelazione è lasciato all'atteggiamento percettivo dello spettatore: l'immagine appare attraverso un processo di “disvelamento”, dove i frammenti diventano tracce di memoria ed evocano qualcosa al di là della loro presenza fisica.
All'interno di questa ricerca, la pareidolia diventa uno strumento fondamentale: forme e presenze sembrano emergere dal materiale e sono completate dallo sguardo dello spettatore.
Marco Abrate (Rebor) è un artista visivo italiano, nato nel 1996, che opera tra Europa e Asia. La sua pratica comprende pittura scultorea, installazione e linguaggi digitali, focalizzandosi sul rapporto tra immagine, tempo e percezione.
Nel 2022 ha vinto il Primo Premio nella sezione Street Art della 59ª Biennale di Venezia, con un'opera esposta al Padiglione Venezia come parte de The Milk of Dreams, successivamente entrata nella collezione di Ca’ Pesaro – Museo d'Arte Moderna di Venezia. Nel 2023 è stato selezionato per Swatch Art Peace Hotel Artist Residency a Shanghai. Nel 2026 ha partecipato alla Swatch Art Peace Hotel 15th Anniversary Exhibition, nell'ambito del progetto Art Journey, in collaborazione con il Solomon R. Guggenheim Museum di New York e la Peggy Guggenheim Collection di Venezia.
Il suo lavoro ha ricevuto notevole attenzione dalla stampa italiana e dalla televisione. Vanity Fair Italia lo ha descritto come “uno dei giovani artisti italiani più promettenti nel panorama artistico italiano.” Il suo lavoro è stato anche presentato da RAI, TGR Rai, TG2, Sky Arte, Treccani, La Stampa, Corriere della Sera e altre importanti pubblicazioni italiane. Vanity Fair ha anche pubblicato un servizio dedicato alla ricerca Peek Behind The Curtain.
Le opere di Marco Abrate sono conservate in collezioni internazionali e istituzionali, tra cui Ca’ Pesaro – Museo di Arte Moderna di Venezia, Swatch Art Peace Hotel a Shanghai, Tai Art Museum a Shanghai, Shanghai Jiao Tong University – ICCI Art Valley, National Portrait Gallery a Londra e Musée des Confluences a Lione.
Le variazioni superficiali, le irregolarità e la texture materiale sono elementi intenzionali dell'opera e parte integrante del linguaggio visivo dell'artista.
