Book - Spyker - 1898-1926





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Spijker 1898-1926 di Vincent van der Venne, pubblicato da Bataafse Leeuw nel 1998, 360 pagine, copertina rigida con sovraccoperta, dimensioni 17,5 × 25 cm, spessore 3 cm, originale.
Descrizione del venditore
Spijker 1898-1926.-Vincent van der Venne.
Edizione Bataafse Leeuw 1998. 360 pagine con numerose illustrazioni storiche. Rilegato con sovraccoperta. Esemplare come nuovo.
Storia della allora più grande fabbrica di automobili dei Paesi Bassi. Nel 1880 i fratelli Spijker fondarono a Hilversum una fabbrica di carrozze. Spostando l’azienda ad Amsterdam dopo soli sei anni fu aperto un mercato di sbocco più ampio. Con l’avvento dell’auto i fratelli Spijker si resero conto che gli anni del cavallo e della carrozza erano contati e passarono alla produzione di automobili. Non tutte le invenzioni che la fabbrica di Amsterdam lanciò ebbero successo, ma con lo sviluppo della trazione a quattro ruote nel 1903 e la prima sei cilindri in linea nello stesso anno Spyker ottenne comunque notorietà internazionale. Successivamente seguì il ‘dust shield chassis’. La fabbrica si espanse notevolmente tra il 1903 e il 1907, ma non riuscì a sfruttare al meglio l’aumento della capacità produttiva. Sotto la guida di nuovi dirigenti, la allora Industriële Maatschappij ‘Trompenburg’, chiamata fabbrica, fu rilanciata nel 1908 dopo una bancarotta. Durante la Prima Guerra Mondiale si dedicò persino per breve tempo al progetto e alla produzione di aeroplani.
Dopo il 1918 produsse quasi esclusivamente automobili più costose (la C1 e la C4), ma la crisi economica degli anni 1921 e 1922 portò a una nuova bancarotta. Dopo una difficile rilancio seguì nel 1926 la vendita all’asta pubblica della tipicamente fabbrica automobilistica olandese.
Spijker 1898-1926.-Vincent van der Venne.
Edizione Bataafse Leeuw 1998. 360 pagine con numerose illustrazioni storiche. Rilegato con sovraccoperta. Esemplare come nuovo.
Storia della allora più grande fabbrica di automobili dei Paesi Bassi. Nel 1880 i fratelli Spijker fondarono a Hilversum una fabbrica di carrozze. Spostando l’azienda ad Amsterdam dopo soli sei anni fu aperto un mercato di sbocco più ampio. Con l’avvento dell’auto i fratelli Spijker si resero conto che gli anni del cavallo e della carrozza erano contati e passarono alla produzione di automobili. Non tutte le invenzioni che la fabbrica di Amsterdam lanciò ebbero successo, ma con lo sviluppo della trazione a quattro ruote nel 1903 e la prima sei cilindri in linea nello stesso anno Spyker ottenne comunque notorietà internazionale. Successivamente seguì il ‘dust shield chassis’. La fabbrica si espanse notevolmente tra il 1903 e il 1907, ma non riuscì a sfruttare al meglio l’aumento della capacità produttiva. Sotto la guida di nuovi dirigenti, la allora Industriële Maatschappij ‘Trompenburg’, chiamata fabbrica, fu rilanciata nel 1908 dopo una bancarotta. Durante la Prima Guerra Mondiale si dedicò persino per breve tempo al progetto e alla produzione di aeroplani.
Dopo il 1918 produsse quasi esclusivamente automobili più costose (la C1 e la C4), ma la crisi economica degli anni 1921 e 1922 portò a una nuova bancarotta. Dopo una difficile rilancio seguì nel 1926 la vendita all’asta pubblica della tipicamente fabbrica automobilistica olandese.

