Abbé Auger - Isocrate - 1782





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Isocrate di Abbé Auger, 1ª edizione, 1782, 144 pagine, 13 × 8 cm, in francese (lingua originale), rilegatura in pieno vitello blond d’epoca con bordi dorati e guardie azzurre, buono stato.
Descrizione del venditore
ISOCRATE (Abbé AUGER, traduttore)
Collezione dei moralisti antichi, dedicata al re. Pensieri morali di Isocrate, estratti dalle sue opere, e tradotti da M. l'abbé Auger.
A Parigi, presso Didot il Vecchio, Stampatore del Clero, e De Bure il Vecchio, 1782.
Volume in-16 (144 pp.) rilegato in pieno vitello biondo lucido d'epoca, piante fissi da un delicato filetto dorato, dorso liscio ornato di filetti e rosette dorate, pezzo di titolo in maroquin nero, guardie in carta blu uniforme, tagli dorati.
Esemplare fresco ed estetico, allestito in una rilegatura molto elegante in pieno vitello d'epoca con angoli e cifrino appena usurati, dotato di superbe guardie blu contrastanti e di tagli dorati luminosi. L'interno è di notevole pulizia, presentando solo lievi e sparse tracce di ossidazione sui primi fogli, testimonianza di una cura zelante riservata dai bibliofili a questa prestigiosa collezione reale.
Lanciata sotto gli auspici di Luigi XVI e affidata alle cure dei più grandi tipografi dell'epoca come Firmin-Didot e De Bure, la «Collezione dei moralisti antichi» era il gioiello delle biblioteche aristocratiche alla vigilia della Rivoluzione. I cortigiani e gli eruditi si contenderevano questi piccoli volumi di formato tascabile per infilarseli nelle redingotes, attingendo alla saggezza stoica e greca per attraversare le turbolenze politiche con flemma, facendo di ogni volume un oggetto di alta distinzione intellettuale e di raffinato assoluto.
ISOCRATE (Abbé AUGER, traduttore)
Collezione dei moralisti antichi, dedicata al re. Pensieri morali di Isocrate, estratti dalle sue opere, e tradotti da M. l'abbé Auger.
A Parigi, presso Didot il Vecchio, Stampatore del Clero, e De Bure il Vecchio, 1782.
Volume in-16 (144 pp.) rilegato in pieno vitello biondo lucido d'epoca, piante fissi da un delicato filetto dorato, dorso liscio ornato di filetti e rosette dorate, pezzo di titolo in maroquin nero, guardie in carta blu uniforme, tagli dorati.
Esemplare fresco ed estetico, allestito in una rilegatura molto elegante in pieno vitello d'epoca con angoli e cifrino appena usurati, dotato di superbe guardie blu contrastanti e di tagli dorati luminosi. L'interno è di notevole pulizia, presentando solo lievi e sparse tracce di ossidazione sui primi fogli, testimonianza di una cura zelante riservata dai bibliofili a questa prestigiosa collezione reale.
Lanciata sotto gli auspici di Luigi XVI e affidata alle cure dei più grandi tipografi dell'epoca come Firmin-Didot e De Bure, la «Collezione dei moralisti antichi» era il gioiello delle biblioteche aristocratiche alla vigilia della Rivoluzione. I cortigiani e gli eruditi si contenderevano questi piccoli volumi di formato tascabile per infilarseli nelle redingotes, attingendo alla saggezza stoica e greca per attraversare le turbolenze politiche con flemma, facendo di ogni volume un oggetto di alta distinzione intellettuale e di raffinato assoluto.

