Hans Meeuwsen - 2019 - 25 Compositie met driezijdige piramides





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Hans Meeuwsen, 2019, 2019 - 25 Composizione con piramidi a tre lati, porcellana (porcellana flax Scarva), bianco, 294 × 294 × 102 mm, cottura ossidante a 1240 °C, spessore della parete circa 1 mm con una certa trasparenza, firmato con due applicazioni (la prima con il nome, la seconda con i caratteri giapponesi Raku e Yakimono), prodotto nei Paesi Bassi e venduto direttamente dall’artista, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
L'opera è realizzata in porcellana, cotta ossidante a 1240 C. Lo spessore della parete è di circa un millimetro, perciò la porcellana presenta una certa trasparenza.
L'opera è firmata con due applicazioni: sulla prima è indicato il nome e la prima lettera del cognome, e sulla seconda i caratteri giapponesi Raku e Yakimono.
Durante la spedizione l'opera sarà imballata con la tecnica “box in box”, riempiendo lo spazio intermedio con materiale antivibrazione.
Hans Meeuwsen (1954, Paesi Bassi) è uscito dall'Accademia di Belle Arti Visive di Tilburg per diventare inizialmente insegnante di arti visive in un liceo. Il suo principale campo di specializzazione era il disegno, ma ha accidentalmente scoperto il potenziale della terra cotta come mezzo di arti visive. Rotolamento, pressatura e taglio gli fornivano piccole piastre piatte di creta che usava per costruire cubi dalle forme simili a celle ermeticamente chiuse.
Qualche anno dopo ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali con mostre nei Paesi Bassi e in Germania. Opere importanti di quel periodo includono torri, piramidi e altre costruzioni, alcune delle quali astrattazioni geometriche pure, altre interpretazioni della mitica Torre di Babele. Hans ha ulteriormente sviluppato le proprie competenze ceramiche durante residenze presso il European Ceramic Work Centre nei Paesi Bassi e periodi di lavoro in Nuova Zelanda, Lituania e sull'isola giapponese di Hirado.
Negli anni più recenti ha ulteriormente perfezionato le sue abilità ceramiche e lavora con sottilissime fette di porcellana crema bianca che sono montate in cubi o piramidi. Impilando queste forme geometriche in schemi ripetitivi, crea sculture che richiamano il movimento olandese Zero e, in particolare, le opere di Jan Schoonhoven, ma alla fine porta chiaramente la firma dell’artista. Applica la sua esperienza decennale per creare un dialogo tra spazio interno ed esterno, tra geometrico e organico, tra ordine e caos.
Hans Meeuwsen è stato candidato al Prix de Rome nel 1987 e vincitore del Fletcher Challenge Ceramic merit award nel 1992 e da allora le sue opere hanno trovato posto in numerose collezioni nazionali e internazionali.
Il venditore si racconta
L'opera è realizzata in porcellana, cotta ossidante a 1240 C. Lo spessore della parete è di circa un millimetro, perciò la porcellana presenta una certa trasparenza.
L'opera è firmata con due applicazioni: sulla prima è indicato il nome e la prima lettera del cognome, e sulla seconda i caratteri giapponesi Raku e Yakimono.
Durante la spedizione l'opera sarà imballata con la tecnica “box in box”, riempiendo lo spazio intermedio con materiale antivibrazione.
Hans Meeuwsen (1954, Paesi Bassi) è uscito dall'Accademia di Belle Arti Visive di Tilburg per diventare inizialmente insegnante di arti visive in un liceo. Il suo principale campo di specializzazione era il disegno, ma ha accidentalmente scoperto il potenziale della terra cotta come mezzo di arti visive. Rotolamento, pressatura e taglio gli fornivano piccole piastre piatte di creta che usava per costruire cubi dalle forme simili a celle ermeticamente chiuse.
Qualche anno dopo ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali con mostre nei Paesi Bassi e in Germania. Opere importanti di quel periodo includono torri, piramidi e altre costruzioni, alcune delle quali astrattazioni geometriche pure, altre interpretazioni della mitica Torre di Babele. Hans ha ulteriormente sviluppato le proprie competenze ceramiche durante residenze presso il European Ceramic Work Centre nei Paesi Bassi e periodi di lavoro in Nuova Zelanda, Lituania e sull'isola giapponese di Hirado.
Negli anni più recenti ha ulteriormente perfezionato le sue abilità ceramiche e lavora con sottilissime fette di porcellana crema bianca che sono montate in cubi o piramidi. Impilando queste forme geometriche in schemi ripetitivi, crea sculture che richiamano il movimento olandese Zero e, in particolare, le opere di Jan Schoonhoven, ma alla fine porta chiaramente la firma dell’artista. Applica la sua esperienza decennale per creare un dialogo tra spazio interno ed esterno, tra geometrico e organico, tra ordine e caos.
Hans Meeuwsen è stato candidato al Prix de Rome nel 1987 e vincitore del Fletcher Challenge Ceramic merit award nel 1992 e da allora le sue opere hanno trovato posto in numerose collezioni nazionali e internazionali.

