Jacopo Benito Bossuet - Massime, e riflessioni sopra la Comedia - 1730

06
giorni
23
ore
38
minuti
24
secondi
Offerta attuale
€ 1
Senza prezzo di riserva
Elena Lo Castro
Esperto
Stima  € 150 - € 200
IT
1 €

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 143313 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Massime, e riflessioni sopra la comedia di Jacques-Bénigne Bossuet, traduzione italiana pubblicata a Venezia nel 1730 da Gio Gabriello Hertz, legatura in pergamena, 79 pagine, 17 x 11 cm, in buone condizioni.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Massime, e riflessioni sopra la comedia di Jacques-Bénigne Bossuet, nella traduzione italiana pubblicata a Venezia da Giovanni Gabriello Hertz nel 1730.

[79]. 8*

Libro in buone condizioni , coperta in pergamena con titolo manoscritto al dorso , pagine interno con segni di umidità e bruniture non excessive .

È la versione italiana delle Maximes et réflexions sur la comédie, pubblicate originariamente a Parigi da Jean Anisson nel 1694. Il termine «comedia» indica qui il teatro e le rappresentazioni sceniche in senso ampio.

L’opera nasce dalla controversia sulla moralità del teatro. Il religioso teatino Francesco Caffaro aveva sostenuto posizioni favorevoli alla possibilità di ammettere gli spettacoli; Bossuet reagì con una critica severa, poi sviluppata in questo trattato.

Il punto centrale è l’effetto della rappresentazione sullo spettatore: secondo Bossuet, mostrare le passioni in modo piacevole e coinvolgente può alimentarle anche in chi assiste. La sua critica riguarda quindi il potere emotivo dello spettacolo, oltre al contenuto dei testi. È un documento significativo del confronto fra cultura teatrale e disciplina religiosa nella Francia del Seicento.

Jacques-Bénigne Bossuet, nato a Digione il 27 settembre 1627 e morto il 12 aprile 1704, fu teologo, predicatore e scrittore. Divenne precettore del Delfino di Francia nel 1670 e membro dell’Académie française nel 1671. È celebre soprattutto per i sermoni e le orazioni funebri, il Discours sur l’histoire universelle e gli scritti di controversia religiosa, compresi quelli contro Fénelon sul quietismo.

Conosciuto come «l’Aquila di Meaux», fu vescovo di quella città dal 1681 al 1704. La sua attività unì l’eloquenza letteraria alla difesa della dottrina e della disciplina Cattolica

Il volume interessa soprattutto chi colleziona storia del teatro, polemiche sugli spettacoli e traduzioni italiane di autori francesi. La presenza dell’edizione in raccolte storiche documenta la sua circolazione, ma non basta da sola a definirne la rarità.

Non attribuirei ancora la qualifica di “prima edizione italiana”: occorre approfondire la successione delle traduzioni. La bibliografia specialistica segnala anche un’edizione lucchese presso Nicolao Mencacci.

Massime, e riflessioni sopra la comedia di Jacques-Bénigne Bossuet, nella traduzione italiana pubblicata a Venezia da Giovanni Gabriello Hertz nel 1730.

[79]. 8*

Libro in buone condizioni , coperta in pergamena con titolo manoscritto al dorso , pagine interno con segni di umidità e bruniture non excessive .

È la versione italiana delle Maximes et réflexions sur la comédie, pubblicate originariamente a Parigi da Jean Anisson nel 1694. Il termine «comedia» indica qui il teatro e le rappresentazioni sceniche in senso ampio.

L’opera nasce dalla controversia sulla moralità del teatro. Il religioso teatino Francesco Caffaro aveva sostenuto posizioni favorevoli alla possibilità di ammettere gli spettacoli; Bossuet reagì con una critica severa, poi sviluppata in questo trattato.

Il punto centrale è l’effetto della rappresentazione sullo spettatore: secondo Bossuet, mostrare le passioni in modo piacevole e coinvolgente può alimentarle anche in chi assiste. La sua critica riguarda quindi il potere emotivo dello spettacolo, oltre al contenuto dei testi. È un documento significativo del confronto fra cultura teatrale e disciplina religiosa nella Francia del Seicento.

Jacques-Bénigne Bossuet, nato a Digione il 27 settembre 1627 e morto il 12 aprile 1704, fu teologo, predicatore e scrittore. Divenne precettore del Delfino di Francia nel 1670 e membro dell’Académie française nel 1671. È celebre soprattutto per i sermoni e le orazioni funebri, il Discours sur l’histoire universelle e gli scritti di controversia religiosa, compresi quelli contro Fénelon sul quietismo.

Conosciuto come «l’Aquila di Meaux», fu vescovo di quella città dal 1681 al 1704. La sua attività unì l’eloquenza letteraria alla difesa della dottrina e della disciplina Cattolica

Il volume interessa soprattutto chi colleziona storia del teatro, polemiche sugli spettacoli e traduzioni italiane di autori francesi. La presenza dell’edizione in raccolte storiche documenta la sua circolazione, ma non basta da sola a definirne la rarità.

Non attribuirei ancora la qualifica di “prima edizione italiana”: occorre approfondire la successione delle traduzioni. La bibliografia specialistica segnala anche un’edizione lucchese presso Nicolao Mencacci.

Dettagli

Numero di Libri
1
Soggetto
Letteratura, Storia
Titolo del Libro
Massime, e riflessioni sopra la Comedia
Autore/ Illustratore
Jacopo Benito Bossuet
Condizione
Buone
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
1730
Altezza
17 cm
Edizione
1° edizione
Larghezza
11 cm
Lingua
Italiano
Lingua originale
Sì
Editore
Gio Gabriella Hertz
Legatura
Pergamena
Numero di pagine
79
Venduto da
ItaliaVerificato
51
Oggetti venduti
100%
Privato

Oggetti simili

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​

Per te in

Libri

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​