Invader (1969) - Potosi Map





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Invader, l'artista di strada francese, presenta Potosi Map, una litografia in Edizione limitata dal 2020 o successivo, dimensioni 60 × 42 cm, firmata sulla matrix, in eccellente stato, venduta da Galerie.
Descrizione del venditore
Carta nuove e non piegata dell'invasione di Potosì in Bolivia dell'artista di strada francese Invader per la sua 4000ª mosaico posata in una città a 4000m di altitudine.
Edizione limitata della 27ª invasione
Edizione limitata
Sold out
Nuova mai esposta, foto del mio esemplare
Stampa pigmentata d'archivio a colori
60cm x 42cm pieghevole
12cm x 21cm piegata
Spedizione accurata, tracciabile e assicurata
Ricevuta della galleria su richiesta
Carta della sua 80ª città invasa, è composta da 53 mosaici, per un totale di 2030 punti
Invader è uno degli street artist più noti al mondo pur rimanendo… perfettamente anonimo!
Il suo nome Invader, lo pseudonimo utilizzato per mantenere privata la sua identità, proviene dal videogioco arcade del 1978 Space Invaders.
Si definisce come un AVNI, Artista Vivo Non Identificato, il cui volto è sempre coperto durante le sue performance.
Con uno stile unico, l'artista è diventato noto per aver «invaso», secondo la sua espressione, le città delle sue creazioni: è il progetto Space Invader che consiste nell'«invadere» lo spazio urbano con i space invaders, mosaici ispirati all'estetica del 8-bit, quella dei primi videogiochi dai personaggi digitali ultra-pixelati.
L'approccio di Invader si riassume in tre punti: l'incontro tra mosaico e pixel, la trasposizione di un videogioco nella realtà e un processo di invasione a scala planetaria.
Ai mostri urbani, il cui numero è in costante evoluzione, vanno aggiunti gli «Alias», ovvero la doppia identità unica di una mosaico in situ che si può vedere in gallerie, nei musei, o presso alcuni felici collezionisti. Dedicati al mercato dell'arte, gli «Alias» sono realizzati su pannelli di plexiglass e ospitano una carta d'identità con informazioni (metadati) sulla mosaico in situ: numero di matricola e foto della mosaico sorgente, data e numero cronologico di installazione, indirizzo, dimensioni, punteggio, ecc. Invader registra tutto!
Ognuna delle sue opere è unica. Il repertorio dei suoi personaggi si è esteso ora a Star Wars, alla Pink Panther o Mega Man. A Hong Kong, le sue opere evocano le arti marziali dove le tonalità rosso e oro riflettono i colori tradizionali cinesi della terra e del fuoco.
Invader fa parte dello stesso movimento artistico dei suoi amici Shepard Fairey alias Obey e Banksy, suo cugino Mr Brainwash o ancora artisti come JonOne, Kaws, Seen, JR, M.Chat, Imbue, Pantone, Arsham, Keith Haring, Koons, Cattelan, Murakami, Stik, e molti altri.
Carta nuove e non piegata dell'invasione di Potosì in Bolivia dell'artista di strada francese Invader per la sua 4000ª mosaico posata in una città a 4000m di altitudine.
Edizione limitata della 27ª invasione
Edizione limitata
Sold out
Nuova mai esposta, foto del mio esemplare
Stampa pigmentata d'archivio a colori
60cm x 42cm pieghevole
12cm x 21cm piegata
Spedizione accurata, tracciabile e assicurata
Ricevuta della galleria su richiesta
Carta della sua 80ª città invasa, è composta da 53 mosaici, per un totale di 2030 punti
Invader è uno degli street artist più noti al mondo pur rimanendo… perfettamente anonimo!
Il suo nome Invader, lo pseudonimo utilizzato per mantenere privata la sua identità, proviene dal videogioco arcade del 1978 Space Invaders.
Si definisce come un AVNI, Artista Vivo Non Identificato, il cui volto è sempre coperto durante le sue performance.
Con uno stile unico, l'artista è diventato noto per aver «invaso», secondo la sua espressione, le città delle sue creazioni: è il progetto Space Invader che consiste nell'«invadere» lo spazio urbano con i space invaders, mosaici ispirati all'estetica del 8-bit, quella dei primi videogiochi dai personaggi digitali ultra-pixelati.
L'approccio di Invader si riassume in tre punti: l'incontro tra mosaico e pixel, la trasposizione di un videogioco nella realtà e un processo di invasione a scala planetaria.
Ai mostri urbani, il cui numero è in costante evoluzione, vanno aggiunti gli «Alias», ovvero la doppia identità unica di una mosaico in situ che si può vedere in gallerie, nei musei, o presso alcuni felici collezionisti. Dedicati al mercato dell'arte, gli «Alias» sono realizzati su pannelli di plexiglass e ospitano una carta d'identità con informazioni (metadati) sulla mosaico in situ: numero di matricola e foto della mosaico sorgente, data e numero cronologico di installazione, indirizzo, dimensioni, punteggio, ecc. Invader registra tutto!
Ognuna delle sue opere è unica. Il repertorio dei suoi personaggi si è esteso ora a Star Wars, alla Pink Panther o Mega Man. A Hong Kong, le sue opere evocano le arti marziali dove le tonalità rosso e oro riflettono i colori tradizionali cinesi della terra e del fuoco.
Invader fa parte dello stesso movimento artistico dei suoi amici Shepard Fairey alias Obey e Banksy, suo cugino Mr Brainwash o ancora artisti come JonOne, Kaws, Seen, JR, M.Chat, Imbue, Pantone, Arsham, Keith Haring, Koons, Cattelan, Murakami, Stik, e molti altri.

