M. Simon - Le Blason de France - 1697






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Le Blason de France, prima edizione del 1697 di M. Simon, è un trattato di eraldica in francese di 163 pagine, 20 × 13 cm, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
[SIMON, NICOLAS-THÉODORE].
Le Blason de France, ou Notes curieuses sur l'Edit concernant la police des armoiries. Préliminaire. [Parigi, 1697].
In-8. Rilegatura d'epoca in mezzo-pelle / pergamena, dorso a nervi ornato da un piatto di titolo rosso.
Rara e preziosa edizione originale di questo importante trattato di heraldry e di storia sociale dell’Antico Regime, redatto in occasione dell’Édit royal di novembre 1696. Questo editto di Luigi XIV, ufficialmente destinato a regolamentare il portamento delle armi, aveva soprattutto l’obiettivo fiscale di rifinanziare le casse del Regno, rovinose a causa della guerra della Lega di Augusta, imponendo una registrazione a pagamento degli stemmi (che dette origine al celebre Armorial Général de France di d’Hozier).
L’opera costituisce un commento erudito e pungente sulla «police des armoiries», spiegando la simbolica, la dignità degli stemmi e le regole del blasonamento ai nobili e ai borghesi recentemente costretti a registrare le loro armi.
Questo volume è notevole per l’illustrazione del frontespizio architettonico e mitologico inciso dal celebre maestro incisore del Grand Siècle, Jean Le Pautre (le Pautre fecit), nonché per la sua fascia d’intestazione armoriale di grande raffinatezza.
Rilegatura d’epoca rustica e autentica in mezzo-pelle / pergamena a coni, con usure, macchie e sfregature d’uso, cuciture e angoli consumati, margini dorati/polverizzati d’origine. Interno di notevole freschezza, incisione di Le Pautre tirata con un inchiostro molto nero e contrastato, annotazioni erudite manoscritte dell’epoca nei margini («quest’Édit est du mois de novembre 1696...»).
Questo unico volume è la testimonianza diretta di una delle ruse fiscali più audaci del regno del Re Sole. A novembre 1696, a corto di denaro, Luigi XIV decretò che chiunque possedesse uno stemma fosse tenuto a farlo registrare contro una pesante tassa (20 libri dell’epoca).
La trappola Davanti al rifiuto di molti piccoli nobili e borghesi di registrare il proprio stemma per sfuggire all’imposta, il Re ordinò agli intendanti di attribuire d’ufficio blasoni (talvolta grotteschi o arbitrari) a tutti i personaggi di rilievo, mercanti, avvocati e corporazioni di Francia, per poi mandarli in prigione se non pagavano i diritti di registrazione!
Questo piccolo guida, Le Blason de France, divenne immediatamente il «best-seller d’emergenza» dei borghesi e degli ufficiali che cercavano febbrilmente di capire le regole dell’heraldica per comporre uno stemma onorevole prima che il commissario del Re gli attribuisse uno d’ufficio!
[SIMON, NICOLAS-THÉODORE].
Le Blason de France, ou Notes curieuses sur l'Edit concernant la police des armoiries. Préliminaire. [Parigi, 1697].
In-8. Rilegatura d'epoca in mezzo-pelle / pergamena, dorso a nervi ornato da un piatto di titolo rosso.
Rara e preziosa edizione originale di questo importante trattato di heraldry e di storia sociale dell’Antico Regime, redatto in occasione dell’Édit royal di novembre 1696. Questo editto di Luigi XIV, ufficialmente destinato a regolamentare il portamento delle armi, aveva soprattutto l’obiettivo fiscale di rifinanziare le casse del Regno, rovinose a causa della guerra della Lega di Augusta, imponendo una registrazione a pagamento degli stemmi (che dette origine al celebre Armorial Général de France di d’Hozier).
L’opera costituisce un commento erudito e pungente sulla «police des armoiries», spiegando la simbolica, la dignità degli stemmi e le regole del blasonamento ai nobili e ai borghesi recentemente costretti a registrare le loro armi.
Questo volume è notevole per l’illustrazione del frontespizio architettonico e mitologico inciso dal celebre maestro incisore del Grand Siècle, Jean Le Pautre (le Pautre fecit), nonché per la sua fascia d’intestazione armoriale di grande raffinatezza.
Rilegatura d’epoca rustica e autentica in mezzo-pelle / pergamena a coni, con usure, macchie e sfregature d’uso, cuciture e angoli consumati, margini dorati/polverizzati d’origine. Interno di notevole freschezza, incisione di Le Pautre tirata con un inchiostro molto nero e contrastato, annotazioni erudite manoscritte dell’epoca nei margini («quest’Édit est du mois de novembre 1696...»).
Questo unico volume è la testimonianza diretta di una delle ruse fiscali più audaci del regno del Re Sole. A novembre 1696, a corto di denaro, Luigi XIV decretò che chiunque possedesse uno stemma fosse tenuto a farlo registrare contro una pesante tassa (20 libri dell’epoca).
La trappola Davanti al rifiuto di molti piccoli nobili e borghesi di registrare il proprio stemma per sfuggire all’imposta, il Re ordinò agli intendanti di attribuire d’ufficio blasoni (talvolta grotteschi o arbitrari) a tutti i personaggi di rilievo, mercanti, avvocati e corporazioni di Francia, per poi mandarli in prigione se non pagavano i diritti di registrazione!
Questo piccolo guida, Le Blason de France, divenne immediatamente il «best-seller d’emergenza» dei borghesi e degli ufficiali che cercavano febbrilmente di capire le regole dell’heraldica per comporre uno stemma onorevole prima che il commissario del Re gli attribuisse uno d’ufficio!
