Sebastian Bieniek - Facination No. 18






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Sebastian Bieniek, Facination No. 18, originale edizione 2014, ritratto sovrappinto in grigio con pennarello, 8,2 × 5,8 cm, 10 g, firmato sia davanti che sul retro e titolato sul retro, origine Germania, serie Facination.
Descrizione del venditore
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DAS KUNSTWERK:
In vendita c’è un ritratto fotografico dipinto dall’artista nel 2014, parte della sua serie "Facination", composta esclusivamente da pitture dipinte su tela e da fotografie dipinte su stesso supporto.
Le foto originali provengono da un autentico scatto degli anni Quaranta.
Verniciato e firmato sia sul fronte che sul retro. Sul retro è intitolato.
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ZUR SERIES:
La serie "Facination" dell’artista Sebastian Bieniek, che vive a Berlino, richiama le nozioni di angeli custodi e destino in relazione al tragico destino dell’uomo e mira a creare una finestra tra due mondi, come "qui" e "là" o "adesso" e "allora", costruendo una fusione in una persona.
Lo stesso “Io” esiste quindi per l’artista su due livelli: uno realista e uno metafisico, collegati a concetti di angeli custodi e destino – e, in senso più ampio, al mondo stesso.
L’opera così richiama l’antico e universale concetto di un mondo diviso in due parti, ad esempio nella distinzione tra "Antepassati e Viventi", "Umani e Dèi" oppure tra "Software e Hardware", che in fondo non è altro che una separazione tra "Idea e Corpo" o tra "Comando e Azione".
Bieniek cerca nella sua opera una forma visibile per entrambi – e dunque per il tutto.
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DER KÜNSTLER:
L’artista Sebastian Bieniek nasce nel 1975 in Polonia. Ha studiato Arte presso la HbK Braunschweig e l’UdK di Berlino, con maestri come Marina Abramovic, John M. Armleder e Katharina Sieverding, e tra il 1998 e il 2000 fece parte del collettivo del famoso "Kunsthaus Tacheles" di Berlino, dove condivise uno studio con l’artista Chiharu Shiota.
Durante quel periodo Bieniek divenne noto per le sue azioni drastiche e per l’arte concettuale. In seguito studiò regia cinematografica e realizzò film. Dal 2008 tornò a dipingere e, a partire dal 2013, divenne famoso a livello mondiale per i suoi dipinti e fotografie dalle affermazioni e rappresentazioni ambivalenti.
Le sue opere hanno trovato una diffusione virale globale a partire dal 2013, sono state trasmesse in televisione e pubblicate sulle riviste più grandi e importanti del mondo, ottenendo non solo ampia diffusione e notorietà, ma anche influenza nel mondo della musica e persino della moda.
Ad esempio, nel 2014 il musicista americano Pharrell Williams presentò più volte un’opera di Bieniek nel suo video di successo "Marilyn Monroe"; persino la cantante Madonna contattò Bieniek nel 2016 (articolo su Vogue Spain) chiedendogli di progettare la copertina del suo "X-Album". Nel 2015 il designer francese Simon Porte Jacquemus fece sfilare sul palco delle Models durante la Paris Fashion Week con un volto dipinto personalmente da Bieniek, vincendo così il prestigioso LVMH Special Jury Prize. Nel 2015 Sebastian Bieniek fu inoltre premiato dal magazine The Culture Trip come uno dei "Top 5 Influential Contemporary Berlin-Based Artists".
Dopo il 2019 Bieniek ha creato soprattutto opere concettuali orientate sui social media e sulla critica statale, spesso inserite in idee ironiche e umoristiche. In tal modo è rimasto fedele alla sua del senso di ribellione e definizione dell’arte, senza mai esserne schiacciato o utilizzato.
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In vendita c’è un ritratto fotografico dipinto dall’artista nel 2014, parte della sua serie "Facination", composta esclusivamente da pitture dipinte su tela e da fotografie dipinte su stesso supporto.
Le foto originali provengono da un autentico scatto degli anni Quaranta.
Verniciato e firmato sia sul fronte che sul retro. Sul retro è intitolato.
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ZUR SERIES:
La serie "Facination" dell’artista Sebastian Bieniek, che vive a Berlino, richiama le nozioni di angeli custodi e destino in relazione al tragico destino dell’uomo e mira a creare una finestra tra due mondi, come "qui" e "là" o "adesso" e "allora", costruendo una fusione in una persona.
Lo stesso “Io” esiste quindi per l’artista su due livelli: uno realista e uno metafisico, collegati a concetti di angeli custodi e destino – e, in senso più ampio, al mondo stesso.
L’opera così richiama l’antico e universale concetto di un mondo diviso in due parti, ad esempio nella distinzione tra "Antepassati e Viventi", "Umani e Dèi" oppure tra "Software e Hardware", che in fondo non è altro che una separazione tra "Idea e Corpo" o tra "Comando e Azione".
Bieniek cerca nella sua opera una forma visibile per entrambi – e dunque per il tutto.
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DER KÜNSTLER:
L’artista Sebastian Bieniek nasce nel 1975 in Polonia. Ha studiato Arte presso la HbK Braunschweig e l’UdK di Berlino, con maestri come Marina Abramovic, John M. Armleder e Katharina Sieverding, e tra il 1998 e il 2000 fece parte del collettivo del famoso "Kunsthaus Tacheles" di Berlino, dove condivise uno studio con l’artista Chiharu Shiota.
Durante quel periodo Bieniek divenne noto per le sue azioni drastiche e per l’arte concettuale. In seguito studiò regia cinematografica e realizzò film. Dal 2008 tornò a dipingere e, a partire dal 2013, divenne famoso a livello mondiale per i suoi dipinti e fotografie dalle affermazioni e rappresentazioni ambivalenti.
Le sue opere hanno trovato una diffusione virale globale a partire dal 2013, sono state trasmesse in televisione e pubblicate sulle riviste più grandi e importanti del mondo, ottenendo non solo ampia diffusione e notorietà, ma anche influenza nel mondo della musica e persino della moda.
Ad esempio, nel 2014 il musicista americano Pharrell Williams presentò più volte un’opera di Bieniek nel suo video di successo "Marilyn Monroe"; persino la cantante Madonna contattò Bieniek nel 2016 (articolo su Vogue Spain) chiedendogli di progettare la copertina del suo "X-Album". Nel 2015 il designer francese Simon Porte Jacquemus fece sfilare sul palco delle Models durante la Paris Fashion Week con un volto dipinto personalmente da Bieniek, vincendo così il prestigioso LVMH Special Jury Prize. Nel 2015 Sebastian Bieniek fu inoltre premiato dal magazine The Culture Trip come uno dei "Top 5 Influential Contemporary Berlin-Based Artists".
Dopo il 2019 Bieniek ha creato soprattutto opere concettuali orientate sui social media e sulla critica statale, spesso inserite in idee ironiche e umoristiche. In tal modo è rimasto fedele alla sua del senso di ribellione e definizione dell’arte, senza mai esserne schiacciato o utilizzato.
