Fat Lady Sancai - Cina (Senza prezzo di riserva)

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Fat Lady Sancai, scultura in terracotta cinese del tardo XX secolo, finitura policroma sancai.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

La celebre "Fat Lady" (dama grassa) nell'arte cinese non è solitamente realizzata in porcellana, ma in terracotta dipinta o invetriata.
Queste statuette raffigurano dame di corte opulente e rappresentano un canone di bellezza unico nella storia cinese, legato a doppio filo a un periodo di grande fioritura culturale, ricchezza e a una leggendaria figura storica, ovvero:
• Durante la prima fase della dinastia Tang, l'ideale estetico femminile prediligeva figure sottili e slanciate. Verso la metà dell'VIII secolo (durante il regno dell'imperatore Xuanzong), il gusto cambiò drasticamente a favore di forme piene, rotondeggianti e formose, considerate simbolo di salute, agiatezza, bellezza e serenità interiore.
• La tradizione antiquaria e storica associa queste sculture a Yang Guifei (719–756 d.C.), la celebre e bellissima consorte imperiale (o concubina) dell'imperatore Xuanzong. Yang Guifei era celebre per la sua corporatura morbida e voluttuosa, ed esercitò un influsso culturale tale da imporre la "pienezza" come l'epitome della moda e del fascino di corte.
Queste rappresentazioni artistiche trovano anche una collocazione nell'arte funeraria (Mingqi) ovvero queste statuette venivano create come mingqi, oggetti funerari inseriti nelle tombe dell'aristocrazia e dei funzionari di alto rango. Avevano lo scopo di accompagnare e servire il defunto nell'aldilà, riflettendo lo status terreno, il lusso e la ricchezza della dinastia.
Sono modellate in terracotta, spesso rifinite con pigmenti policromi (rosso, nero, bianco) o rivestite con invetriature ceramiche (tecnica sancai, a tre colori: ambra, verde e crema/bianco).
Le figure mostrano acconciature elaborate (spesso a doppio anello o a crocchia alta), abiti ampi con maniche voluminose e fluide, e un'espressione del volto serena e raffinata.
Nelle braccia porta un piccolo animale da compagnia (probabilmente un Pechinese)
I cani pechinesi erano considerati animali sacri ed esclusivi della corte imperiale, un vero e proprio simbolo di altissimo status sociale, ricchezza e vita agiata.
Dimensioni cm H 42.5 x 13.5 x 11.5 e pesa g 2103
Buone condizioni, è delle seconda metà del XX secolo(1950/1970)
Spedizione assicurata con imballo professionale.

Il venditore si racconta

L'amore per l'arte nelle sue molteplici espressioni ha dato vita ad una azienda che opera da anni ininterrottamente, al fine di fornire prodotti unici e ricercati. Il cliente più esigente... Il collezionista insaziabile... fa di MEDI@RT il partner ideale nella ricerca dell'introvabile. Follow us on www.vendendovendendo.it

La celebre "Fat Lady" (dama grassa) nell'arte cinese non è solitamente realizzata in porcellana, ma in terracotta dipinta o invetriata.
Queste statuette raffigurano dame di corte opulente e rappresentano un canone di bellezza unico nella storia cinese, legato a doppio filo a un periodo di grande fioritura culturale, ricchezza e a una leggendaria figura storica, ovvero:
• Durante la prima fase della dinastia Tang, l'ideale estetico femminile prediligeva figure sottili e slanciate. Verso la metà dell'VIII secolo (durante il regno dell'imperatore Xuanzong), il gusto cambiò drasticamente a favore di forme piene, rotondeggianti e formose, considerate simbolo di salute, agiatezza, bellezza e serenità interiore.
• La tradizione antiquaria e storica associa queste sculture a Yang Guifei (719–756 d.C.), la celebre e bellissima consorte imperiale (o concubina) dell'imperatore Xuanzong. Yang Guifei era celebre per la sua corporatura morbida e voluttuosa, ed esercitò un influsso culturale tale da imporre la "pienezza" come l'epitome della moda e del fascino di corte.
Queste rappresentazioni artistiche trovano anche una collocazione nell'arte funeraria (Mingqi) ovvero queste statuette venivano create come mingqi, oggetti funerari inseriti nelle tombe dell'aristocrazia e dei funzionari di alto rango. Avevano lo scopo di accompagnare e servire il defunto nell'aldilà, riflettendo lo status terreno, il lusso e la ricchezza della dinastia.
Sono modellate in terracotta, spesso rifinite con pigmenti policromi (rosso, nero, bianco) o rivestite con invetriature ceramiche (tecnica sancai, a tre colori: ambra, verde e crema/bianco).
Le figure mostrano acconciature elaborate (spesso a doppio anello o a crocchia alta), abiti ampi con maniche voluminose e fluide, e un'espressione del volto serena e raffinata.
Nelle braccia porta un piccolo animale da compagnia (probabilmente un Pechinese)
I cani pechinesi erano considerati animali sacri ed esclusivi della corte imperiale, un vero e proprio simbolo di altissimo status sociale, ricchezza e vita agiata.
Dimensioni cm H 42.5 x 13.5 x 11.5 e pesa g 2103
Buone condizioni, è delle seconda metà del XX secolo(1950/1970)
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Dettagli

Numero di oggetti
1
Paese d’origine
Cina
Periodo stimato
Fine XX secolo
Materiale
Terracotta
Sold with stand
No
Condizioni
Buone condizioni
Titolo dell'opera
Fat Lady Sancai
Venduto da
ItaliaVerificato
271
Oggetti venduti
100%
pro

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