M.C. Escher (1898-1972) (after) - Ascending and Descending





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Descrizione del venditore
- M.C. Escher (after), offset stampa su carta liscia (circa 170 g/m², riferimento allo spessore/densità della carta). Anni 2000
- Piastre firmata.
- Copyright The M.C. Escher Company - Baam, Paesi Bassi.
- Dimensioni: 55 x 65 cm.
- Condizioni: eccellenti. Mai incorniciata, mai esposta.
- Molti altri lotti attualmente all’asta: https://www.catawiki.com/es/u/7684787-yuke
- Ascendente e Discendente di M.C. Escher (1960) è una delle sue esplorazioni più celebri sull’architettura impossibile, sul paradosso visivo e sui limiti della percezione umana. La composizione presenta un edificio monumentale la cui terrazza è occupata da due processioni di figure identiche che salgono e scendono una scala che non può esistere logicamente. Escher basò la struttura sull’“scale impossibile” ideata da Lionel e Roger Penrose, trasformando un paradosso matematico in un mondo architettonico stranamente credibile. La prospettiva severa, la muratura accuratamente resa e le figure quasi monastiche conferiscono all’immagine un’atmosfera di disciplina e ordine, eppure la scala centrale vanifica completamente quella apparente razionalità. Le figure sembrano intrappolate in un rituale perpetuo, trasformando l’opera in una meditazione sulla ripetizione, la futilità e l’instabilità di ciò che percepiamo come spazio logico.
Ascending and Descending ha una forza grafica eccezionale grazie alla sua tavolozza monocromatica e alla precisione architettonica. Funziona particolarmente bene su muri bianchi, crema, grigio caldo, carbone, verde profondo o blu petrolio, e una cornice nera ne enfatizza il carattere moderno e matematico, mentre una cornice anticato-oro sobria può creare un elegante contrasto tra architettura classica e geometria impossibile. La sua composizione verticale lo rende particolarmente adatto per studi, uffici, biblioteche, corridoi o interni contemporanei, dove i dettagli intricati meritano un’osservazione ravvicinata. È anche un regalo originale per gli amatori di Escher, matematica, architettura, illusioni ottiche e arte concettuale.
La posizione unica di Escher tra arte, matematica e psicologia visiva conferisce ad Ascending and Descending un’ampia attrattiva ben oltre la semplice incisione. I suoi spazi impossibili si collegano naturalmente con Magritte, Dalí, de Chirico, Vasarely e Op Art, mentre il linguaggio visivo immediatamente riconoscibile attira anche Collezionisti interessati a Warhol, Basquiat, Haring, Hockney, Banksy, Shepard Fairey, Kaws, Cartier, Rolex, Patek Philippe, Chanel, Dior, Hermès, Gucci, Lego, Star Wars e Pokémon. Più di un’astuta illusione ottica, l’opera resta una potente dimostrazione della capacità di Escher di rendere percorribile un mondo impossibile, costringendo lo spettatore a mettere in discussione l’affidabilità della visione stessa.
Il venditore si racconta
- M.C. Escher (after), offset stampa su carta liscia (circa 170 g/m², riferimento allo spessore/densità della carta). Anni 2000
- Piastre firmata.
- Copyright The M.C. Escher Company - Baam, Paesi Bassi.
- Dimensioni: 55 x 65 cm.
- Condizioni: eccellenti. Mai incorniciata, mai esposta.
- Molti altri lotti attualmente all’asta: https://www.catawiki.com/es/u/7684787-yuke
- Ascendente e Discendente di M.C. Escher (1960) è una delle sue esplorazioni più celebri sull’architettura impossibile, sul paradosso visivo e sui limiti della percezione umana. La composizione presenta un edificio monumentale la cui terrazza è occupata da due processioni di figure identiche che salgono e scendono una scala che non può esistere logicamente. Escher basò la struttura sull’“scale impossibile” ideata da Lionel e Roger Penrose, trasformando un paradosso matematico in un mondo architettonico stranamente credibile. La prospettiva severa, la muratura accuratamente resa e le figure quasi monastiche conferiscono all’immagine un’atmosfera di disciplina e ordine, eppure la scala centrale vanifica completamente quella apparente razionalità. Le figure sembrano intrappolate in un rituale perpetuo, trasformando l’opera in una meditazione sulla ripetizione, la futilità e l’instabilità di ciò che percepiamo come spazio logico.
Ascending and Descending ha una forza grafica eccezionale grazie alla sua tavolozza monocromatica e alla precisione architettonica. Funziona particolarmente bene su muri bianchi, crema, grigio caldo, carbone, verde profondo o blu petrolio, e una cornice nera ne enfatizza il carattere moderno e matematico, mentre una cornice anticato-oro sobria può creare un elegante contrasto tra architettura classica e geometria impossibile. La sua composizione verticale lo rende particolarmente adatto per studi, uffici, biblioteche, corridoi o interni contemporanei, dove i dettagli intricati meritano un’osservazione ravvicinata. È anche un regalo originale per gli amatori di Escher, matematica, architettura, illusioni ottiche e arte concettuale.
La posizione unica di Escher tra arte, matematica e psicologia visiva conferisce ad Ascending and Descending un’ampia attrattiva ben oltre la semplice incisione. I suoi spazi impossibili si collegano naturalmente con Magritte, Dalí, de Chirico, Vasarely e Op Art, mentre il linguaggio visivo immediatamente riconoscibile attira anche Collezionisti interessati a Warhol, Basquiat, Haring, Hockney, Banksy, Shepard Fairey, Kaws, Cartier, Rolex, Patek Philippe, Chanel, Dior, Hermès, Gucci, Lego, Star Wars e Pokémon. Più di un’astuta illusione ottica, l’opera resta una potente dimostrazione della capacità di Escher di rendere percorribile un mondo impossibile, costringendo lo spettatore a mettere in discussione l’affidabilità della visione stessa.

